Edison Pulse, chi sono e cosa fanno le tre startup vincitrici | Economyup
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Premiazione

Edison Pulse, chi sono e cosa fanno le tre startup vincitrici

14 Giu 2016

Tooteko (wearable per disabili visivi), Bikee Bike (motore elettrico per bici) e Sharewood (noleggio attrezzatura sportiva) hanno vinto il concorso per realtà innovative nelle categorie Internet of Things, Low Carbon City e Sharing Economy. Si aggiudicano 65mila euro ciascuna. Qui i dettagli sulla loro attività

I vincitori di Edison Pulse 2016
Un dispositivo wearable che permette ai disabili visivi di “vedere” il mondo, un motore elettrico per bici e una piattaforma che può essere considerata l’AirBnb delle attrezzature sportive. Sono le idee lanciate rispettivamente da Tooteko, Bikee Bike e Sharewood, le tre startup vincitrici di Edison Pulse, il concorso rivolto alle realtà più innovative nelle categorie Internet of Things, Low Carbon City e Sharing Economy. Tooteko  (categoria Internet of Things) è uno speciale anello che permette ai non vedenti o ipovedenti di vedere le opere d’arte attraverso il tatto e l’udito; Bikee Bike (categoria Low Carbon City) è un motore elettrico da montare su qualsiasi bicicletta in modo facile e veloce per migliorare la qualità del trasporto cittadino e allo stesso tempo abbatterne l’impatto ambientale; Sharewood (categoria Sharing Economy) è una piattaforma per mettere in contatto i proprietari di bici, sci e tavole da surf con i turisti che desiderano noleggiare attrezzatura sportiva a prezzi inferiori rispetto ai canali tradizionali, permettendo anche la creazione di community di appassionati di sport.

Le tre startup si aggiudicano un premio da 195.000 euro (65.000 euro ciascuna) e l’incubazione curata da Italian Brand Factory, presso l’acceleratore d’impresa Copernico Milano Centrale. Permetterà ai vincitori di vivere un’esperienza lavorativa a 360° fatta di creatività, condivisione e conoscenza, uno spazio di coworking a loro dedicato e una campagna media a cura della società energetica.

“Crediamo molto nel concetto di Open Innovation. Abbiamo premiato tre startup importanti che sono convinto

diventeranno storie di successo, come lo sono state quelle delle passate edizioni – dichiara Andrea Prandi, direttore Relazioni Esterne e Comunicazione di Edison –.EdisonPulse ci permette di capire i cambiamenti in atto e di intercettare le soluzioni più innovative per rispondere ai bisogni dei nostri clienti”.

A vincere una menzione speciale sono state: Intoino (Internet of Things) che ha realizzato un kit educativo per avvicinare i più piccoli alle tecnologia e al coding (il linguaggio di programmazione); Bringme JoJob (Low Carbon City), il servizio di carpooling aziendale per condividere con colleghi e dipendenti di aziende vicine i tragitti casa-lavoro; Movieday (Sharing economy), il servizio di disintermediazione della distribuzione cinematografica che permette di organizzare proiezioni di film indipendenti nei cinema italiani.

L’annuncio dei vincitori è avvenuto dopo un confronto serrato nei giorni dell’Innovation Week, durante la quale le startup hanno presentato la loro idea in un pitch di 4 minuti e hanno risposto alle domande della giuria formata da esperti di Edison e Italian Brand Factory. In finale sono arrivate 15 startup, di cui tre – Momo, aGrisù, e FastLav – scelte direttamente con il voto della rete sul sito edisonpulse.it.

L’edizione 2016 di Edison Pulse, partita a gennaio, ha visto la partecipazione di 400 progetti da tutta Italia. La selezione di startup di qualità è stata curata da Italian Brand Factory, il primo incubatore con un focus sull’innovative made In Italy. La categoria più partecipata è la Sharing Economy con 210 sfidanti. A seguire si posiziona l’Internet of Things (IoT) con 103 partecipanti e la Low Carbon City con 77. Mentre tra le regioni che segnano più concorrenti, la Lombardia è in testa con 86progetti, seguono il Lazio con 53, il Piemonte con 37, la Sicilia con 34, l’Emilia Romagna con 33 e la Campania con 27.

Giunto alla terza edizione, il Premio Edison Pulse ha visto negli scorsi anni la partecipazione di oltre mille tra studenti, start up, organizzazioni non profit e centri di ricerca, finanziando complessivamente otto startup con 700.000 euro.

Vediamo chi sono in dettaglio le tre startup vincitrici.

Tooteko – Nasce con lo scopo di rendere accessibili i luoghi dell’arte tradizionali ai non vedenti e nel contempo fornire un supporto tecnologico per l’apprendimento e lo sviluppo della percezione tattile. Il prodotto, pensato da e per i non vedenti, compie un salto di qualità affermandosi come ausilio alla conoscenza per tutti. Tooteko infatti può essere visto come un modo per tutti di esercitare tatto e all’udito, normalmente “narcotizzati” a favore della vista. In questo senso Tooteko consente la percezione “aumentata” della realtà, dove l’incremento di informazione non è visivo ma audiotattile. Obiettivo a medio-lungo termine del progetto è quello costituire una rete di musei che ospitino le repliche audio tattili delle proprie opere più significative. Questo per far sì che i disabili visivi possano accedere alle opere d’arte nel loro contesto originario, e non in un “museo delle repliche” riservato ai non vedenti. I musei che aderiranno al progetto entreranno a far parte della rete dei musei accessibili ai disabili visivi, alle loro famiglie, alle scuole, alle associazioni, e in generale al turismo 2.0 che sta nascendo intorno al mondo della disabilità. Dal primo prototipo costruito come tesi di master universitario a quello di oggi la tecnologia si è evoluta, ma l’idea di base è rimasta la stessa: quella di associare, in un oggetto predisposto, il tocco con l’ascolto relativo a quello che si sta toccando.

Bikee Bike – Ha creato e brevettato un nuovo concetto di motore elettrico mid-drive, che rende possibile l’adozione in massa di veicoli elettrici leggeri, come bici e veicoli a tre ruote, come mezzo di trasporto sia di persone che di merci. Questo motore rappresenta un salto di discontinuità  tecnologico e supera tutti i limiti dei motori elettrici attualmente presenti sul mercato.La tecnologia adottata è improntata all’efficienza, alla compattezza, all’altissima coppia erogata e alla versatilità. La versatilità del motore Bikee Bike lo rende in grado di essere installato su qualsiasi telaio standard di bicicletta o di veicoli leggeri a 3 o 4 ruote. Bikee Bike si rivolge direttamente agli utilizzatori finali, tramite il negozio on line, ai negozi o riparatori locali di biciclette e ai produttori medio/piccoli che installeranno il motore sulle proprie bici o creeranno veicoli cargo.

Sharewood – E’ l’Airbnb dell’attrezzatura sportiva. È il primo sito web in Europa che mette in connessione proprietari di attrezzatura sportiva (dalle biciclette agli sci fino alle tavole da surf) con viaggiatori e locali che desiderano noleggiarla. Offre una soluzione win-win: i primi ottengono una fonte alternativa di reddito ed i secondi risparmiano rispetto alle tradizionali attività commerciali, evitano di acquistare il prodotto e conoscono nuove persone con la stessa passione. Sharewood opera in un two-sided marketplace: da una parte si rivolge alle persone che hanno accumulato nel tempo attrezzatura outdoor, dall’altra a viaggiatori in cerca di avventura, che amano il viaggio low-cost ed esperienziale. Oltre al noleggio dell’attrezzatura outdoor, Il valore aggiunto di Sharewood deriva dalla possibilità di conoscere persone locali con la medesima passione. Il mercato dell’attrezzatura outdoor vale 14 miliardi in Europa e 800 milioni in Italia (fonte: George Washington University). I praticanti outdoor sono 100 milioni in Europa, di cui 6 milioni solo in Italia e aumentano del 54% l’anno. Nonostante questo, gli acquisti di attrezzatura outdoor diminuiscono del 5% annuo, segno evidente che gli sportivi stanno sostituendo il possesso con l’accesso.

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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