TECNOLOGIA SOLIDALE

Internet Festival di Pisa, un’indagine collettiva sulla nuova dimensione phygital

Quest’anno l’Internet Festival di Pisa sarà anche “atemporal”. Dopo gli eventi fisici dal 7 al 10 ottobre, ci saranno incontri e confronti online anche nelle settimane successive. In sintonia con la parola chiave del 2021: phygital.

Pubblicato il 07 Ott 2021

Internet Festival di Pisa, un’indagine collettiva sulla nuova dimensione phygital

L’ho sempre visto da lontano. Quest’anno, finalmente, potrò esserci! Parlo dell’Internet festival di Pisa, il più importante evento nazionale dedicato alla Rete, ai suoi protagonisti e all’innovazione digitale, capace di unire divulgazione e qualità, con un format che coniuga eventi in presenza ed eventi online e lo fa attraverso incontri, panel scientifici, percorsi educativi e formativi, laboratori, degustazioni, concerti, presentazioni di libri, installazioni interattive e spettacoli.

Nella sua lettera di invito, il direttore della manifestazione Claudio Giua ci ha tenuto a sottolineare il fatto che “la parola chiave del festival 2021 è #Phygital, un’espressione che fonde le parole inglesi physical (“fisico”) e digital ed è anche un paradigma utile per definire un ecosistema integrato dove fisico e digitale rappresentano due forme della stessa esperienza.”. Questa parola chiave è la conferma, semmai ve ne fosse ancora bisogno dopo quanto abbiamo vissuto in quest’ultimo anno e mezzo, che la distinzione reale/virtuale è anacronistica e superata. La vera distinzione oggi è tra materiale e immateriale (copyright di Stefano Quintarelli) o, se preferisci, tra analogico e digitale.

È sempre utile ripeterlo, perché ancora troppo spesso media e politica si attardano a discutere di virtuale versus reale, una posizione culturale che impedisce di comprendere appieno l’era digitale, perché non tiene conto del fatto che “la transizione phygital è un passaggio evolutivo ampiamente in atto, espressione di quotidiane modifiche comportamentali, intellettuali e culturali”, come ancora mi ha scritto Giua.

Sono contento di partecipare a questa undicesima edizione dell’evento promosso da istituzioni (Regione Toscana, Comune e Area metropolitana di Pisa), centri di studio e ricerca (Università di Pisa, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna, CNR con Registro.it), dal tessuto di imprese rappresentato dalla Camera di Commercio di Pisa, e dall’Associazione “Festival della Scienza”. Sono contento di esserci perché l’Internet Festival è a tutti gli effetti un evento di tecnologia solidale, in quanto oggi è più che mai necessario riflettere e analizzare il mondo contemporaneo, per capire e vivere al meglio nell’era digitale.

Per questo motivo sarò a Pisa sin da sabato pomeriggio, anche se il mio incontro è domenica alle 11, presso l’Aula Magna della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Seguirò altri incontri precedenti, per cogliere tutto quanto sarò in grado di fare, sfruttando questa opportunità.

Quasi dimenticavo. Oltre che #physical, l’Internet Festival sarà anche “atemporal”. Infatti gli organizzatori del Festival hanno anche deciso di andare ben oltre i quattro giorni abituali (dal 7 al 10 Ottobre 2021), organizzando incontri, dibattiti e performance online anche nelle settimane successive. Parteciperò anche a uno di questi, il prossimo 5 novembre, sempre a proposito della libertà di espressione online nell’epoca delle grandi piattaforme. Nell’attesa, parto per Pisa…

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Antonio Palmieri

Antonio Palmieri

Antonio Palmieri, fondatore e presidente di Fondazione Pensiero Solido. Sposato, due figli, milanese, interista. Dal 1988 si occupa di comunicazione, comunicazione politica, formazione, innovazione digitale e sociale. Già deputato di Forza Italia
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