TECNOLOGIA SOLIDALE

Diamo calore al popolo ucraino: è la sfida di questo inverno



Che cosa possiamo fare per gli ucraini senza energia elettrica dentro case senza finestre con il freddo che aumenta? Possiamo partecipare alla Winter Challenge, lanciata per raccogliere fondi ma anche aziende che possano inviare materiali di falegnameria. Appuntamento online il 16 dicembre

di Antonio Palmieri

Pubblicato il 09 Dic 2022


Fa freddo, qui a Milano. Fa freddo mentre ascolto le notizie del telegiornale che dicono che in Ucraina energia elettrica e riscaldamento sono razionati, che tantissime case non hanno più le finestre e quindi è sempre più difficile difendersi dal freddo, che là è molto più forte che da noi. Ascolto e mi chiedo: Che cosa posso farci? Risposta: niente.

Cambio idea l’indomani. La cambio perché Mauro Magatti, sociologo e docente alla Cattolica di Milano, mi gira via whatsapp la locandina di “Winter Challenge. Scaldiamo il gelo di Kharkiv”. Winter Challenge raccoglie fondi per acquistare e inviare in Ucraina stufe e generatori e inoltre cerca aziende produttrici o distributrici di materiale di falegnameria (bricolage) per installare pannelli di legno alle finestre, perché in Ucraina non si trovano vetri.

 

Magatti promuove questa azione concreta assieme a Mino Spreafico, pedagogista, formatore e anche lui docente all’Università Cattolica, e all’associazione Eskenosen.  “Eskenosen – mi dice Mino Spreafico – è in grado di organizzare spedizioni mirate tramite canali che garantiscono l’arrivo a destinazione dei materiali. Operiamo tramite il nostro amico Padre Luca Bovio, della Conferenza Episcopale della Polonia e nostro corrispondente in Ucraina, che opera a stretto contatto con la Caritas locale”.

Come procede la raccolta fondi? “Siamo impegnati in un serrato passaparola digitale, via sito e via Whatsapp e partecipiamo a incontri dal vivo e via piattaforme web per coinvolgere il maggior numero di persone. Per esempio, nella zona di Pesaro se ne sono mobilitate diverse e abbiamo coinvolto oltre 5.000 studenti. A Ravenna un sacerdote si sta muovendo con grande efficacia. A Cantù si è attivato un gruppo di imprenditrici e di famiglie di imprenditori…”

…insomma, bisogna continuare la mobilitazione con tutti i mezzi possibili. Concretamente, cosa devo fare per dare il mio contributo?

“È molto semplice. Basta donare usando l’iban di Eskenosen: IT67Z0843010900000000260881, indicando come causale: “Winter challenge 2022”. Una volta fatto il bonifico, inviate una email a eskenosen@eskenosen.org indicando il proprio Codice Fiscale e la data della donazione. Così manderemo la ricevuta…”

…perché la donazione è anche detraibile dalle tasse…

“Esatto…chi volesse ulteriori informazioni può scrivermi all’indirizzo gerolamo.spreafico@unicatt.it e venerdì 16 dicembre alle 21 può seguire la nostra diretta online “Diamo calore al popolo ucraino”. Saremo collegati in streaming con padre Luca Bovio.”

Allora appuntamento al 16 dicembre e, soprattutto, sosteniamo e diffondiamo Winter Challenge. È troppo importante e utile, e dobbiamo fare in fretta: il freddo non attende e l’auspicio è di mandare più aiuti possibili entro Natale. In questo modo potremo dare concretezza alla celebre frase di Sant’Ambrogio: “Voi pensate i tempi sono cattivi, i tempi sono pesanti, i tempi sono difficili. Vivete bene e muterete i tempi”.

 

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Antonio Palmieri

Antonio Palmieri, fondatore e presidente di Fondazione Pensiero Solido. Sposato, due figli, milanese, interista. Dal 1988 si occupa di comunicazione, comunicazione politica, formazione, innovazione digitale e sociale. Già deputato di…