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Startup Insight, come cambia il rapporto con i clienti

28 Feb 2014

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Sono oltre 200 le startup finanziate in ambito Mobile Marketing e Mobile Service a livello internazionale. È la prova del fermento imprenditoriale e dell’interesse degli investitori.

Lo scenario internazionale
La Ricerca ha individuato oltre 200 startup operanti in ambito Mobile Marketing & Service a livello internazionale che hanno ricevuto finanziamenti da investitori istituzionali nell’ultimo anno (nov. 2012 – nov. 2013).  Sono realtà che si occupano, a livello consumer o business, di offrire servizi a supporto della gestione della relazione tra Azienda e Consumatori. Le startup operanti in questo ambito possono essere suddivise in tre diverse categorie: Mobile Advertising (40%), Mobile Promotion & Loyalty (40%) e Mobile Service (20%).

All’interno del Mobile Advertising vengono inseriti attori che svolgono ruoli differenti lungo la filiera pubblicitaria su canale Mobile. In particolare:
* ad-network generalisti, verticali o local – ovvero attori che raggruppano molteplici piccoli publisher e fanno da loro intermediari verso le aziende investitrici; alcuni esempi sono AppLift, StepLeader, LoopMe, ecc.
* società che offrono informazioni e dati sul target utili all’investitore in fase di pianificazione (ad esempio dati su localizzazione e comportamento dell’utente nella navigazione e nell’uso delle Applicazioni) come PlaceIQ e Adnear;
* startup che operano all’interno di una nuova filiera legata alla compra-vendita di spazi pubblicitari digitali (definita “programmatic buying”), in particolare sul canale Mobile (ApSalar, Adtheorent, Smadex, Run, ecc.);
* aziende che offrono soluzioni tecnologiche per la creazione di campagne pubblicitarie attraverso formati innovativi (ad es. Namo Media, Adcade, Visualead, Smartsy, ShopAdvisory);
* aziende specializzate nella creazione di strategie di marketing (sia per il lancio, sia per la retention) per le App dei propri clienti (Trademob, Carnival, ecc.) o in performance marketing (ad esempio, Pontiflex).

All’interno della categoria Mobile Promotion & Loyalty sono incluse startup che supportano l’azienda in iniziative promozionali o legate a programmi fedeltà, che incentivino l’acquisto di determinati prodotti o servizi da parte dei clienti.  Sono state individuate aziende appartenenti ai seguenti cluster:
* aziende di Mobile Couponing, sia B2c ovvero che offrono servizi di digitalizzazione dei buoni sconto direttamente ai consumatori finali, sia B2b ovvero piattaforme per la gestione di campagne promozionali da parte dei retailer (ad esempio, Shopular e SnipSnap);
* aziende che offrono al consumatore la possibilità di visionare offerte e promozioni (oltre che informazioni e servizi) in molteplici contesti, ovvero in prossimità dei punti vendita sfruttando la geo-localizzazione, all’interno degli Store attraverso l’Indoor Positioning realizzato con soluzioni tecnologiche differenti oppure a distanza (si veda, ad esempio, aisle411 o Swirl Networks);
*  aziende che offrono la possibilità agli advertiser di utilizzare piattaforme per la digitalizzazione del proprio programma fedeltà oppure per la creazione di programmi fedeltà nuovi totalmente digitali (ad esempio, Loyal Blocks, Yoyo e Clutch);
*  realtà che offrono soluzioni di Gamification alle aziende in modo da sfruttare le dinamiche del gioco per incentivare gli utenti a interagire più frequentemente con la marca fornendo reward di varia natura (Every Move, The Daily Hundred e Mobitto).

La terza e ultima categoria – definita Mobile Servicecomprende startup che supportano le aziende nell’offerta di servizi volti a creare o mantenere la relazione con il cliente nella fasi di pre-vendita, acquisto e post-vendita. Le startup finanziate in questo ambito possono essere suddivise in:
* soluzioni a supporto del retailer per offrire una molteplicità di servizi rivolti all’utente finale per migliorare la sua shopping experience (come Cardfree);
* soluzioni di tipo B2b rivolte alle aziende il cui obiettivo è la realizzazione di una strategia di Mobile CRM tramite il supporto tecnologico di una piattaforma in grado di memorizzare e analizzare il comportamento dell’utente nelle varie fasi del processo di relazione (ad esempio, Nomi, AppBoy e Warply);
* soluzioni di Social Marketing il cui obiettivo è quello di consentire sia la condivisione tra utenti di giudizi su prodotti/servizi, sia il reperimento di informazioni su luoghi o locali di interesse tramite la condivisione delle esperienze degli utenti (con la possibilità, in alcuni casi, anche di prenotare) e, infine, soluzioni di car sharing (panpan, Zomato, Consumr, Locish, Lyft, ecc).

Lo scenario in Italia
A livello italiano sono state mappate 17 startup operanti in ambito Mobile Marketing & Service che hanno ottenuto finanziamenti da parte di Venture Capitalist, Investment Company e Incubatori nell’ultimo anno. Esse rappresentano circa il 18% di tutte le startup ICT finanziate in Italia.

Seguendo la mappatura riportata per le startup finanziate a livello internazionale, è possibile dire che:
* solo una si occupa di Mobile Advertising;
* oltre il 40% appartiene alla categoria “Mobile Promotion & Loyalty”; si tratta di tre realtà focalizzate sul Couponing, due sulla Gamification e una sull’aggregazione di volantini;
* decisamente più variabile il panorama delle startup finanziate in ambito Mobile Service (che complessivamente sono il 53% del totale); in questa categoria troviamo tre startup che consentono la prenotazione dei taxi, una che aggrega informazioni sugli orari dei mezzi di trasporto, una specializzata su soluzioni di indoor positioning, una dedicata alla comunicazione tra cittadini e PA, una rivolta ai retailer per introdurre soluzioni di Mobile Self Scanning, Payment e Couponing e, infine, due di social information.

Tra le startup di Mobile Marketing & Service finanziate, quelle che offrono servizi rivolti all’utente (B2c) sono circa il doppio di quelle che invece hanno come target le aziende (B2b).  Oltre il 50% del campione ha ricevuto un finanziamento compreso nella fascia 0 – 300.000 euro, mentre in un solo caso superiore ai 3 milioni di euro. La stragrande maggioranza di queste aziende è localizzata nel Nord Italia.In più della metà dei casi il fondatore è caratterizzato da un profilo manageriale, mentre per quanto riguarda l’età non sussistono differenze sostanziali tra i vari cluster analizzati: la percentuale di fondatori under 30 è sostanzialmente uguale alla fascia 30-40 e leggermente più alta di quella degli over 40.

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In collaborazione con l’Osservatorio Startup e PoliHub

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