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Intelligenza artificiale

Kasisto, la startup USA che sta per lanciare un chatbot per investire in Borsa

01 Set 2016

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Nata nel 2013 come spin-off di SRI International, il centro di ricerca Stanford University che ha realizzato l’assistente vocale Siri, la neo impresa lancerà in autunno un bot per aiutare a effettuare operazioni in Borsa. “Chi è nel settore finanziario deve imparare a entusiasmare e sorprendere la clientela” dice il Ceo Zor Gorelov

Zor Gorelov, Ceo di Kasisto
È una delle società emergenti negli Stati Uniti per quanto riguarda i chatbot ed entro l’autunno lancerà un rivoluzionario (almeno per ora) servizio: la possibilità per gli utenti di tenere sotto controllo i propri investimenti finanziari e di conseguenza di effettuare operazioni in Borsa, dialogando su Facebook Messenger con un bot, ovvero un essere inanimato ma evidentemente esperto della materia. Si chiama Kasisto, è uno spin-off di Sri International – i laboratori dove è nato Siri, l’assistente virtuale fornito da Apple – e si sta lanciando con determinazione nel nuovo business dei chatbot, i software in grado di svolgere il ruolo di “segretari automatizzati” al posto di call center o centri di customer care.

Cosa sono i chatbot, come li useranno le aziende e perché distruggeranno le app

A giugno  Kasisto ha rilasciato i suoi primi due bot: MyKAI per la gestione delle finanze personali e un altro ad uso esclusivo delle banche. In autunno MyKAI sarà integrato con l’API di Tradelt, società che collabora con il Nasdaq, Etrade e altri grandi broker. MyKAY è già in grado di rispondere a oltre mille domande sulla terminologia finanziaria e sulle finanze personali dell’utente. Per esempio può essere interrogato su FB Messenger su quanti soldi ha speso l’utente in un mese per il bar. Grazie all’integrazione con Tradelt, potrà rispondere a nuove domande del tipo: quali sono le mie principali proprietà? Mi puoi dire quando l’Aapl (la quotazione di Apple) raggiunge i 110 dollari? Quante azioni di Facebook possiedo?

“Vogliamo cambiare il modo in cui i consumatori interagiscono con le imprese finanziarie” ha detto in un’intervista il Ceo di Kasisto, Zor Gorelov. “Inoltre noi crediamo che le aziende che operano in campo finanziario abbiamo bisogno di trovare un modo per entusiasmare e soprendere i clienti”. 

Fondata nel 2013, a sorpresa Kasisto non ha sede in Silicon Valley, mecca dell’innovazione e delle nuove tecnologie, ma a New York. Finora ha raccolto 2,3 milioni di dollari di finanziamenti. L’improvviso interesse per i chatbot non è affatto improvviso, ma frutto del suo percorso aziendale: la sua mission, fin dall’inizio dell’attività, è stata fornire “competenze di conversazione intelligente” attraverso assistenti personali virtuali contrassegnati da un brand. La piattaforma conversazionale di Kasisto offre una varietà di tecnologie che spaziano dalla speech recignition alla generazione e comprensione del linguaggio naturale al ragionamento dell’intelligenza artificiale. L’interfaccia utente di Kasisto consentono ai clienti di accedere in modo semplice e veloce alle informazioni e di esegurire semplici operazioni usando la voce o il testo sui loro dispositivi.

Questo bagaglio di competenze tecnologiche affonda le sue radici nei decenni di ricerca e sviluppo sull’intelligenza artificiale portati avanti da SRI International. Negli Usa questo istituto no profit è una delle eccellenze nel mondo della ricerca. Fondata dalla Stanford University nel lontano 1946 a Menlo Park, in California, con l’idea di farne un centro di innovazione per supportare lo sviluppo economico della regione, l’organizzazione si chiamava inizialmente Stanford Research Institute. SRI si è separata ufficialmente dalla Stanford University nel 1970 e nel 1977 è diventata SRI International. Attualmente impiega circa 2100 persone e ha ricevuto oltre 4000 brevetti da tutto il mondo. Si occupa di ricerca in campo biomedicale, chimica e materiali, computing, sistemi aerospaziali, energia, ambiente e molto altro. Da qualche anno, appunto, anche di chatbot. 

 

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