Quando oggi si parla di intelligenza artificiale nella formazione, il dibattito si concentra quasi sempre su una domanda (sbagliata): che cosa perderemo?
Perderemo capacità di scrittura? Di concentrazione? Di ragionamento? È una reazione comprensibile, ma parziale. E, mentre ci interroghiamo, si sta verificando un passaggio di fase : dai Large Language Models, progettati per generare testo e risposte plausibili, a sistemi di AI agentica, capaci di agire all’interno di un processo.
L'ANALISI
Come usare (bene) l’AI agentica per salvare e migliorare le competenze in azienda
Se l’AI agentica è usata come scorciatoia per l’efficienza eroderà le competenze, ma se aiuta a liberare energie per comprensione e riflessione può rigenerare un’azienda. Come ripensare la formazione AI
Managing Director Task force teaching learning Innovation – METID Politecnico di Milano

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
INNOVATION LEADER
-

Mauro Marengo (Spindox): «Con l’AI bisogna ripensare il modo in cui si prendono le decisioni»
27 Ott 2026 -

Quantum computing in Italia, 10 protagonisti da conoscere
23 Ott 2026 -

L’innovazione in MAIRE, il presidente Fabrizio Di Amato: “L’Europa può guidare la chimica del terzo millennio”
15 Ott 2026 -

Domenico Scida, chi è il nuovo responsabile di innovazione e tecnologia in Ferrovie dello Stato
15 Ott 2026 -

John Elkann e le startup, dagli unicorni della robotica a Wave Torino: storia, strategie e veicoli
07 Ott 2026
































