Web Summit 2017: sul palco anche Sellf, la startup italiana che piace ad Apple | Economyup

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Web Summit 2017: sul palco anche Sellf, la startup italiana che piace ad Apple



La società fondata da Diego Pizzocaro opera nel settore dei CRM. È stata selezionata tra le espositrici dell’esclusivo gruppo “START”, ovvero quelle in crescita più rapida nel 2017. Il CEO: «ci aspettiamo di entrare in contatto con nuovi investitori internazionali»

03 Nov 2017


Web summit

Manca davvero poco all’edizione 2017 di Web Summit. Dal 6 al 9 novembre a Lisbona si svolgerà uno tra i più importanti eventi tech europei, che rappresenta anche un’occasione di visibilità per tante startup. A partire da quelle italiane. Come Sellf, ad esempio, società che opera nel settore dei CRM per le reti di vendita con un’innovativa piattaforma, premiata tra l’altro da Apple come applicazione più innovativa e come migliore nuova business app in tutto il mondo.

Stiamo parlando di una startup selezionata tra le espositrici dell’esclusivo gruppo “START”, ovvero quelle in crescita più rapida nel 2017. Già nel 2016 era stata selezionata nel gruppo di startup Beta al Web Summit 2016, aperto a tutte le startup che avessero raccolto più di un milione di euro, quest’anno l’azienda partita dal famoso incubatore di startup trevigiano H-Farm ha ottenuto l’accesso nel cosiddetto gruppo “START”.

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Si tratta di un’occasione importante, soprattutto se si pensa che aziende che oggi hanno raggiunto un rilievo su scala mondiale (come Uber o Trello, per fare due nomi) negli anni passati sono state selezionate per far parte di questo gruppo.

Ma cosa vuole portare a casa Sellf dal Web Summit? Come ha spiegato a Startupbusiness Diego Pizzocaro, fondatore e Ceo della società: «È la seconda volta che ci chiamano e in particolare quest’anno saremo sul palco del Web Summit a raccontare il nostro percorso di crescita. Ovviamente, trattandosi di una vetrina così importante ci aspettiamo di entrare in contatto con nuovi investitori internazionali, partner industriali e soprattutto potenziali nuovi clienti – anche e soprattutto italiani perché ormai il Web Summit ha una forte partecipazione di aziende del nostro Paese».