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LOGISTICA 4.0

Non solo Amazon: come UPS cambierà la consegna pacchi con i droni



La società americana di trasporto pacchi ha annunciato un innovativo servizio di logistica per consegnare campioni medici tramite velivoli senza pilota in un campus ospedaliero della Carolina del Nord. Già effettuato il primo test (qui il video). È un servizio analogo a quello di Prime Air, lanciato da Amazon nel 2016

01 Apr 2019


Fino a sei anni fa la consegna di pacchi attraverso i droni sembrava fantascienza, poi è arrivata Amazon con i primi esperimenti nel 2016 e oggi il progetto è sempre più realtà con il lancio di un servizio di questo tipo da parte di UPS (United Parcel Service).

La società americana di trasporto pacchi e spedizioni internazionali con sede ad Atlanta, in Georgia, ha annunciato un innovativo servizio di logistica per consegnare campioni medici tramite droni senza pilota in collaborazione con Matternet, attiva nella tecnologia dei droni autonomi. Il programma si svolgerà presso l’ospedale principale e il campus di WakeMed a Raleigh, nella Carolina del Nord, all’interno della zona metropolitana. Il progetto avrà la supervisione della Federal Aviation Administration e del Dipartimento dei Trasporti della Carolina del Nord.

UPS: IL PRIMO TEST DI VOLI CON DRONI

A fine febbraio UPS ha annunciato il successo della prima sperimentazione: un drone è stato lanciato da un camion, come si vede nel video sottostante. Questo ha consentito al camionista di accelerare i tempi di consegna nelle zone rurali. Il test ha segnato l’inizio di numerosi voli commerciali giornalieri pianificati presso il campus di WakeMed a Raleigh.

Il programma UPS e Matternet rappresenta una pietra miliare per l’aviazione senza pilota negli Stati Uniti. Attualmente, la maggior parte dei campioni e dei prototipi medici vengono trasportati tramite veicoli di corrieri attraverso il sistema sanitario in espansione di WakeMed. L’aggiunta del trasporto via drone offre un’opzione per la consegna su richiesta e in giornata, la possibilità di evitare ritardi stradali, aumentare l’efficienza della consegna medica, ridurre i costi e migliorare l’esperienza del paziente con benefici potenzialmente salvavita.

IL PRECEDENTE: I DRONI DI AMAZON

Grande scalpore suscitò a dicembre 2013 la dichiarazione del CEO di Amazon, Jeff Bezos, che in un’intervista televisiva in prima serata su una grande rete statunitense annunciò la messa a punto di un sistema di consegne attraverso droni chiamati “ottocotteri”, in grado di distribuire in meno di mezz’ora pacchetti da due chili nel raggio di 16 chilometri. Un progetto che, stando a Bezos, sarebbe dovuto essere operativo “entro 4-5 anni”. Cinque anni sono trascorsi e Amazon sta sperimentando le consegne con i droni: non sono ancora effettivamente operative su larga scala, ma il progetto va avanti. Del resto in questi anni c’era anche da venire a patti con la regolamentazione che, all’epoca, vietava i voli con droni. Oggi è attivo Amazon Prime Air.

Perché Amazon userà i droni per aumentare il business

COS’È AMAZON PRIME AIR

È un futuro sistema di consegna che farà arrivare i pacchetti ai clienti in 30 minuti o meno attraverso il ricorso a piccoli veicoli aerei senza piloti a bordo. Prime Air sta sviluppando un sistema sicuro, che rispetta l’ambiente e potenzia i servizi già forniti a milioni di clienti. Il primo test è stato effettuato a dicembre 2016, tre anni dopo l’annuncio di Bezos.

Oggi Amazon sta effettuando rapide sperimentazioni e iterazioni su Prime Air in laboratori di ricerca e sviluppo di nuova generazione. Ci vorrà qualche tempo per mettere in servizio il sistema, specifica l’azienda, dicendosi però convinta che un giorno vedere veicoli Prime Air sarà normale come vedere dei camion per strada. (qui sotto il video sui primi test in Inghilterra).

 

VOLO DEI DRONI E REGOLE

Quello di UPS è il primo utilizzo autorizzato da FAA (la Federal Aviation Administration) statunitense di un drone per voli commerciali di routine che comporta il trasporto di un prodotto sulla base di un accordo contrattuale. Il programma triennale promosso dalla FAA, l’autorità statunitense sui voli, punta a testare le applicazioni pratiche dei droni mettendo in atto collaborazioni tra le amministrazioni locali e le aziende del settore privato. Obiettivo: acquisire maggiore conoscenza su come questa tecnologia emergente possa essere integrata in modo sicuro e utile nelle attività quotidiane.

In particolare, per quanto riguarda l’iniziativa di UPS, il programma utilizzerà il quadricottero M2 di Matternet, che è alimentato da una batteria ricaricabile agli ioni di litio, e può trasportare carichi medici fino a circa 5 libbre (2,2 kg) su distanze fino a 12,5 miglia (c.a. 20 km).

Durante tutto il programma WakeMed, personale medico specializzato caricherà nel container del drone un campione medico – sangue, ad esempio – in una delle strutture vicine di WakeMed. Il drone volerà lungo una predeterminata traiettoria di volo, monitorato da un pilota da remoto, Remote Pilot-in-Command (RPIC), appositamente addestrato, fino a una piattaforma di atterraggio fissa presso l’ospedale principale di WakeMed e il laboratorio di patologia centrale. Il programma diventerà continuativo presso la struttura WakeMed e UPS e Matternet useranno gli insegnamenti per valutare come i droni possano essere applicati per migliorare i servizi di trasporto in altri ospedali e strutture mediche negli Stati Uniti.

UPS E LA LOGISTICA 4.0

Migliorare il Global Smart Logistic Network di UPS per supportare ospedali e altre organizzazioni sanitarie rimane un elemento chiave della strategia di trasformazione dell’azienda. La logistica healthcare e life science è un segmento prioritario per UPS, e l’azienda sta costruendo nuove relazioni e tecnologie per fornire una migliore assistenza ai pazienti attraverso una logistica e una supply chain snelle.

Questa collaborazione è l’ultimo programma di UPS che prevede l’utilizzo dei droni a supporto della logistica healthcare. Nel 2016 UPS aveva stretto una partnership con GAVI e Zipline per la consegna di sangue in località remote in Ruanda. Il team di Matternet ha già completato più di 3.000 voli per il sistema sanitario in Svizzera.