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Politica & Innovazione

Come funziona Italia Startup Hub: permessi di soggiorno per creare startup innovative

23 Dic 2014

Il “Decreto Flussi” facilita la permanenza di talenti stranieri che intendono creare una nuova impresa ad alto valore tecnologico. Si tratta di una gemmazione dello StartUpVisa, che si applica a una platea più ampia. Ecco come e con quali vantaggi

Mattia Corbetta, Ministero dello Sviluppo Economico
Un Paese che sa attrarre talenti esteri nelle proprie università, nei propri laboratori e nei propri centri di ricerca, si trova innanzi a un bivio: se, dopo averli annaffiati di conoscenza, se li lascia sfuggire e perde l’investimento effettuato, dà prova di disorganizzazione e inefficienza; se, invece, offre loro degli strumenti per restare, capitalizzare le loro competenze e creare valore per l’intera collettività, dimostra capacità di pianificazione e di proiezione futura.

Oggi, con il programma Italia Startup Hub, il nostro Paese compie un passo deciso nella seconda direzione.

In breve Con l’ambizioso obiettivo di trasformare l’Italia in un vero e proprio hub dell’innovazione, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dell’11 dicembre 2014 (cd. Decreto Flussi 2015) ha introdotto misure volte a facilitare la permanenza nel nostro Paese di talenti stranieri che intendono creare una nuova impresa innovativa ad alto valore tecnologico.

Come specificato nella circolare allegata al decreto, i cittadini stranieri già in possesso di regolare permesso di soggiorno potranno procedere alla conversione in permesso di soggiorno per lavoro autonomo startup nel caso in cui intendano avviare una startup innovativa come definita ai sensi del Decreto Legge 179/2012, beneficiando di una procedura semplificata, accelerata, telematizzata, e senza necessità di ritorno al Paese d’origine per richiedere un visto startup.

► COME FUNZIONA? La procedura di conversione Italia Startup Hub seguirà le stesse modalità previste dal programma Italia Startup Visa, con cui lo scorso 24 giugno il Ministro dello sviluppo economico ha introdotto una nuova tipologia di visto per favorire l’attrazione nel nostro Paese di imprenditori innovativi da tutto il mondo.

Così come avviene nell’ambito di Italia Startup Visa, il cittadino straniero che intenda soggiornare in Italia per avviare una startup innovativa è tenuto ad inviare per via telematica all’indirizzo italiastartupvisa@mise.gov.it una descrizione accurata del progetto imprenditoriale e la documentazione che certifichi la disponibilità di risorse finanziarie pari ad almeno 50.000 euro da investire nella creazione della nuova impresa.

Il Comitato Italia Startup Visa, composto da rappresentanti di cinque delle principali associazioni dell’ecosistema nazionale dell’innovazione (AIFI – Associazione italiana del private equity e del venture capital, APSTI – Associazione parchi scientifici e tecnologici italiani, IBAN – Italian Business Angels Network, NetVal – Network per la valorizzazione della ricerca universitaria, e PNICube, rete degli incubatori e delle business plan competition accademiche italiane) e coordinato dal Ministero dello sviluppo economico, valuterà la qualità delle candidature pervenute e rilascerà, in caso di giudizio positivo, un nulla osta che il cittadino straniero potrà consegnare allo Sportello Unico per l’Immigrazione (che, nel parallelismo con Italia Startup Visa, si sostituisce all’ambasciata o al consolato) competente ai fini della conversione.

Diversamente da quanto avviene nella fattispecie del rilascio dei visti, il Comitato non è tenuto ad acquisire alcun parere dalla questura competente prima del rilascio del nulla osta, in quanto il fatto stesso che il cittadino straniero sia in possesso di permesso di soggiorno è indice della liceità della sua posizione. Ne consegue che nell’ambito della procedura Italia Startup Hub il Comitato sarà nelle condizioni di esprimersi con scadenze ancora più rapide dei 30 giorni previsti nell’ambito del programma Italia Startup Visa.

► A CHI SI RIVOLGE? Italia Startup Hub si rivolge ai possessori di qualsiasi tipologia di permesso di soggiorno, inclusi i detentori di permessi per studio, tirocinio e/o formazione e i soggiornanti di lungo periodo. L’articolo 5, comma 2 prevede, a beneficio di queste due categorie, quote di conversione pari rispettivamente a 1.050 e 250 permessi.

L’articolo 3 del Decreto Flussi ha inoltre riconfermato, all’interno della quota relativa ai visti per lavoro autonomo (2.400), la tipologia dei visti startup (rilevante per il programma Italia Startup Visa).

Ricapitolando,Italia Startup Hub è una gemmazione, uno spin-off di Italia Startup Visa, di cui conserva alcune caratteristiche e le applica ad una platea più ampia, potenziandone gli effetti. Analizziamo similitudini e differenze:

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#ItaliaStartupVisa

#ItaliaStartupHub

=/≠

A chi si rivolge

Cittadini extra-Ue che si trovano nel Paese d’origine o in altro Paese terzo e vogliono approdare in Italia per avviare una startup innovativa come definita dal DL 179/2012, art. 25, c. 2

Cittadini extra-Ue che si trovano in Italia, sono in possesso di permesso di soggiorno di qualsiasi tipo (es. per ragioni di studio, tirocinio e/o formazione) e vogliono protrarre il loro soggiorno per avviare una startup innovativa come definita dal DL 179/2012, art. 25, c. 2

Ente che opera la valutazione di merito

Comitato Italia Startup Visa

Comitato Italia Startup Visa

=

Documentazione da inviare al Comitato

Application form recante business model e CV + dichiarazione disponibilità finanziaria ≥ 50.000 € (da inviare a italiastartupvisa@mise.gov.it, valutazione in 30 giorni)

Application form recante business model e CV + dichiarazione disponibilità finanziaria ≥ 50.000 € (da inviare a italiastartupvisa@mise.gov.it , valutazione in 30 giorni)

=

Controllo di sicurezza innescato dal Comitato

Sì, il Comitato investe in via telematica la Questura competente in via territoriale per un controllo di sicurezza sul richiedente

No, il richiedente è già in possesso di permesso di soggiorno

Output finale

Rilascio del Visto Startup

Conversione del precedente permesso di soggiorno in un permesso di soggiorno per lavoro autonomo startup

Rilasciato da

Ambasciata o consolato italiano competente nel Paese d’origine

Sportello Unico per l’Immigrazione competente

Facoltà di attivare fast-track attraverso incubatore certificato

=

Sito internet di riferimento

italiastartupvisa.mise.gov.it/

lo stesso, presto sarà aggiunta una nuova pagina ad hoc

=

 

* Mattia Corbetta fa parte della Segreteria Tecnica del Ministero dello Sviluppo Economico

di Mattia Corbetta *

  • Luca

    Buongiorno . Trovo molto interessante questa iniziativa. Chiedo una cosa : i cittadini stranieri che intendano avere accesso alla VISA devono per forza creare i presupposti per una loro start up innovativa o possono aggregarsi ad una start up innovativa italiana già esistente ? investendo i famosi 50K contro quote della stessa ? In questo caso un documento che comprovi la’vvenuto investimento costituisce anch’esso una sorta di “fast truck” per ottenere il permesso di soggiorno ? nella fattispecie il vantaggio non sarebe solo per gli stranieri…ma anche per tanti italiani bloccati dalla possibilità di accedere ad investimenti/finaziamenti in genere.
    Cordiali saluti
    Luca

  • Mattia

    Assolutamente possibile usare Visa e Hub per favorire l’aggregazione, scrivimi su mattia.corbetta@mise.gov.it e ti do più info

  • Romvad

    Buongiorno, sappiamo che per ogni startup possono chiedere il nulla osta del comitato fino a 5 persone. Non è chiaro però se la somma 50 mila è prevista per uno startup oppure per ogni socio che richiede il nulla osta. E’ possibile avere dei chiarimenti? Grazie.

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