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OPEN INNOVATION

5 cose che una startup deve fare per collaborare con una grande azienda

di Roberto Catanzaro, Executive Director Nexi

10 Dic 2018

Lavorare per e con una grande azienda è l’obiettivo di molte startup. E sembrerebbe molto semplice da raggiungere, vista la domanda crescente di innovazione. Ma non è così. Per la difficoltà da parte delle corporate di passare dal riconoscimento dell’esigenza alla sua soddisfazione ma anche per l’esuberanza di comportamento e di linguaggio delle startup. C’è […]

Lavorare per e con una grande azienda è l’obiettivo di molte startup. E sembrerebbe molto semplice da raggiungere, vista la domanda crescente di innovazione. Ma non è così. Per la difficoltà da parte delle corporate di passare dal riconoscimento dell’esigenza alla sua soddisfazione ma anche per l’esuberanza di comportamento e di linguaggio delle startup. C’è da fare incontrare due mondi ancora distanti e quindi ben vengano tutti i tentativi di “mediazione culturale”. Perché gli incontri che vanno a buon fine sono proficui sia per le corporate sia per l’ecosistema delle startup.

Roberto Catanzaro, executive director, Digital, Strategy & Business Development di Nexi ha scritto un veloce pentalogo, fatto di indicazioni e passi concreti. Ecco i suoi consigli per le startup che vogliono collaborare con una corporate. 

1. Arrivare con un business model in mente

Non basta presentarsi a una corporate con un generico  “facciamo qualcosa insieme”. Fate i compiti a casa sul modello di business della corporate.

2. Proporre iniziative che abbiano potenziale di scalare

Pensate in grande e soprattutto per grandi numeri. Non proponete attività solo per early adopter.

3. Pensare ad un modello economico

Il business plan è fondamentale. L’argomentazione della proposta non può essere solo “così fate open innovation”.

4. Articolare chiaramente le distintività ed i bisogni coperti

Siate quanto più precisi possibile sulle caratteristiche del prodotto/servizio proposto, possibilmente con data point concreti che ne mostrino il potenziale di mercato.

5. Ricordare l’importanza dei clienti

Ricordarsi che avere qualcuno che ti apre la propria base clienti è spesso più prezioso di avere qualcuno che mette capitale nella startup, perché il trust dei clienti una volta perso è durissimo da ricreare.

Roberto Catanzaro, Executive Director Nexi

Executive Director, Digital, Strategy & Business Development @ Nexi

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