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Talenti

012 Factory, la sfida di fare impresa al Sud (di fronte alla Reggia di Caserta)

21 Gen 2015

In un’area etichettata come Gomorra e Terra dei fuochi, il centro fondato da 7 imprenditori ha lanciato un’Academy di formazione “basata sulle persone prima che sulle idee”. La prima startup vincitrice è Selframes, che ha ideato un sistema per produrre sedie e tavoli di design

Le co-fondatrici di Selframes premiate alla Finale di 012 Factory
Roberta Ventrella, 31 anni, è una giovane designer campana che coltiva da tempo l’idea di realizzare dei sistemi costruttivi da applicare a costruzioni come serre e gazebi. A maggio del 2014 è entrata in 012 Factory, ha conosciuto una socia con esperienze di impresa alle spalle, Lara Bernardi, 45 anni, ha trasferito il suo progetto nel campo del design, è riuscita a brevettare la sua invenzione e ha creato una startup, Selframes, per commercializzarla.

Dan Hall, 24 anni, è un giovane inglese di Blackpool, vicino Manchester, arrivato l’anno scorso a 012 Factory nell’ambito di un programma di scambio internazionale. Conquistato dal luogo – un acceleratore-centro di formazione imprenditoriale a due passi dalla Reggia di Caserta – e dai friarielli (le cime di rape cucinate secondo la tradizione campana), si è unito al team di Crowd4City (composto da un ragazzo di Palermo, Giovanni Pellitteri e da uno di Caserta, Vittorio D’Agostino), una startup che sta per lanciare una piattaforma di crowfunding per la riqualificazione urbana, e ha deciso di trasferirsi a Caserta per portare a termine quest’esperienza imprenditoriale e di vita.

Di storie così allo 012 Factory di Caserta se ne trovano tante. E il motivo è semplice: prima di essere un acceleratore, un coworking o una talent school, è un luogo in cui le persone contano più delle idee che portano. E quindi capita che chi entra con un progetto imprenditoriale ne esca con qualcosa di diverso, altrettanto importante, perché nel frattempo si è fatto contaminare da altre idee, altri punti di vista e, naturalmente, altre persone.

012 Factory è stato fondato nel maggio del 2014 da sette imprenditori che avevano alle spalle una carriera con esperienze all’estero (Sebastian Caputo, Paolo Conte, Pietro Nardi, Gianluca Abbruzzese, Enrico Vellante, Luigi Abbruzzese e Fabrizio Lapiello), non legati a enti pubblici, che si sono gettati con risorse proprie in una sfida ambiziosa: dare vita a un centro per stimolare e formare la cultura di impresa e l’imprenditorialità in un’area, quella di Caserta, che è stata etichettata nell’ordine prima come Gomorra e poi come Terra dei fuochi. Una zona dove non è facile credere che si possa generare innovazione puntando sui giovani e sui talenti.

Il programma che finora ha contraddistinto 012 Factory è l’Academy, un programma di formazione imprenditoriale di sei mesi (suddiviso in 12 moduli) a cui hanno partecipato 30 persone, selezionate in mezzo a 150 candidati. A tenere lezioni e incontri sono i fondatori di 012 Factory e un gruppo di imprenditori e professionisti provenienti da aziende partner, tra cui Vodafone, Moleskine, Carpigiani e Ferrarelle.

La prima edizione del percorso si è concluso con la Finale del 16 gennaio (disclaimer: lo scrivente faceva parte della giuria), che assegnava un seed da 20 mila euro a una startup selezionata tra quattro finaliste. Ha vinto la già menzionata Selframes, che ha realizzato e brevettato una giuntura modulare per comporre complementi d’arredo (sedie, tavoli, scaffali). Il team è composto dalle startupper di cui abbiamo parlato, Roberta Ventrella e Lara Bernardi. E il fatto che abbiano vinto due donne stupisce ancora di meno in questa realtà, visto che a 012 Factory la presenza femminile è del 60%.

Le altre tre finaliste erano Crowd4City, Socigo (una piattaforma di couponing fondata da Carlo Buonpane e Luigi Marino che punta a

migliorare il business dei gruppi di acquisto con offerte proposte dagli utenti e recensioni) e LiveYourLive (un’app ideata da Fabio Viggiano e Federica Siano che mira a facilitare la partecipazione ai concerti musicali offrendo pacchetti comprensivi di viaggi, cibo e alloggio).

Non tutti i progetti arrivati in finale possono essere considerati già maturi per sfidare il mercato. In sei mesi non tutti diventano imprenditori. C’è bisogno di tempo. Ma l’obiettivo dei fondatori di 012 Factory è quello di rendere ancora più efficaci le presentazioni dei ragazzi che prendono parte alla seconda edizione (in partenza il prossimo maggio, iscrizioni aperte da febbraio) e di continuare ad “accelerare” le startup presenti con altre dritte e altri suggerimenti. Per la nuova edizione del programma di formazione sono previsti inoltre speaker e mentor anche dall’Inghilterra e una collaborazione con alcune università.

Ma 012 Factory non è solo Academy. Sono in rampa di lancio anche altre iniziative: un programma di accelerazione rivolto a startup già più consolidate che hanno bisogno di supporto operative (tra queste ci sarà TNotice, l’azienda che ha ideato un sistema innovativo per l’invio di raccomandate elettroniche); un’espansione in Inghilterra, con la possibile apertura di una sede Oltremanica; Talent, un progetto di recruiting di talenti da segnalare a grandi aziende in cerca di personale e Ambassador, un programma di ricerca di “ambasciatori” che rappresentino 012 Factory in vari settori.

 

di Maurizio Di Lucchio

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