Parma calcio: dopo il fallimento abbonamenti in crowdfunding | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Sport

Parma calcio: dopo il fallimento abbonamenti in crowdfunding

di Redazione EconomyUp

31 Lug 2015

La squadra emiliana riparte dai dilettanti, con Barilla azionista. E innovando il sistema di tesseramento: con la campagna “Noi siamo Parma” i biglietti per le partite in casa 2015-2016 sono in vendita sulla piattaforma Eppela. Primo obiettivo: 4mila abbonati

Nevio Scala, presidente del Parma Calcio 1913
Il crowdfunding diventa un fenomeno sempre più popolare. E ora lo scopre anche il calcio in difficoltà. Ne è l’esempio Noi siamo Parma, la campagna abbonamenti del Parma Calcio 1913 per la stagione 2015/2016. La squadra, reduce da un’annata tragica che l’ha vista fallire e passare dalla serie A ai dilettanti, ha scelto di coinvolgere i propri supporter anche attraverso il metodo del finanziamento collettivo online.

Fino al 29 agosto, i tifosi del Parma possono infatti acquistare l’abbonamento alle partite casalinghe della propria squadra sulla piattaforma di crowdfunding Eppela. Parma Calcio 1913, che ora ha tra i maggiori azionisti Guido Barilla, punta, come primo obiettivo, a distribuire in questo modo 4.000 abbonamenti.

Da un po’ di tempo ero lontano dai campi di calcio e ora calpestare l’erba del Tardini mi crea un’emozione incredibile e mi ravviva i ricordi di un passato non troppo lontano che ci ha riempito di grandi soddisfazioni”, dice il presidente Nevio Scala, già allenatore dei ducali negli anni ’90. “Se sono tornato  è perché questa squadra la porto nel cuore. Per le vicende societarie di cui tutti siamo a conoscenza, purtroppo siamo costretti a ripartire dai dilettanti… Ma questo non è il posto nostro. Stiamo lavorando per costruire una squadra forte e importante e per questo abbiamo bisogno dello stadio pieno: vogliamo tornare a vincere, ma a modo nostro, senza veleni, facendo un calcio che faccia divertire la gente. Il Parma non morirà mai. Noi siamo Parma”.

 

Redazione EconomyUp

Articoli correlati