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Formazione

Università digitali, quando l’online conviene

29 Ott 2015

Gli atenei telematici, molto diffusi all’estero, cominciano a essere apprezzati anche in Italia. Tra gli esempi nazionali l’università Niccolò Cusano, con presenza fisica a Roma ma anche sul web: così chi vive lontano può seguire ugualmente le lezioni senza sobbarcarsi costosi viaggi

Ci sono angoli di Italia in cui ai giovani è quasi preclusa la frequentazione dell’università, a meno che non decidano di trasferirsi, per tutto il periodo degli studi, in una città sede di ateneo. Trasporti pubblici carenti e/o poco efficienti e distanze dalla sede universitaria di diverse decine di chilometri rendono impossibile il pendolarismo e, di certo, non tutte le famiglie possono permettersi di pagare un pensionato o un canone di affitto per permettere ai propri figli di soggiornare nella sede universitaria. Questa situazione, purtroppo è la realtà di molte zone montane, soprattutto del nostro sud e per risolvere tale situazione occorrerebbe che sorgessero nuove sedi universitarie più vicine alle diverse zone disagiate. Questa però è una soluzione al momento poco fattibile e che comunque prevede tempi lunghi, per fortuna dal web giungono nuove opportunità che permettono di frequentare l’università risparmiando.

Ciò di cui stiamo parlando è l’università telematica, ampiamente diffusa all’estero, ma che anche in Italia inizia ad essere apprezzata e una delle università online riconosciute più famose è l’ateneo Unicusano.

Prima di parlare di ciò che propone il panorama italiano, vale però la pena di spendere due parole su di una ricerca svolta negli Usa dove la Riverside Unifield School, raccogliendo dati, ha scoperto che ben il 90% degli studenti che utilizzano come loro unico mezzo di apprendimento e studio l’iPad riesce ad assimilare le nozioni molto meglio di coloro che sono presenti in classe. Tra essi, infatti, solo il 30% arriva a un’attenzione e a una comprensione completa. È vero che anche per i ragazzi italiani sono disponibili le funzioni di diversi atenei internazionali che consentono di seguire le lezioni gratuitamente via web, tuttavia ciò è fruibile solo da quei ragazzi che conoscano perfettamente una lingua straniera (di norma l’inglese) e non consente comunque di conseguire una laurea in alcuna disciplina, ma semplicemente di arricchire la propria cultura personale.

Veniamo allora al caso italiano e alla università Niccolò Cusano di Roma. Questo ateneo privato, che non è solo telematico ma è presente fisicamente nella capitale e offre diversi percorsi di studi di varie aree (economica, giuridica, psicologica e ingegneristica) ha pensato di mettere online il contenuto delle lezioni. In questo modo anche gli studenti iscritti che vivono lontano possono seguire sempre ciò che avviene nelle aule e rimanere al passo con chi invece frequenta regolarmente. Tra l’altro le lezioni non devono essere obbligatoriamente seguite in contemporanea, ma sono fruibili sempre, perciò si possono scegliere gli orari più comodi, offrendo così un notevole vantaggio agli studenti lavoratori. È l’università che va a casa degli studenti e non viceversa e, in questo modo, anche i giovani che vivono nelle aree più disagiate possono seguire tranquillamente un corso universitario senza doversi per forza accollare un lungo tragitto o essere costretto a soggiornare nella città sede dell’ateneo.

Gli accessi all’università vengono ridotti al minimo, solo per sostenere gli esami o per accedere ai servizi amministrativi e si attua così un risparmio notevole per le famiglie che non devono più preoccuparsi di mantenere uno studente fuori sede. Anche altri atenei cominciano ora comprendere che la rete può venire in soccorso degli studenti pendolari e/o lavoratori e l’esempio della Niccolò Cusano inizia a essere seguito anche da alcune facoltà statali: davvero un ottimo modo per utilizzare il web.

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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