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Il dibattito

SRLS: «Io, notaio trentenne, vi dico che cosa non va nelle srl semplificate»

di Alessandro Adami

20 Apr 2015

Un giovane professionista scrive a EconomyUp. «Per noi non è previsto neanche un rimborso spese dallo Stato, come accade per il gratuito patrocinio legale. E l’agevolazione è concessa a tutte le società, indipendentemente dal reddito o dal tipo di attività»

Alessandro Adami, notaio in Torino, interviene a proposito del dibattito nato dopo l’articolo di EconomyUp “Come aprire una startup con 200 euro (nonostante i notai)in cui la startupper Federica Fornelli raccontava del difficile percorso intrapreso per costituire la sua società “People4Funds” come srl semplificata, costituzione che, per legge, prevede la totale gratuità della prestazione del notaio. 

Sono un giovane notaio (33 anni), lavoro a Torino e nei miei tre anni di carriera ho avuto occasione più volte di costituire società a responsabilità limitata semplificate.

Cosa sono le SRLs (Società a responsabilità limitata semplificate)

Questo tipo di società, introdotta a partire dal 2012, gode in sede di costituzione di alcune agevolazioni a fronte dell’utilizzo obbligatorio di un modello standard di atto costitutivo: in particolare è esente dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria (imposta di registro e diritti camerali sono invece da versare), e non è dovuto alcun onorario al notaio che stipula l’atto. Costituire una srl semplificata viene perciò a costare al futuro imprenditore 330 euro, a fronte di un costo medio di circa 2.000,00 euro per la costituzione di una normale società a responsabilità limitata.

L’intento dichiarato di questa norma agevolativa, sicuramente meritevole e condivisibile, è quello di favorire la nascita di nuove imprese: d’altro canto, l’urgenza di stimolare l’iniziativa imprenditoriale deve tenere conto di alcuni elementi imprescindibili, come la necessità di garantire costantemente la legalità delle società costituite (ad esempio tramite verifiche sull’oggetto sociale), l’affidabilità dei pubblici registri e i controlli finalizzati a prevenire le attività illecite e il riciclaggio di denaro.

È proprio per questi motivi che la normativa comunitaria (Direttiva UE n. 101/2009, art. 11) prevede che, per l’atto costitutivo di una società, sia necessariamente richiesta la forma dell’atto pubblico nei casi in cui non sia previsto un controllo preventivo di legalità di tipo amministrativo o giudiziario.

Ciò che a mio parere non è assolutamente condivisibile è che lo Stato offra questa agevolazione addossando i costi per la costituzione di queste società principalmente sul notaio, che per legge non riceve alcun onorario, nemmeno nella forma del rimborso spese, come capita invece nel caso del gratuito patrocinio (detto appunto “patrocinio a spese dello Stato”).

Costo SRLs, quanto costa costituirla

Il notaio, come tutti i liberi professionisti, ha alle spalle una struttura fatta di dipendenti, software, hardware, cancelleria, uffici (solo per citare le principali voci di spesa), insomma ha dei costi fissi e dei costi variabili come qualunque altra attività. Per il notaio, il costo vivo per un singolo atto di costituzione di srl semplificata è di circa 500 – 700 euro, che non solo costituisce un “mancato guadagno”, ma rappresenta proprio una perdita economica per la sua attività (per assurdo, se un notaio stipulasse solamente Srl semplificate dovrebbe pagare comunque i dipendenti, l’affitto dei locali, le bollette, la carta, i toner, le visure e via dicendo).

Se poi si analizza l’agevolazione concessa per le srl semplificate, sembra quasi paradossale come il legislatore sia stato invece particolarmente generoso con i potenziali neo imprenditori. Solitamente, infatti, le agevolazioni sono concesse a determinati soggetti, selezionati tramite criteri oggettivi, e sono legate a vincoli precisi (imprenditori agricoli, enti non profit, società sportive) oppure a logiche reddituali (esenzione dalle tasse universitarie, gratuito patrocinio, esenzione dal ticket sanitario).

Nel caso delle Srl semplificate, invece, l’agevolazione compete indipendentemente dal reddito dei soci costituenti e senza nessuna valutazione sul tipo di attività che il costituendo ente andrà a svolgere.

Differenze tra SRL e SRLs Semplificata

Per quale motivo allora lo Stato, sempre molto attento nel concedere agevolazioni, in questo specifico caso è stato così di “manica larga”? A mio avviso la risposta è semplice: il costo per le agevolazioni in materia di srl semplificate pesa solo in minima parte sul bilancio dello stato (156 euro di imposta di bollo), mentre il grosso del risparmio per le imprese è posto a carico dei singoli studi notarili che devono svolgere l’attività in modo assolutamente gratuito.

Volendo riassumere la situazione: lo Stato, non potendo esercitare direttamente il proprio compito di controllo di legalità nè a livello economico, nè a livello burocratico, delega tale funzione a dei liberi professionisti scelti mediante concorso pubblico (notai), investendoli della pubblica funzione, e prevedendo che la loro attività venga remunerata dai singoli cittadini.

Alessandro Adami

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