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ECOSISTEMA

Campus Bocconi, c’è anche il nuovo acceleratore B4i: parte la prima call per startup



L’incubatore dell’ateneo milanese, SpeedMiUp, diventa B41, Bocconi for innovation: un hub che aspira a diventare un centro di riferimento per l’imprenditoria innovativa ed è diretto da Nico Valenti Gatto. A regime ospiterà 30 startup. La prima call è aperta fino al 6 gennaio 2020

25 Nov 2019


Apre il nuovo Campus Bocconi e si conclude l’esperienza di SpeedMiUp, l’incubatore dell’università milanese, che diventa B4i, cioè Bocconi for innovation, “un grande hub di  servizi e supporto per le attività imprenditoriali e di stimolo a tutto l’ecosistema delle imprese”, come si legge nella comunicato ufficiale. Un hub che sarà al tempo stesso pre-acceleratore, acceleratore di imprese e luogo di sviluppo della corporate entrepreneurship, ossia dell’imprenditoria interna alle aziende.

Alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, lunedì 25 novembre è stato inaugurato l’anno accademico della Bocconi ma soprattutto il nuovo complesso che si estende su una superficie di 35mila metri quadrati nell’area che era della ex centrale del latte, metà dei quali dedicati a verde pubblico. È stato annunciato anche un corso di laurea triennale in “Mathematical and Computing Science for Artificial Intelligence e il nuovo acceleratore di imprese.

Campus Bocconi, che cos’è Bocconi for Innovation

Bocconi for Innovation (B4i)  nasce sulle ceneri dell’esperienza di SpeedMiUp, che è stata un’iniziativa lanciata con la Camera di Commercio di Milano, con il sostegno del Comune, e forse non all’altezza dell’ateneo di via Sarfatti. Adesso Bocconi rilancia, impegnandosi direttamente: Bocconi for Innovation, affidata alla guida del Prorettore all’Innovazione, Markus Venzin e con Nico Valenti Gatto come Operating director, nasce potendo già contare su importanti partnership con l’Istituto italiano di tecnologia (IIT), il Politecnico di Milano, l’Università degli studi di Milano, Citi Foundation ed HenkelX.

B4i vuole essere un «polo di aggregazione di energie imprenditoriali innovative», spiega il Rettore della Bocconi Gianmario Verona. «Un polo che favorisca il giusto matching tra i saperi manageriali e di business, propri della nostra vocazione, con le competenze tecniche che ci giungono dai partner di B4i. Così, desideriamo aiutare e sostenere il sistema imprenditoriale perché possa competere in modo sempre più efficace a livello europeo e internazionale».

«L’obiettivo di Bocconi for Innovation è creare un hub in cui l’imprenditorialità possa svilupparsi, crescere e confrontarsi consapevolmente col mercato», aggiunge Markus Venzin. «Vogliamo creare una piattaforma che fornisca servizi e supporto e che contribuisca, col suo lavoro, a drenare anche l’emorragia di talenti verso l’estero».

Bocconi for Innovation, la prima call per startup

Come pre-acceleratore, Bocconi for Innovation accoglierà idee imprenditoriali ancora in fase embrionale, per supportarle fino alla fase cosiddetta prodotto minimo funzionante (mpv, minimum viable product).

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In qualità di acceleratore, B4i ospiterà a regime fino a 30 startup all’anno. La prima Bocconi for Innovation Startup Call, per trovare le prime 10 imprese da far sviluppare, è già aperta e si chiuderà il 6 gennaio 2020.

Per partecipare alla call, le startup devono essere caratterizzate da team (di almeno due persone) nei quali sia presente almeno un membro della comunità Bocconi (studente, alumnus, membro dello staff o della faculty) oppure uno studente immatricolato dell’Università degli studi di Milano e del Politecnico o un ricercatore dell’IIT.

Una volta selezionati i progetti in base all’innovatività dell’idea imprenditoriale e alla qualità del business model, l’Università fornirà un sostegno economico di 30 mila euro a ciascuno di essi e li ammetterà a un percorso gratuito di accelerazione della durata di quattro mesi: l’obiettivo è consentire agli imprenditori di competere sul mercato e di relazionarsi con gli investitori in maniera indipendente.

Le tre aree di specializzazione di B4i

L’acceleratore è organizzato in tre distinte aree di specializzazione, a seconda del core business delle imprese accolte: l’area focalizzata sul digital-tech (idee imprenditoriali caratterizzate da innovazioni e tecnologie particolarmente promettenti) sarà coordinata da Massimo Della Ragione, quella dedicata al Made in Italy (manifatturiero, fashion, food e altri settori ad alto contenuto simbolico) da Gabriella Lojacono e quella legata alla sostenibilità da Stefano Pogutz.

Infine, Bocconi for Innovation sarà anche corporate entrepreneurship: attraverso lo specifico Center for corporate entrepreneurship aiuterà le imprese a fare innovazione e business development favorendo la contaminazione di competenze e opportunità tra grandi aziende e startup.