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Startup Europe Partnership

Enel entra in Sep per aiutare le startup europee a crescere

06 Mag 2015

L’azienda elettrica si unisce a Telecom e altri corporate member del programma Ue per consentire alle migliori neo imprese di diventare campioni globali. Ciorra, direttore Innovazione e Sostenibilità: «Vogliamo innovare con le startup». Onetti, responsabile Sep: «Così ci apriamo a green/clean technology e energie rinnovabili»

Startup Europe Partnership (SEP), la piattaforma paneuropea nata per aiutare le migliori startup europee a crescere, si arricchisce di un nuovo, importante corporate member: il Gruppo Enel.

La più grande azienda elettrica d’Europa per numero di clienti è il settimo active corporate member ad aderire al programma lanciato il 23 gennaio 2014 a Davos dalla Commissione Europea e guidato da Mind the Bridge Foundation insieme alla britannica Nesta e alla tedesca Factory con l’obiettivo di aiutare le migliori startup europee a scalare e a diventare campioni globali.

Tra gli altri membri corporate ci sono Microsoft, Orange, Telefonica e Telecom Italia, oltre ai gruppi BBVA (Banco Bilbao Vizcaya Argentaria) e Unipol Group. La collaborazione fra Enel e SEP prenderà ufficialmente il via nel corso dell’imminente SEP Matching Event in programma a Budapest per domani 7 maggio.

“Abbiamo deciso di collaborare con SEP per aprire le porte della nostra azienda alle startup migliori in Europa in ambito energetico” ha affermato Ernesto Ciorra, direttore Innovazione e Sostenibilità di Enel.

“SEP è utile – ha proseguito – perché ci consente di incontrarle ogni mese. Ma questo è solo l’inizio del viaggio che con loro vogliamo percorrere. È un viaggio da vivere grazie alle persone che, nelle nostre unità di business e nei mercati in cui operiamo, si occupano di selezionare le startup, di aiutarle a crescere migliorando i loro prodotti e servizi, e ogni giorno le adottano come acceleratori del cambiamento. Enel vuole innovare con le startup, valorizzando la passione e i sogni degli imprenditori, per creare un futuro migliore per la nostra azienda e per l’umanità. Perché innovare nell’energia vuol dire creare le premesse per un mondo migliore.” 

“Abbiamo accolto con grande soddisfazione la decisione del Gruppo Enel di aderire a Startup Europe Partnership per sostenere le startup europee a crescere e ad avere successo a livello internazionale” ha commentato Isidro Laso Ballesteros, Head di Startup Europe, Commissione Europea. “Confidiamo – ha aggiunto – che altre realtà si uniscano a questo nucleo di grandi aziende all’avanguardia nel campo dell’open innovation e impegnate attivamente a sostenere lo sviluppo dell’ecosistema europeo delle startup”. 

SEP è un programma che stimola l’open innovation. Per approfondire i temi legati all’innovazione aperta c’è la piattaforma del gruppo Digital360. Clicca qui

“Con l’ingresso del Gruppo Enel – ha commentato Alberto Onetti, Presidente di Mind the Bridge Foundation e responsabile del programma Startup Europe Partnership – la piattaforma innovativa di SEP si apre al campo delle green/clean technology e delle energie rinnovabili. Ciò porta ulteriore massa critica e diversità settoriale alla nostra piattaforma. Il fatto che, dopo Telecom Italia e Unipol Group, un’altra grande azienda italiana decida di sostenere la nostra missione è una conferma che nel nostro paese non manca chi vuole svolgere un ruolo attivo nei processi di innovazione in atto in ambito europeo”.

Al fine di aumentare l’esposizione verso le startup, Enel ha stretto accordi con player rilevanti quali fondi di venture capital, università, centri di ricerca e incubatori. Enel si è inoltre strutturata internamente per riuscire a intercettare il massimo valore possibile dalla relazione con le New Ventures, mettendo a loro disposizione un ecosistema composto da risorse, competenze, facilities e soprattutto una customer base di 61 milioni di clienti.

Enel si propone quindi come un partner industriale in grado di supportare le aziende sia nella fase di sviluppo del prodotto che in quella di commercializzazione rappresentando essa stessa un possibile off-taker. Il processo di scouting di nuove startup e progetti è continuamente in corso e il sito startup.enel.com offre la possibilità alle società di proporre direttamente i propri progetti, che verranno valutati dagli innovation manager del Gruppo e, ai più interessanti, verrà offerta la possibilità di collaborare in progetti di sviluppo tecnologico o commerciale.

Enel sta già investendo nello sviluppo dei prodotti di startup innovative, con le quali sono stati avviati progetti congiunti, finalizzati al miglioramento tecnologico o alla commercializzazione dei prodotti, in ottica di partnership strategica. Il Gruppo coordina inoltre INCENSe, un progetto di finanziamento europeo dedicato alle startup che mette a disposizione 7 milioni di euro a fondo perduto e un programma di accelerazione personalizzato: 14 startup sono già state premiate a febbraio 2015, al termine della prima call, e fino a 28 nuovi progetti verranno selezionati nel corso della seconda call che si aprirà a giugno.

Con l’incontro del 7 maggio a Budapest, organizzato in collaborazione con InnovEIT2015, sono 7 i Matching Event organizzati ad oggi in tutta Europa dopo quelli di Napoli, Madrid, Roma, Londra, Parigi, Berlino che hanno visto come protagoniste ben 77 startup e 12 grandi aziende coinvolte, fra membri attivi e osservatori. Ben 164 incontri qualificati sull’asse “Davide-Golia” con oltre 20 trattative in corso e 4 accordi già siglati. Obiettivo degli appuntamenti di Matching, infatti, è l’incontro mirato tra specifiche esigenze di innovazione di grandi aziende europee e l’offerta in tal senso che proviene dalle startup più competitive del vecchio continente. Il fine ultimo è dare vita a partnership commerciali, investimenti fino ad arrivare, in alcuni casi, a vere e proprie acquisizioni.

Il programma, al quale partecipano, oltre ai corporate member, anche fondi di investimento (European Investment Fund, parte dell’European Investment Bank Group, oltre a decine di fondi ed acceleratori da tutta Europa) e alcune delle più importanti università europee (Cambridge University, IE Business School e Alexander von Humboldt Institute for Internet and Society), ha realizzato inoltre una intensa attività di Mapping dell’ecosistema startup e scaleup europeo: ad oggi sono 8 i Monitor diffusi da Startup Europe Partnership che fotografano i principali trend e le specificità di alcuni scenari nazionali.Startup Europe Partnership è anche attivamente impegnata a supportare il processo di riforma avviato dalla Commissione Juncker sui temi della Capital Markets Union (CMU) e del Digital Single Market (DSM) attraverso workshop e contributi specifici.

Startup Europe Partnership fa parte delle 6 azioni per l’imprenditorialità definite all’interno dell’Entrepreneurship 2020 Action Plan (European Commission, Gennaio 2012) e a livello istituzionale gode delle sinergie con l’European Digital Forum. È stata concepita per realizzare alcune delle raccomandazioni chiave incluse nello Startup Manifesto e si basa principalmente su 3 linee di azione (Matching, per l’appunto, Sharing e Mapping). (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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