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Carvago: come applicare l’intelligenza artificiale alla vendita di auto online

Il marketplace online Carvago sta collaborando con il Politecnico di Praga per insegnare all’intelligenza artificiale a riconoscere le foto delle auto usate e valutare automaticamente il prezzo di vendita più adeguato. Ecco come funziona il progetto

Pubblicato il 23 Mag 2023

intelligenza artificiale auto

L’intelligenza artificiale sta trasformando profondamente il nostro modo di vivere, da strumenti come ChatGPT ad applicazioni in ambito retail, medico, banking e automotive. Presto potremmo vederla cambiare anche il modo di vendere le auto usate.

A questo sta lavorando il marketplace online Carvago in collaborazione con il Politecnico di Praga, (ČVUT), una delle più grandi e antiche università tecniche d’Europa. Obiettivo del progetto è insegnare all’intelligenza artificiale a riconoscere dalle foto di auto usate non solo il modello ma anche il suo valore in base a dati come età ed equipaggiamento, così da aggiustare il prezzo in automatico.

Carvago con il Politecnico di Praga per applicare l’intelligenza artificiale alla vendita auto online

Il progetto si inserisce nell’ambito del Programma operativo “Imprese e innovazione per la competitività (OP PIK)” di EAG, gruppo di investimento internazionale focalizzato sulla trasformazione digitale del mercato automotive che nel 2019 ha lanciato il marketplace Carvago.

Consiste in una collaborazione con gli esperti di intelligenza artificiale del Laboratorio di scienza dei dati del Centro universitario per l’efficienza energetica degli edifici (UCEEB) del ČVUT per lo studio di diversi progetti di applicazione dell’intelligenza artificiale in questo ambito.

Perché un progetto con un’università?

La collaborazione rappresenta un esempio di trasferimento tecnologico, che attraverso gli asset (i dati) in possesso di una piattaforma come Carvago consente di sviluppare e mettere a terra progetti nati dalla ricerca universitaria.

“La collaborazione tra il ČVUT, il settore imprenditoriale e il trasferimento di metodi scientifici nella pratica è una delle tre aree principali di sviluppo dell’università che arricchisce entrambe le parti”, spiega Miroslav Čepek, Professore associato presso il ČVUT.

“L’azienda ottiene l’accesso a tecnologie all’avanguardia che la aiuteranno a sviluppare le proprie attività, mentre per gli esperti del ČVUT progetti come questo sono un’opportunità per trasferire la scienza in applicazioni pratiche e acquisire esperienza con le singole tecnologie nell’impiego pratico. Ciò è doppiamente vero nel campo dell’intelligenza artificiale, dove il corretto funzionamento della maggior parte dei metodi dipende dalla disponibilità di grandi quantità di dati. Ottenerli in ambiente universitario è difficile, ma per aziende come Carvago, gestire i big data è una routine quotidiana”.

Il ČVUT coinvolge inoltre gli studenti nei suoi progetti, per i quali la collaborazione rappresenta un’opportunità di fare esperienza sul campo durante gli studi.

Cosa può fare l’intelligenza artificiale per vendere le auto usate?

“Se conoscessimo il telaio di ogni auto usata pubblicizzata, potremmo trovare tutte le informazioni necessarie in modo relativamente facile e affidabile” spiega Antonio Gentile, Country Manager di Carvago per l’Italia. “Ma su scala europea, in nove auto su dieci pubblicizzate il telaio non è menzionato. Disponiamo di una serie di foto, di dati strutturati come il chilometraggio, il prezzo, i parametri del motore e così via, oltre a qualche descrizione testuale, spesso imprecisa, con refusi e formulazioni poco chiare. Non è umanamente possibile elaborare manualmente questi dati nel volume che ogni giorno fluisce attraverso i nostri sistemi”.

L’intelligenza artificiale si sta già dimostrando uno strumento molto promettente grazie alla sua capacità di elaborazione di grandi volumi di foto di automobili usate. Il sistema mette in ordine decine di migliaia di immagini a una velocità senza precedenti, a seconda che mostrino gli esterni, gli interni o altre parti dell’auto. Non solo: è in grado di riconosce la marca e il modello dell’auto, nonché l’angolazione da cui è stata scattata la foto.

Ancora, però non è in grado di effettuare il riconoscimento del valore del mezzo: uno sviluppo su cui sta lavorando il nuovo progetto.

In cosa consiste il progetto?

In termini di potenziale di innovazione e rilevanza pratica, l’area più importante della collaborazione di ricerca è infatti quella degli algoritmi per determinare il prezzo delle automobili in base al tipo, all’età e all’equipaggiamento. Grazie alla disponibilità di un’ampia serie di annunci pubblicitari provenienti da tutta Europa, gli esperti del ČVUT sono stati in grado di creare un algoritmo che determina il prezzo di un’auto specifica con una precisione di circa il 3%. Per i marchi comuni come Skoda o Volkswagen, la precisione è ancora maggiore.

Attualmente Carvago sta lavorando per integrare la settima generazione del modello di apprendimento automatico nei suoi sistemi interni. Una volta determinato il prezzo iniziale dell’auto dal riconoscimento fotografico, la nuova tecnologia sarà in grando di esaminare con più precisione le foto dell’auto, riconoscendo altri elementi dell’equipaggiamento, danni specifici ed elementi inusuali e modificando di conseguenza il prezzo.

La ricerca non si limita all’elaborazione delle foto: l’intelligenza artificiale aiuta gli analisti di Carvago a estrarre dal testo non strutturato delle inserzioni informazioni su equipaggiamento, riparazioni importanti o sull’esistenza di un libretto di manutenzione. In futuro, l’azienda ha in programma di generare le proprie descrizioni degli annunci in base ai parametri estratti sulle automobili.

Intelligenza artificiale, quali le prossime sfide per Carvago?

Tra le prossime grandi sfide che, per inciso, vengono ora affrontate in tutto il campo dell’apprendimento automatico, va ricordata la cosiddetta interpretabilità dei modelli di intelligenza artificiale, in cui gli esperti cercano di utilizzare vari metodi di reverse engineering per capire quali fattori i modelli valutano come importanti per il processo decisionale. Questo non solo aiuta a creare fiducia nell’intelligenza artificiale all’interno dell’azienda, spiegando i risultati locali, ma genera anche nuove osservazioni che portano a ulteriori idee e miglioramenti aziendali.

La seconda sfida è la certezza o l’incertezza con cui i modelli restituiscono le risposte: “Approcceremo l’informazione secondo cui l’auto dovrebbe costare €13.500 e il modello è sicuro al 95%, in modo diverso rispetto al caso in cui il prezzo sia lo stesso, ma con una certezza del 17%”, conclude Antonio Gentile.

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Maura Valentini
Maura Valentini

Laureata in lingue orientali, sono un'amante di Giappone e innovazione. Parte del gruppo Digital360 dal 2020, scrivo per le testate EconomyUp, InsuranceUp e Proptech360.

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