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La storia

Cesare Cacitti, chi è lo startupper più giovane d’Italia

28 Ott 2014

Vicentino, 15 anni, tre anni fa ha costruito da solo una stampante 3D e ora concorre al Premio Gaetano Marzotto con un progetto: farne un prodotto di massa low cost. Tutto è cominciato a 6 anni, quando ha ricevuto in regalo un kit di elettronica…

Cesare Cacitti
A 8 anni è rimasto folgorato da un video su Youtube sulle prime stampanti 3D, a 13 si è messo a costruirne una da solo e oggi che di anni ne ha 15 Cesare Cacitti concorre al Premio Gaetano Marzotto, la più grande startup competition italiana. Che vinca o perda, una medaglia – sia pur simbolica – se l’è già conquistata: quella del più giovane startupper italiano. Lui, rispondendo al telefono con una vocetta posata, sicura e quasi un po’ annoiata da tanta curiosità intorno alla sua vicenda, minimizza (“Non è difficile costruire una stampante 3D”) e assicura di non sentirsi diverso dai coetanei. La materia in cui va meglio? Informatica, ovviamente. Quella in cui va peggio? Ginnastica. E anche questo c’era da aspettarselo da un piccolo nerd.

Nato e cresciuto a Dueville (Vicenza), Cacitti ha già vinto un percorso di incubazione messo in palio dal Premio Gaetano Marzotto con un progetto unico al mondo: costruire e vendere stampanti 3D a basso prezzo, non più di 350 euro, per renderle un fenomeno davvero di massa. Ma non si è fermato qui e ora le sue  idee ora lo stanno facendo concorrere per un nuovo riconoscimento: i 50mila euro del “Premio dall’idea all’impresa”, la sezione del Premio Gaetano Marzotto dedicata ai progetti di startup, che sarà consegnato a Milano il prossimo 30 ottobre.

Ma come è arrivato fin qui in soli 15 anni? “A sei anni, per il mio compleanno, mi hanno regalato un kit di elettronica” racconta il ragazzo a EconomyUp. Altri bambini lo avrebbero ignorato o distrutto, per lui è stato solo l’inizio. Madre  impiegata nell’ufficio Cultura del Comune di Schio, padre piccolo imprenditore che si occupa di aspirapolveri centralizzati, figlio unico, Cesare a 8 anni vede una delle prime stampanti 3D consumer e si appassiona al punto da decidere, qualche anno dopo, di costruirne una. “Conoscevo un po’ di elettronica, avevo cominciato a lavorare con Arduino (la piattaforma open source nata in Italia, di facile utilizzo e per questo usata dai maker di tutto il mondo, ndr), ho visto alcune stampanti nelle foto e altre dal vivo in fiere dell’elettronica. Conoscevo anche qualcuno che le possedeva. È una struttura semplice che si può intuire e imitare”. A fine 2012, dopo 8 mesi di lavoro, la stampante era fatta. “Non è difficile costruirla, ma farla funzionare” precisa. La sua funziona. 

Attualmente è impegnato a sviluppare un’altra stampante 3D, però low cost. Grazie al Premio Gaetano Marzotto ha avuto la possibilità di essere ospitato per sei mesi nel Talent Garden di Padova. Talent Garden è un network di co-working per talenti digitali nato 3 anni fa da un’idea di un altro talento precoce, Davide Dattoli, che all’epoca aveva solo 21 anni.

In questo luogo Cacitti sta appunto sviluppando la sua “creatura” che, nelle intenzioni, sarà diversa da tutte le altre. Diversa in cosa? “Principalmente nel prezzo: non più di 350 euro”. Impresa impossibile, considerato che il prezzo medio è dagli 800 euro in su? “Dipende da dove si prendono i pezzi, da come viene assemblata” spiega. “E poi, non avendo io dipendenti, i costi di progettazione scendono”. Alla cerimonia di premiazione del 30 ottobre Cesare porterà il prototipo.

Nel frattempo la sua vita prosegue, come quella di qualsiasi ragazzo della sua età. Studia al liceo scientifico e suona il pianoforte. E, naturalmente, progetta. “Per me è normale, come per un altro saper cantare o disegnare” dice.

  • Padre Ruggero

    Congratulazioni Cesare!!!

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