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L’italiano Paolo Benanti tra i 38 esperti di intelligenza artificiale per l’ONU

Il teologo e docente Paolo Benanti è l’unico italiano tra i 38 esperti nominati da António Guterres come membri del nuovo Organo consultivo dell’ONU per l’intelligenza artificiale. Ecco chi è, quale contributo intende dare alle sfide internazionali legate all’AI e i nomi di tutti i membri del nuovo organismo

Pubblicato il 27 Ott 2023

Paolo Benanti

Paolo Benanti, teologo, docente ed esperto di AI, è uno dei 38 esperti nominati da António Guterres come membri del nuovo Organo consultivo dell’ONU per l’intelligenza artificiale. “Per me è un onore e una grande responsabilità” ha scritto Benanti nel comunicare la notizia sui social. “Il nostro compito sarà quello di valutare i rischi, le opportunità e definire una governance internazionale dell’AI in vista del Summit sul futuro 2024”.

Chi è Paolo Benanti

Paolo Benanti è francescano del Terzo Ordine Regolare. Nato il 20 luglio del 1973, si occupa di etica, bioetica ed etica delle tecnologie. In particolare i suoi studi si focalizzano sulla gestione dell’innovazione: internet e l’impatto del Digital Age, le biotecnologie per il miglioramento umano e la biosicurezza, le neuroscienze e le neurotecnologie.

Come riporta il suo sito, ha conseguito nel 2008 la licenza e nel 2012 il dottorato presso la Pontificia Università Gregoriana a Roma. La dissertazione di dottorato dal titolo “The Cyborg. Corpo e corporeità nell’epoca del postumano” ha vinto il Premio Belarmino – Vedovato.

Dal 2008 è docente presso la Pontificia Università Gregoriana, l’Istituto Teologico di Assisi e il Pontificio Collegio Leoniano ad Anagni. Oltre ai corsi istituzionali di morale sessuale e bioetica si occupa di neuroetica, etica delle tecnologie, intelligenza artificiale e postumano. Ha fatto parte della Task Force Intelligenza Artificiale per coadiuvare l’Agenzia per l’Italia digitale. È membro corrispondente della Pontificia accademia per la vita con particolare mandato per il mondo delle intelligenze artificiali. A fine 2018 è stato selezionato dal Ministero dello sviluppo economico come membro del gruppo di trenta esperti che a livello nazionale hanno il compito di elaborare la strategia nazionale sull’intelligenza artificiale e la strategia nazionale in materia di tecnologie basate su registri condivisi e blockchain.

QUI un articolo scritto da Benanti per EconomyUp

QUI un video in cui Paolo Benanti parla di intelligenza artificiale 

Microsoft #TechTalk: AI & Humanity

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Cos’è l'”High-level Advisory Body on Artificial Intelligence” dell’ONU

La creazione dell'”High-level Advisory Body on Artificial Intelligence” o Consiglio Consultivo sull’Intelligenza Artificiale (AI) è stata annunciata il 26 ottobre 2023 dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres. Questa iniziativa, ha detto Guterres,  è una testimonianza dell’impegno dell’ONU a garantire che il potenziale trasformativo dell’IA venga sfruttato in modo responsabile e per il bene comune.

António Guterres ha sottolineato: “Per le economie in via di sviluppo, l’IA offre la possibilità di superare le tecnologie obsolete. Il suo potenziale per il bene comune è vasto. Tuttavia, l’uso malevolo dell’IA potrebbe minare la fiducia nelle istituzioni, indebolire la coesione sociale e minacciare la democrazia stessa”.

Ecco su cosa si concentrerà il Consiglio Consultivo sull’AI:

-Un approccio globalmente inclusivo, sfruttando il potere di convocazione senza pari dell’ONU.

-Collaborazione con esperti di diversi settori – governo, settore privato, ricerca, società civile e mondo accademico – garantendo una prospettiva equilibrata e interdisciplinare.

– I compiti immediati includono la formazione di un consenso scientifico sui rischi dell’AI, l’utilizzo dell’AI per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e il rafforzamento della cooperazione di governance internazionale dell’AI.

– Colmare le lacune con altre iniziative di governance dell’AI e rilasciare raccomandazioni preliminari entro la fine del 2023. Le raccomandazioni finali sono previste per l’estate 2024, in vista del Summit del Futuro.

Chi sono i componenti dell””High-level Advisory Body on Artificial Intelligence”

Ecco tutti i componenti dell’organismo dell’ONU che si occupa di AI.

**Anna Abramova**, Direttrice del Centro di Intelligenza Artificiale dell’Istituto di Relazioni Internazionali dello Stato di Mosca (MGIMO) – Università

**Omar Sultan Al Olama**, Ministro di Stato per l’Intelligenza Artificiale degli Emirati Arabi Uniti

**Latifa Al-Abdulkarim**, Membro del Consiglio della Shura (Parlamento Saudita), Professoressa Associata di Informatica presso l’Università King Saud

**Estela Aranha**, Consigliera Speciale per il Ministro della Giustizia e della Sicurezza Pubblica, Governo Federale del Brasile

**Carme Artigas**, Segretaria di Stato per la Digitalizzazione e l’Intelligenza Artificiale della Spagna

**Ran Balicer**, Chief Innovation Officer e Vice Direttore Generale presso Clalit Health Services Israel

**Paolo Benanti**, Professore Straordinario presso la Pontificia Università Gregoriana

**Abeba Birhane**, Senior Advisor in AI Accountability presso la Fondazione Mozilla

**Ian Bremmer**, Presidente e Fondatore di Eurasia Group

**Anna Christmann**, Coordinatrice del Settore Aerospaziale del Governo Federale Tedesco

**Natasha Crampton**, Chief Responsible AI Officer presso Microsoft

**Nighat Dad**, Direttrice Esecutiva della Digital Rights Foundation Pakistan

**Vilas Dhar**, Presidente della Patrick J. McGovern Foundation

**Virginia Dignum**, Professoressa di Intelligenza Artificiale Responsabile presso l’Università di Umeå

**Arisa Ema**, Professoressa Associata presso l’Università di Tokyo

**Amandeep Singh Gill**, Inviato del Segretario Generale dell’ONU per la Tecnologia

**Mohamed Farahat**, Consulente Legale & Vicepresidente del MAG del North Africa IGF

**Wendy Hall**, Professoressa Regia di Informatica presso l’Università di Southampton

**Rahaf Harfoush**, Antropologa Digitale

**Hiroaki Kitano**, CTO presso Sony Group Corporation

**Haksoo Ko**, Presidente della Personal Information Protection Commission (PIPC) della Repubblica di Corea

**Andreas Krause**, Professore presso l’ETH Zurich

**James Manyika**, Senior Vice Presidente di Google-Alphabet, Presidente per la Ricerca, Tecnologia e Società

**Maria Vanina Martinez Posse**, Ramon e Cajal Fellow presso l’Artificial Research Institute (IIIA-CSIC)

**Seydina Moussa Ndiaye**, Docente presso l’Università Digitale Cheikh Hamidou Kane

**Mira Murati**, Chief Technology Officer di OpenAI

**Petri Myllymaki**, Professore Ordinario presso il Dipartimento di Informatica dell’Università di Helsinki

**Alondra Nelson**, Professoressa Harold F. Linder presso l’Institute for Advanced Study

**Nazneen Rajani**, Responsabile Ricerca presso Hugging Face

**Craig Ramlal**, Responsabile del Gruppo di Controllo dei Sistemi presso l’Università delle Indie Occidentali a St. Augustine

**He Ruimin**, Chief Artificial Intelligence Officer & Vice Chief Digital Technology Officer, Governo di Singapore

**Emma Ruttkamp-Bloem**, Professoressa presso l’Università di Pretoria

**Sharad Sharma**, Co-fondatore della Fondazione iSPIRT

**Marietje Schaake**, Direttore di Politica Internazionale presso il Cyber Policy Center dell’Università di Stanford

**Jaan Tallinn**, Co-fondatore del Cambridge Centre for the Study of Existential Risk

**Philip Thigo**, Consigliere presso il Governo del Kenya

**Jimena Sofia Viveros Alvarez**, Capo di Gabinetto e Consigliera Legale del Giudice Loretta Ortiz presso la Corte Suprema Messicana

**Yi Zeng**, Professore e Direttore del Brain-inspired Cognitive AI Lab, Accademia Cinese delle Scienze

**Zhang Linghan**, Professore presso l’Istituto di Diritto dei Dati, Università Cinese di Scienze Politiche e Diritto

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Redazione EconomyUp
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