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TRASFORMAZIONE DIGITALE

Tv digitale, accordo tra la startup Natlive e l’americana Natcom per la distribuzione di video on line



Natlive, fondata a Forli, ha sviluppato una piattaforma tecnologica per distribuzione di contenuti video che sarà utilizzata e commercializzata dal partner americano, che ha già rapporti di collaborazione con gruppi come Warner Music. Il Ceo Fabio Porcellini: “Gli short video sono il futuro della comunicazione”

16 Gen 2019


La tv si diluisce in nuovi formati produttivi e nuovi canali di distribuzione. Si affermano così nuovi modelli di business e nuovi operatori pronti a cogliere le opportunità proposte dalla rivoluzione digitale, che non conosce confini geografici. In questo contesto va letto l’accordo di produzione e distribuzione sottoscritto da Natcom  con Natlive, startup innovativa italiana nata a Forlì che da inizio 2019 ha preso casa a Milano, oltre ad avere una sede anche negli Stati Uniti, a Miami. Il progetto imprenditoriale è di Fabio Porcellini, commercialista con la passione per la tecnologia, che ne è il CEO. Il suo obiettivo: sviluppare una piattaforma tecnologica in grado di abilitare ogni soggetto o azienda come player televisivo secondo il modello delle piattaforme VOD (video on demand).

La partnership di Natlive con Natcom

“Natlive collaborerà con Natcom per ottimizzare ciò che abbiamo già costruito e distribuito sul web attraverso la nostra piattaforma Vidweb, espandendoci e accelerando tutti i processi che consentono di governare la tecnologia di Natlive da integrare all’interno di precedenti progetti esistenti”, spiega Robert J. Rodriguez, CEO di Natcom. Da parte sua Porcellini aggiunge: “Partnership con aziende di riferimento internazionali in Media, come Natcom, ci consente di ottenere maggiore credibilità internazionale per la nostra tecnologia e mostrare al mondo come distribuire contenuti short video di qualità con la visualizzazione gratuita adattabile offerta dai sistemi di Natlive. Tutto questo è già una realtà dalla quale gli utenti possono trarre quotidianamente informazioni, intrattenimento e notizie virali su piattaforme tematiche utilizzando il flusso di streaming generato dal Natlive Systems”.

La condivisione delle entrate pubblicitarie

Natcom Global e Natlive condivideranno le entrate pubblicitarie generate dai video su piattaforme di terze parti e Natcom commercializzerà la tecnologia di Natlive negli Stati Uniti ed in Sud America. Il contenuto sarà focalizzato su tutto il mondo e distribuito in Europa. I video saranno resi immediatamente disponibili in inglese, portoghese e spagnolo. Il prossimo step sarà la versione in italiano. I video saranno distribuiti agli editori online attraverso la piattaforma e la tecnologia di Natlive di nome natliver.

La collaborazione con Warner Music

Natcom ha già collaborato per la distribuzione e la monetizzazione di video con grandi player come Warner Music attraverso il canale FYINews di Natcom, che è rivolto a fan musicali tra i 18-35 anni e distribuito attraverso partner tra cui alcune società di telecomunicazioni. Utilizzando i vari servizi di Natcom, che includono produzione e distribuzione globale tramite il proprio lettore multimediale Vidweb, Warner mette a disposizione la sua libreria video di artisti come Madonna, Cold Play, Ed Sheeran e Wiz Khalifa e crea nuovi IP in collaborazione con la multi-piattaforma Rete. “La musica è una categoria che continua a funzionare molto bene sulle piattaforme digitali. Il nostro obiettivo principale è quello di ampliare il pubblico e monetizzarlo in modo strategico attraverso più piattaforme, fornendo ai partner nuove ed avvincenti capacità di contenuti, monetizzazione aggiuntiva e tecnologie di distribuzione video proprietarie “, spiega Rodriguez.

Il mercato degli short video

Natlive è stata partner del Digital Summit EY Capri 2018, per cui ha realizzato un canale tv dedicato. “Ho investito tempo e denaro in questo business internazionale perché penso che nel futuro delle aziende e dei professionisti sia fondamentale avere un corretto approccio alla trasformazione digitale e soprattutto ai nuovi modi di comunicare”, racconta Porcellini. E tra questi nuovi modi ci sono certamente gli short video digitali, il cui mercato è destinato a crescere visto che, secondo le previsioni di Cisco, l’80% del traffico in rete sara costituito da contenuti video.