Startup, tutti gli investitori d'Italia (e sull'Italia)

Sono quasi 150 gli operatori nazionali e internazionali con almeno una sede sul nostro territorio, gli italiani che investono in Italia sono invece 91: lo dicono i dati di Startup Europe, programma della Commissione europea per incentivare la crescita delle neo imprese

I dati

di Luciana Maci

In Italia sono presenti in tutto quasi 150 investitori legati al mondo delle startup di cui meno della metà non italiani. È quanto emerge dai dati forniti da Startup Europe, programma della Commissione europea che punta a rafforzare l’ecosistema imprenditoriale per le imprese digitali e dell’Ict (Information and Communication Technology) con l’obiettivo di aiutarle a nascere, crescere e scalare.

Per la precisione, dal database di Startup Europe risultano 144 gli investitori internazionali che hanno almeno una “location” in Italia, 120 quelli che hanno l’Italia come “target geography”, area geografica di riferimento, e 91 gli operatori italiani che investono in startup in Italia.

Per quanto riguarda i 144 investor con almeno una postazione sul nostro territorio, si tratta di una cifra in grado di comprendere un po’ di tutto: dalle società italiane o straniere effettivamente impegnate in investimenti in startup ai cosiddetti operatori ibridi, in mezzo ai quali ci sono non solo investitori ma, per esempio, anche studi legali che assistono le startup, società di corporate finance ed advisor vari. Tutti, in ogni caso, collegati in qualche modo all’ecosistema delle nostre nascenti imprese.

In questo grande gruppo, al primo posto della top ten c’è Eight Roads Ventures, che si occupa di investimenti early growth e late growth con tagli da un minimo di 5 a 50 milioni di euro, è presente in vari Paesi (Israele, Germania, Francia, Spagna, Scandinavia, Olanda, Belgio, UK e appunto anche Italia) e negli ultimi 6 mesi ha investito 92,6 milioni di euro. Al secondo posto troviamo 360 Capital Partners, fondo di venture capital europeo che eroga finanziamenti early stage e ha uffici in Lussemburgo, Parigi, Milano, Monaco, effettua investimenti da 100mila a 5 milioni di euro e ha investito nell’ultimo semestre 33,7 milioni. Medaglia di bronzo per Sofimac Partners, presente a Clermont-Ferrand, Lione, Orleans e anche a Roma (31,3 milioni di euro). Al quarto posto la multinazionale britannica di servizi finanziari e bancari Barclays, con sede in varie città del mondo e investimenti senza un tetto massimo prefissato: negli ultimi sei mesi ha investito 15 milioni di euro.

Dal quinto all’ottavo posto ci sono tutti operatori italiani con sede a Milano. Il n.5 della lista è Ad4 Ventures, “braccio” di venture capital del gruppo Mediaset, che negli ultii sei mesi ha effettuato finanziamenti per 13,5 milioni. Segue Italian Angels for Growth, il principale gruppo di business angel italiano nato nel 2007, con 7,7 milioni di investimenti, “tallonato” da P101, fondo di venture capital nel settore digitale gestito da Andrea Di Camillo, con finanziamenti early stage che vanno dai 500mila ai 5 milioni di euro: risulta che nell’ultimo semestre ne abbia investiti 7,5 milioni. Dopodiché c’è United Ventures di Massimiliano Magrini e Mario Mariani, focalizzato su e-commerce e tecnologia finanziaria, con investimenti seed, early e late growth (6,5 milioni).  Conclude la lista dei magnifici 10 una società internazionale, Ardian, con sedi in varie parti del mondo tra cui Milano.

Seguono nomi noti e meno noti dell’ecosistema italiano delle startup. Al 13esimo posto Club Digitale con 3 milioni di euro, al 15esimo Innogest Sgr, con sede a Torino, e 1,5 milioni investiti, al 16esimo LVenture Group (1 milione), seguito da Club Italia Investimenti2/Ciii2 (900mila euro). Il diciottesimo posto se lo conquista Invitalia Ventures, il venture capital di Invitalia, l’agenzia per l’attrazione degli investimenti controllata dal Ministero dello Sviluppo economico. Nato a giugno, dalla tabella di Startup Europe risulta che abbia effettuato investimenti per 500mila euro. Anche Tim Ventures, il venture capital di Telecom Italia compare nella classifica al 20 esimo posto, con 100mila euro investiti negli ultimi sei mesi.

QUI la lista dei 144 investitori italiani e stranieri con almeno una location in Italia

Nel database di Startup Europe ci sono poi quegli investitori che hanno l’Italia come “target geography”, ovvero il nostro Paese rientra nelle loro attività di investimento (ma non hanno necessariamente una sede in Italia). È possibile che non abbiano ancora mai effettuato un investimento sul nostro territorio, ma l’Italia è nel loro “scope”, nella loro prospettiva di azione. In tutto risultano essere 120. Al primo posto della classifica spicca l’unicorno europeo Rocket Internet, basato a Berlino: una delle rare scaleup del nostro continente che nell’ultimo semestre ha investito 584 milioni di euro. Seguono la francese Ventech, poi 83North, Hoxton Ventures e Summit Partners. La prima che ha una sede (anche) a Milano è 360 Capital Partners, seguita da Talis Capital, Invoke Capital, Eniac Ventures, Cm-Cic Capital Prive. Dodicesimo, tredicesimo e 14esimo posto rispettivamente per Italian Angels for Growth, P101 e United Ventures.  

QUI la lista dei 120 investitori con l’Italia come “target geography”

Infine i 91 investitori con sede in Italia e target geography ugualmente in Italia. Sul podio c’è 360 Capital Partners (33,7 milioni di euro investiti negli ultimi sei mesi), seguito da Italian Angels for growth (7,7 milioni) e P101 (7,5 milioni). Al quarto posto United Ventures, tallonato da Antares Private Equity e Atlante Ventures. Dopodiché troviamo Club Digitale, seguito da Zernike Meta Ventures, che ha sede a Terni e negli ultimi sei mesi ha investito 2,5 milioni di euro. Chiudono la top ten Innogest Sgr di Torino, con investimenti early growth con tagli da 100mila a 2 milioni di euro e 1,5 milioni di euro investiti nel semestre, e Vertis Sgr, basata a Napoli, un milione erogato nel semestre.

QUI la lista dei 91 italiani che investono in Italia