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Il progetto

Notiziabile, la startup che vuole democratizzare il comunicato stampa

25 Lug 2016

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Nata in Veneto, la società permette a chiunque di diventare un ufficio stampa. L’ambizione? Creare il “citizen press office”. Il cuore è un database di oltre 50mila giornalisti e influencer che si possono raggiungere attraverso la piattaforma

Il team di Notiziabile.it: Alberto e Lorenzo Belletti con, al centro, Riccardo Bastianello
Grazie alle tecnologie digitali tutti possiamo ormai fare una serie di cose che prima richiedevano l’intervento e la mediazione di altri. Al fenomeno e agli effetti della disintermediazione il CENSIS ha dedicato un capitolo del suo Rapporto 2015. Così tre amici padovani si sono domandati: che cosa significa questo per la comunicazione? Che cosa possiamo fare per mettere chiunque in condizione di diffondere il proprio pensiero o la propria opera senza passare dai canali tradizionali? La loro risposta si chiama Notiziabile.it, una piattaforma che permette di produrre e distribuire comunicati stampa raggiungendo migliaia di contatti attraverso Internet, riducendo così costi e tempi.

La startup nasce in maggio a Padova su iniziativa di un giornalista, Riccardo Bastianello, e due esperti di web marketing, Alberto e Lorenzo Belletti. Il loro slogan provocatorio è: Non è importante quel che dici ma a chi lo dici. L’ambizione: creare, dopo il citizen journalism, il citizen press office. «Così come il citizen journalim ha permesso a chiunque di diventare un “produttore” di notizie, allo stesso modo Notiziabile offre l’opportunità ad ogni persona di diventare l’ufficio stampa di se stesso o della propria azienda», dicono i founder trentenni.

Il cuore di Notiziabile.it è un database di giornalisti, blogger, influencer e di tutti gli operatori della comunicazione esistenti in Italia. Oltre 50 mila voci per permettere ad aziende, startup, freelance, uffici stampa di raggiungere la persona giusta al momento giusto. Il database può essere utilizzato anche da tutti i freelance attivi in Italia per raggiungere il giusto redattore o la giusta redazione a cui proporre i propri reportage, creando così nuove occasioni di lavoro.

«Noi non facciamo servizio di mailing né spam», tiene a precisare Bastianello. «I nostri sono inoltri mirati impostati sulla base di filtri rigorosissimi (geografico, di settore di interesse e di tipologia di media) e nel pieno rispetto dei giornalisti e delle professionisti della comunicazione. Per questo, ad esempio, un giornalista non riceverà mai due mail nello stesso giorno ma, eventualmente, vedrà accorpare in un’unica mail i titoli di più notizie».

Un’altra piattaforma on line per la distribuzione di comunicati stampa? «Il nostro non è un normale ufficio stampa, né vuole entrare in competizione con i colleghi degli uffici stampa. Si tratta di una democratizzazione dei processi e delle dinamiche di creazione delle notizie, di una disintermediazione di un settore rimasto troppo a lungo immobile di fronte ai cambiamenti di piattaforme e linguaggi. Noi vogliamo dare a chiunque la possibilità di raccontare storie, successi, eventi. Semplicemente mettendo l’utente in contatto con la persona giusta”.

Per tutelare i professionisti della comunicazione e salvaguardare i cardini della professione giornalistica Notiziabile accetta infatti solo ed esclusivamente contributi forniti da personale autorizzato (in caso di aziende) o da giornalisti iscritti agli ordini professionali (nel caso di freelance o di uffici stampa). Ogni notizia riporterà in ogni caso tutti i riferimenti dell’autore della notizia o del comunicato stampa in modo da facilitare al massimo verifiche o approfondimenti. 

La startup è neonata ma si inserisce in un fenomeno, quello della disintermediazione che accelera parallelamente alla diffusione delle tecnologie digitali mobili.  La comunicazione professionale è ancora ferma a metodologie e processi antichi, che sono destinati a cambiare. “Vogliamo portare la disintemediazione  nel mondo del giornalismo, anzi dei “giornalismi” come è forse più corretto dire oggi. Nel concreto sogniamo di “democratizzare” il settore del giornalismo e della comunicazione in genere, semplicemente mettendo in contatto chi ha qualcosa da comunicare con chi è sempre in cerca di nuove storie e notizie”. 

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