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Appathon 2016, ecco le tre idee fintech premiate da Unicredit

20 Lug 2016

Medaglia d’oro è SBDA, società guidata da un russo che propone un’app in grado di fornire suggerimenti al cliente basati su informazioni bancarie e geolocalizzazione. Al secondo posto Sedicii, che garantisce transazioni sicure proteggendo la privacy, al terzo Talk Force, chatbot per il dialogo con la banca via messaggistica

Un’app della banca che propone un prestito se “vede” che l’utente sta facendo una ristrutturazione o uno sconto sul taxi se “capisce” che è in una nuova città; una soluzione che garantisce la sicurezza nelle transazioni finanziarie salvaguardando la privacy; e un chatbot che dialoga con il cliente dell’istituto bancario rispondendo a semplici domande. Sono le tre proposte che hanno vinto l’edizione 2016 di Appathon, competizione internazionale di UniCredit aperta a sviluppatori, pmi del fintech (finanza applicata alla tecnologia) e startup per creare applicazioni che rispondano ai più recenti trend tecnologici: dal biometrics al wallet, dai pagamenti via smartphone all’intelligenza artificiale fino al social media banking. I concorrenti sono stati chiamati a creare la propria app attraverso le Api (Application Programming Interface) sviluppate dall’azienda berlinese Tesobe Ltd/Open Bank Project.

Per l’Appathon 2016, che quest’anno per la prima volta si è svolto interamente online, sono state valutate circa 2.200 startup. Le richieste di partecipazione pervenute sono state 191 da 70 città di 26 Paesi europei. in massima parte Italia (32 team), Gran Bretagna (22 team), Francia (9 team) e Irlanda (7 team), 

I partecipanti si sono confrontati in particolare su tre sfide: pagamenti digitali (in conformità alla normativa PSD2), Digital Wallet e consegna istantanea di informazioni complesse grazie ai Big Data. Oggi i 10 migliori team hanno avuto l’opportunità di illustrare le proprie soluzioni presso la UniCredit Tower Hall a Milano a una giuria composta da membri del Senior Management di UniCredit, che nel pomeriggio ha decretato i vincitori.

Il team “medaglia d’oro”, SBDA, otterrà una collaborazione professionale del valore di 50.000 euro con UniCredit Business Integrated Solutions. Al secondo classificato, Sedicii, vanno due biglietti per Finovate London 2017,  e al terzo, TalkForce di AllIndustries, verrà aggiudicato un virtual reality headset.

Vediamo chi sono i tre che hanno conquistato il podio.

SBDA con l’app Smart Bank – Guidata dal Ceo Nikita Blinov, russo, la società SBDA ha una sede in Irlanda ma è attiva a livello internazionale. Propone alle banche un’applicazione, Smart Bank, attraverso la quale al cliente vengono ricordati impegni finanziari e forniti suggerimenti e soluzioni di vario tipo attraverso i dati raccolti dal suo stesso conto corrente e da funzionalità di geolocalizzazione. In sostanza è un’applicazione per ottimizzare la propria liquidità quotidiana sulla base degli eventi programmati (acquisti, spese, bollette, viaggi). Se la app “vede” che il cliente ha investito del denaro per la ristrutturazione di casa e lo ha esaurito, gli propone un prestito specificando il tasso di interesse. Oppure, se l’app si accorge che l’utente sta per partire per una vacanza, gli ricorda di “congelare” l’abbonamento alla palestra fino al suo ritorno. O può pre-avvertirlo se sta per finire il credito del suo smartphone. O, se realizza che è in una città diversa dalla propria, può suggerirgli scontri personalizzati per compagnie di taxi, o indicargli i ristoranti migliori in base alle abitudini del cliente stesso. Una sorta di “segretario” personalizzato “embeddato” nell’app della propria banca. “Abbiamo già fornito questa soluzione ad alcune banche in white label” dice il Ceo Blinov. “Non abbiamo ancora una versione Business2Consumer. Contiamo di sviluppare una partnership con UniCredit”.

SEDICII – È società basata a Waterford, in Irlanda, che è stata presentata ad Appathon2016 dal suo Cto (Chief Technology Officer), lo spagnolo Arturo Calvo Devesa. Ha sviluppato e brevettato una tecnologia basata sul Zero Knowledge Proof Protocol che elimina trasmissione, conservazione e presentazione dei dati degli utenti privati durante la verifica dell’identità o durante l’autenticazione. “In pratica – dice Calvo Devesa – siamo in grado di verificare l’identità dell’utente senza inviare sul network le sue informazioni personali. L’app è già sviluppata ed è su Google Play. Abbiamo sviluppato un prototipo su misura per UniCredit e contiamo di avviare una collaborazione con l’istituto bancario”.

ALL INDUSTRIES con l’app TALK FORCE – La soluzione proposta da questa società italiana, con sede a Roma, consiste in un chatbot, risponditore automatico via chat: un sistema di intelligenza artificiale che riesce a comprendere l’intenzione del cliente analizzando il linguaggio naturale. Il punto di maggior forza è che ogni utente riesce ad esporre un problema senza restrizioni semantiche e sintattiche, ottenendo dal Bot una risposta e una soluzione. L’altra novità è che non viene richiesta l’installazione di una nuova applicazione ma si basa su sistemi di chat già esistenti come Facebook Messenger, Twitter, Telegram, Skype.  

“Capacità di rispondere ai trend e flessibilità realizzativa sono fattori chiave per crescere nel lungo periodo con resilienza. Per questo in UniCredit stiamo aggiornando il nostro ecosistema digitale con partnership, investimenti e infrastrutture API aperte che consentano il crowdsourcing e l’integrazione con nuovi sistemi fintech” ha concluso Paolo Fiorentino, Vice Direttore Generale di UniCredit. “Stiamo sviluppando una contaminazione positiva tra le nostre persone e l’ambiente esterno, per incoraggiare la cultura dell’innovazione e facilitare la ricerca di talenti, e Appathon è un’iniziativa che ci aiuta concretamente a procedere in questa direzione”.

 

 

 

 

 

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