Sembra l’uovo di Colombo eppure nessuno ci aveva ancora pensato: aiutare imprese e professionisti a individuare il bando giusto per accedere ai finanziamenti pubblici utilizzando l’intelligenza artificiale. Lo sta facendo BandoSubito, una startup nata appena due anni fa da un’idea di tre giovani imprenditori, che è arrivata a raccogliere 2 milioni di euro per un progetto che attraverso l’AI intende semplificare l’accesso alla finanza agevolata alle imprese italiane. I fondi sono arrivati da Zest, che ad oggi è il primo investitore italiano in startup. E, tra gli investitori c’è anche Andrea Piol, il figlio Elserino, “padre” del venture capital in Italia.
L’azienda con sede a Torino è riuscita in poco tempo a conquistare un importante posizionamento sul mercato su una tematica che si è rilevata di notevole interesse. La finanza agevolata costituisce infatti uno strumento estremamente efficace per consentire alle aziende tecnologicamente più avanzate di rimanere competitive. I fondatori di Bando Subito si sono posti come principale obiettivo quello di rendere più semplice l’accesso a questo imprescindibile mezzo di crescita.
Vi raccontiamo brevemente la loro storia e i loro obiettivi futuri.
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Come nasce BandoSubito
La startup BandoSubito nasce soltanto due anni fa, nel 2024, dall’idea di tre amici (Ciro Borrelli, Carlo Vespa, Saverio Salaris, nella foto sotto) originari della Sardegna. I tre giovani imprenditori avevano frequentato insieme le scuole superiori ed erano stati protagonisti di una serie di esperienze all’estero.
La società che decidono di fondare nasce inizialmente con l’obiettivo di sviluppare prodotti software in ambito B2B facendo ricorso a tecnologie innovative quali AI e Blockchain.
Affacciandosi alla finanza agevolata per supportare i loro progetto di Ricerca e Sviluppo, si rendono subito conto della complessità legata ai processi di accesso a questo tipo di misure dedicate alla digitalizzazione e innovazione.
Un’opportunità che poche aziende riescono a sfruttare pienamente per sostenere i costi di sviluppo di nuovi prodotti tecnologici.
Da questa difficoltà iniziale che i tre soci incontrano per gestire l’iter burocratico dei numerosi incentivi offerti, nasce l’idea di creare BandoSubito.
Sfruttando le loro competenze sulle tecnologie AI e Blockchain, i soci lanciano in poco tempo sul mercato la prima versione di BandoSubito.
Lo scopo è quello di indirizzare tutte quelle aziende che per difficoltà burocratiche non riescono ad utilizzare i fondi disponibili a livello europeo, nazionale e regionale. Un target potenzialmente importante considerando che, da un’analisi condotta da Unioncamere, nel 2024 solo il 5,21% delle imprese italiane ha ottenuto un contributo pubblico tramite bandi.

Cosa fa BandoSubito
BandoSubito è una soluzione software basata su AI che, attraverso l’integrazione dei modelli LLM (Large Language Model) e a un continuo lavoro di sviluppo, è in grado di mappare quotidianamente oltre 300 fonti istituzionali a livello nazionale, regionale ed europeo.
Aziende e professionisti che intendono utilizzare BandoSubito, una volta opportunamente profilati, possono fornire al sistema una propria idea-progetto da sviluppare e ricevere automaticamente i bandi al momento disponibili per quel tipo di tematica.
Nel caso poi il bando risulti di interesse, BandoSubito automatizza le verifiche preliminari, come l’analisi dei criteri di ammissibilità, e successivamente fornisce supporto nella compilazione delle domande.
L’obiettivo è quello di ridurre i tempi che normalmente vengono impiegati per comprendere i contenuti dei bandi, leggere i regolamenti, identificare la modulistica necessaria per presentare una domanda ed elaborare i relativi documenti tecnici. Tempi che spesso scoraggiano le aziende ad utilizzare gli strumenti di finanza agevolata messi a disposizione.
Per rispondere a queste difficoltà, la piattaforma sfrutta l’AI per monitorare ogni giorno oltre 300 fonti pubbliche (europee, nazionali, regionali e comunali) incrociare i dati delle imprese registrate, verificare automaticamente la prefattibilità, suggerire la documentazione necessaria, e guidare i professionisti nella fase di presentazione della domanda.
Uno strumento di supporto che ovviamente non sostituisce il lavoro dei professionisti ma semplifica notevolmente le parti più ripetitive.
Come ha reagito il mercato
Nell’ultimo anno e mezzo, BandoSubito ha registrato una crescita costante e un’adozione sempre maggiore del servizio. Sulla base dei dati forniti dall’azienda, ad oggi, oltre 300 professionisti utilizzano attivamente la piattaforma ogni giorno. Tra essi sono presenti le principali società che forniscono servizi di finanza agevolata e studi commercialisti del panorama italiano ed europeo.
L’intuizione di utilizzare l’AI in questo settore sembra aver premiato la startup. Le società di consulenza che utilizzano lo strumento sembrano apprezzare come questa tecnologia possa efficientare e velocizzare enormemente il loro lavoro.
L’apprezzamento maggiore deriva dal fatto che la soluzione consente di ridurre gli oneri derivanti dalla ricerca e dalla lettura manuale dei bandi: un processo lento, oneroso e ad alto rischio di errore.
Il modello di business di BandoSubito
Attualmente BandoSubito offre due linee di prodotto distinte: PRO e SELF.
La versione PRO è la soluzione software B2B in abbonamento dedicata ai consulenti, alle società di finanza agevolata e agli studi di commercialisti. La piattaforma viene offerta con diversi piani modulari, scalabili in base al numero di utenti, ai bandi monitorati e al portafoglio clienti gestito.
BandoSubito PRO è progettato per adattarsi a ogni realtà: dai piccoli studi composti da uno o due freelance, fino ai piani Enterprise strutturati per grandi società di consulenza con operatività internazionale.
La versione SELF è invece dedicata direttamente alle imprese, che possono così individuare in totale autonomia i bandi per finanziare le proprie attività. Grazie a un assistente AI che funge da consulente virtuale, le aziende possono accedere a vari piani di abbonamento, calibrati in base alla dimensione societaria, che consentono di scoprire nuove fonti di finanziamento in pochi minuti e senza intermediari.
I finanziamenti ottenuti
BandoSubito ha appena concluso un round di finanziamento da quasi 2 milioni di euro, raccolti con il supporto di Zest e con la partecipazione delle sue Joint Venture paritetiche (OpenT, Apside, e l’acceleratore Fin+Tech) tutte coinvolte in qualità di investitori.
Al round hanno inoltre partecipato diversi investitori privati, tra cui Andrea Piol, Investor & Advisor con oltre 30 anni di esperienza nel settore IT.
La raccolta complessiva si è sviluppata in due fasi: una prima da 450.000 euro e una seconda da 1,2 milioni di euro.
In parallelo, la società ha anche ottenuto un finanziamento dalla Regione Piemonte per un progetto da 800mila euro, di cui 400mila a fondo perduto.
La conclusione di questo nuovo round segna pertanto una tappa importante per la startup torinese che ha come obiettivo quello di quello di semplificare la ricerca, la candidatura e la gestione dei bandi tramite l’AI.
I prossimi investimenti
I fondi raccolti serviranno a:
- Espandere il team, con l’assunzione di nuove figure professionali per rafforzare le competenze tecniche e operative dell’azienda.
- Sviluppare funzionalità avanzate per la gestione completa della rendicontazione, automatizzando i processi di monitoraggio e reporting richiesti dai bandi pubblici.
- Puntare all’internazionalizzazione del servizio, portando la piattaforma in altri paesi europei dove le PMI affrontano sfide simili nell’accesso ai fondi pubblici, a partire da mercati chiave come Spagna, Francia e Germania.
BandoSubito intende rendere i processi più semplici, rapidi ed efficienti dando risultati affidabili.
Il team di giovani founder con il loro impegno e competenza, rappresentano la maggiore garanzia nel raggiungimento degli obiettivi prefissati”.
La parola ai protagonisti
Abbiamo voluto sentire uno dei protagonisti di questa interessante avventura, Ciro Borrelli fondatore e CEO della società.
“Quale strategia ha in mente BandoSubito per il prossimo futuro, anche a seguito del roud di finanziamento appena concluso?”
Il nostro obiettivo è democratizzare l’accesso ai fondi pubblici alle imprese per investire in innovazione, lavoro e sviluppo. L’AI e l’automatizzazione dei processi possono snellire la burocrazia e facilitare l’accesso alle risorse. Con questo round di investimento, BandoSubito punta a diventare nei prossimi mesi punto di riferimento italiano per la finanza agevolata supportata da AI, rendendo il percorso che porta al contributo pubblico più trasparente, rapido e accessibile.
Il mercato indirizzato dalla vostra proposta è particolarmente è particolarmente dinamico. Quali sono gli elementi che rendono BandoSubito una “soluzione distintiva ed a suo modo unica”?
Grazie a BandoSubito, è possibile individuare i bandi e analizzarne i requisiti in pochi minuti. Ciò permette ai consulenti di focalizzarsi sull’attività a maggior valore aggiunto: la gestione strategica del cliente e l’accesso effettivo ai fondi pubblici, supportati dalla precisione di uno strumento innovativo.
“Guardando ai prossimi 12-18 mesi, quali sono i passi cruciali che BandoSubito intende effettuare? Prevedete di lanciare nuovi prodotti o servizi e/o intendente espandervi all’estero?”
Attraverso il nuovo capitale, l’azienda prevede di raddoppiare il numero di clienti professionali entro il prossimo anno e di lanciare nuove funzionalità che faciliteranno l’accesso ai bandi per PMI e associazioni, gruppi spesso penalizzati.
Guardando avanti, oltre alla crescita del team e all’implementazione di nuove funzionalità, la sfida principale che vogliamo affrontare è l’internazionalizzazione del prodotto. In particolare, vogliamo partire da Francia e Spagna, e ci piacerebbe dare a questo punto un focus specifico.
Quale ritiene sia stata la sfida più grande che BandoSubito ha affrontato nell’ultimo anno e che è riuscita a superare?
La sfida più grande è stata passare dall’intuizione iniziale a un prodotto affidabile e scalabile in un settore complesso. La finanza agevolata è fatta di fonti frammentate, aggiornamenti continui, requisiti pieni di eccezioni e documentazione che cambia da misura a misura. Non basta “trovare un bando”, bisogna saperlo interpretare correttamente, capire se è coerente con il profilo dell’impresa e tradurlo in un percorso operativo.
Il salto è stato riuscire a superare la fase “artigianale” iniziale e realizzare una piattaforma che monitora costantemente, incrocia le opportunità con i dati e gli obiettivi del cliente, accompagna il lavoro del consulente nelle fasi più ripetitive. La crescita è arrivata quando abbiamo progettato l’esperienza non per “stupire”, ma per semplificare davvero: velocità, chiarezza, coerenza nei risultati e un’impostazione pensata per società di consulenza e studi.
Perché un’azienda di consulenza che si occupa di finanza agevolata dovrebbe utilizzare BandoSubito e non appoggiarsi magari ad assistenti virtuali generalisti come Gemini o ChatGPT?
Perché un assistente generalista è un ottimo “copilota” per scrivere, riorganizzare informazioni o preparare bozze, ma la finanza agevolata richiede un livello di verticalità, aggiornamento e processo che un tool generalista non offre in modo nativo. Noi nasciamo per risolvere un problema specifico: rendere rapido e strutturato un lavoro che oggi è spesso manuale, frammentato e ad alto rischio di errore.
BandoSubito è pensato come strumento operativo per professionisti: un workflow che parte dal profilo dell’impresa e dall’idea progettuale e arriva a individuare le misure coerenti, evidenziando requisiti e punti critici, supportando le verifiche preliminari e guidando la preparazione della documentazione.
Nel nostro lavoro contano completezza e continuità. Il valore non è solo trovare un’informazione, ma poter contare su un presidio costante delle opportunità e su un metodo replicabile per gestire più clienti e più bandi contemporaneamente.











