Facebook-WhatsApp, i 10 migliori articoli per capire l'affare dell'anno | Economyup
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Dopo la "bomba"

Facebook-WhatsApp, i 10 migliori articoli per capire l’affare dell’anno

21 Feb 2014

Ecco una selezione di analisi, interpretazioni e commenti dai siti e dai blog più autorevoli del mondo per comprendere che cosa c’è dietro l’acquisizione più costosa nella storia (19 miliardi di dollari) della digital economy

L’affare dell’anno. Il deal del secolo. La bomba. Ecco alcuni dei modi con cui è stata accolta la notizia più calda del momento in ambito economico-finanziario e hi tech: l’acquisizione di Whatsapp da parte di Facebook per la cifra monstre di 19 miliardi di dollari. Le domande che circolano tra osservatori e analisti sono innumerevoli: perché Zuckerberg ha rilevato l’applicazione per scambiarsi messaggi? Perché ha speso tutti quei soldi? Come cambierà il mondo dei social dopo questa maxi-transazione? Whatsapp costerà molto di più? Si potrebbe continuare all’infinito. Ma da qualche parte si deve pur cominciare. E noi di Economyup.it, navigando tra centinaia di notizie, analisi e commenti, abbiamo scelto i dieci articoli che ci sembrano più efficaci per capire la portata di questa operazione e i possibili risvolti futuri.

WhatsApp: the Bomb That Hit Silicon Valley – Wall Street Journal

Il Wall Street Journal parte proprio dall’effetto che la notizia ha avuto sulla comunità di startupper, investitori e persone che lavorano nella Silicon Valley. Secondo il quotidiano statunitense, è stato uno shock totale, anche per gente abituata a vedere almeno una volta al mese affari miliardari in ambito hi tech. Nessuno insomma ancora riesce a credere che sia stata messa a segno la più grande acquisizione della storia nel mondo startup.

How Facebook’s WhatsApp Deal Compares to Other Tech Acquisitions – Mashable

Mashable, sito-bibbia dell’informazione relativa ai social media, mette a paragone l’operazione di Facebook per non perdere terreno nell’ambito della messaggistica con gli altri principali deal avvenuti nel settore hi tech negli ultimi anni, tra cui l’acquisto di Nest da parte di Google e l’acquisizione di Skype da parte di Microsoft. Fa effetto vedere la chart in cui Whatsapp è nettamente al di sopra di compagnie telefoniche gigantesche come Nokia e Motorola, rilevate rispettivamente da Microsoft e Google.

Facebook’s WhatsApp Acquisition Leaves Snapchat Hanging – TechCrunch
TechCrunch, punto di riferimento online per l’hi tech, approfondisce l’impatto dell’affare sulle altre acquisizioni in casa Facebook e su tutto il mondo della messaggistica istantanea. In questo contesto, a perderne sarebbe Snapchat, il servizio che consente di inviare le foto ad amici solo per un certo numero di secondi. La startup sembrava in rampa di lancio, visto il successo tra gli adolescenti, e si vociferava che Zuckerberg e soci fossero pronti a mettervi le mani a suon di miliardi di dollari. Ora, tutto fa pensare che a Palo Alto non abbiano la liquidità per fare un secondo mega-acquisto.

Google reportedly offered $10 billion for WhatsApp – The Verge
E i concorrenti, come hanno appreso la notizia? È quello che si chiede The Verge, raccontando che Facebook avrebbe battuto sul tempo (e anche sul denaro) Google nell’acquistare Whatsapp. Secondo il sito di informazione su tecnologia e startup, Big G sarebbe stata disposta a offrire 10 miliardi di dollari, una cifra comunque enorme ma non più sufficiente per battere un competitor così prodigo.
 
Is Facebook’s WhatsApp deal a sign of a tech bubble? – Telegraph
Il quotidiano britannico Telegraph si sofferma invece sulle conseguenze che questa maxioperazione può avere su tutto il settore hi tech. Il deal, riflette l’autore James Titcomb, ha spinto il giro d’affari in ambito tecnologico ai livelli più alti sin dai tempi della bolla delle dotcom a inizio secolo. L’effetto, mettendo a confronto le cifre e la sproporzione con i ricavi attuali, potrebbe essere la creazione di una nuova pericolosa bolla.

WhatsApp pushes tech deals total to $50bn – Financial Times
Di quanto si stia surriscaldando il clima nel mercato hi tech dal punto di vista finanziario se ne occupa anche il Financial Times che fa notare come la battaglia tra Facebook e Google a colpi di acquisizioni ha aumentato smisuratamente il valore delle operazioni finanziarie in ambito tecnologico. Quest’anno, scrive il Ft, è già arrivato a 50 miliardi di dollari, un livello che era stato raggiunto solo nei picchi della bolla delle dotcom.

At $19 Billion, WhatsApp Is Worth More Than Under Armour, Xerox And These Other Storied Brands – Forbes
Uno degli argomenti di commento più usati è stato il paragone tra il prezzo a cui è stato acquisito Whatsapp e il valore di altre entità economiche, si trattasse di aziende o anche di interi Paesi. Forbes si stupisce del fatto che la app di messaggistica sia stata valutata più di imprese enormi come Ralph Lauren, Hertz, Royal Caribbean, Ryanair. La lista delle società con valore di mercato inferiore a Whatsapp lascia senza parole.

He Wanted A Job; Facebook Said No – In A $3 Billion Mistake – Forbes
Sempre Forbes racconta un particolare gustoso: Brian Acton, il software engineer che ha co-fondato Whatsapp, provò ad entrare in Facebook (e anche in Twitter) nel 2009 ma venne rifiutato. Gli preferirono altri ingegneri. Lui si è vendicato mettendo a punto un software miliardario.

For Facebook, It’s Users First and Profits Later – New York Times
Ottima l’analisi del New York Times sui motivi per spiegare (ma non necessariamente giustificare) la mossa di Facebook: la previsione che nel futuro le chiamate al telefono verranno in qualche modo soppiantate dai messaggi, la voglia di impedire a Google di mettere le mani sul tesoro Whatsapp, la tendenza di occuparsi prima di aumentare utenti (al momento oltre un miliardo) che dei profitti che possono scaturire da certe operazioni

No algorithm makes Facebook-WhatsApp deal compute – Reuters
Interessante l’analisi del blog di Reuters, Breakingviews, sulla difficoltà di interpretare a livello economico e matematico l’affare Facebook-Whatsapp. Secondo Robert Cyran, l’autore dell’intervento, non esistono algoritmi in grado di “far tornare i conti” su questa acquisizione.

 

  • ComputArte

    Ci si agita all’ombra della nuvola di denaro che ha ricoperto l’orizzonte degli analisti che ora si sentono “disorientati”…
    Addirittura Reuters non ha trovato l’algoritmo per giustificare l’investimento… 🙂
    Riuscire a misurare un evento è questione di analisi su ciò che c’è all’intorno….e se i conti non tornano, molto semplicemente, non si sono prese in considerazione tutte le variabili!
    FB ha comprato WU per spiare il lato orscuro dell’utente, visibile solo dall’angolazione Telco…..e cosa c’è di meglio di una app che sovrasta proprio la Telco stessa?!?!
    Non mi stupirei se il prossimo elemento di “accanimento” alla riservatezza del singolo, diventi la battaglia per l’acquisizione di Viber.
    Questa cifra “spropositata” verrà ammortizzata in meno di due anni.
    Il modello di business di FB prevede l ‘amplificazione dello spionoggio continuativo di contenuti generati e scambiati fra gli utenti, andando a “stuprare la privacy” di tutto ciò che transita attraverso gli smartphones.
    Sono 6 gli euro che mensilmente varrebbero i dati generati inconsapevolmente dall’utente…
    Sono 450 milioni gli utenti WU…
    In un mese, spiando i contenuti transitati sulla piattaforma WU si potrebbe generare un controvalore ( che non viene pagato all’utente inconsapevole, ma che serve a generare un reddito “abusato” ) di circa 2,7 MILIARDI mensili….
    Fondendo i dati di spionaggio di FB con quelli di WU, si distingueranno gli utenti addirittura per i collegamenti sociali ed amicali locali e interrelazionali via telefonate e messaggi… vi sembrano ancora tanti i 19 miliardi?!?!

  • ComputArte

    Ci si agita all’ombra della nuvola di denaro che ha ricoperto l’orizzonte degli analisti che ora si sentono “disorientati”…
    Addirittura Reuters non ha trovato l’algoritmo per giustificare l’investimento… 🙂
    Riuscire a misurare un evento è questione di analisi su ciò che c’è all’intorno….e se i conti non tornano, molto semplicemente, non si sono prese in considerazione tutte le variabili!
    FB ha comprato WU per spiare il lato orscuro dell’utente, visibile solo dall’angolazione Telco…..e cosa c’è di meglio di una app che sovrasta proprio la Telco stessa?!?!
    Non mi stupirei se il prossimo elemento di “accanimento” alla riservatezza del singolo, diventi la battaglia per l’acquisizione di Viber.
    Questa cifra “spropositata” verrà ammortizzata in meno di due anni.
    Il modello di business di FB prevede l ‘amplificazione dello spionoggio continuativo di contenuti generati e scambiati fra gli utenti, andando a “stuprare la privacy” di tutto ciò che transita attraverso gli smartphones.
    Sono 6 gli euro che mensilmente varrebbero i dati generati inconsapevolmente dall’utente…
    Sono 450 milioni gli utenti WU…
    In un mese, spiando i contenuti transitati sulla piattaforma WU si potrebbe generare un controvalore ( che non viene pagato all’utente inconsapevole, ma che serve a generare un reddito “abusato” ) di circa 2,7 MILIARDI mensili….
    Fondendo i dati di spionaggio di FB con quelli di WU, si distingueranno gli utenti addirittura per i collegamenti sociali ed amicali locali e interrelazionali via telefonate e messaggi… vi sembrano ancora tanti i 19 miliardi?!?!

  • torreric

    … ho trovato molto interessante questo articolo !!! … ma se volessi condividerla con altri colleghi e clienti?? … come mai non avete inserito i link per condivere sia su FB, Google+, Twitter, etc.??? … saluti!!!

  • MaurizioDiLucchio

    Salve Torreric, sono l’autore del pezzo. Grazie per l’apprezzamento. Quanto all’osservazione sulla possibilità di condividere il pezzo sui social, le faccio notare che i bottoni social ci sono e sono posti in testa al pezzo e non in coda. Sia per Facebook, che per Twitter che per gli altri. Cari saluti

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