Google compra Flutter, avanti tutta sulla tecnologia gesture | Economyup

Innovazione

Google compra Flutter, avanti tutta sulla tecnologia gesture



La società sviluppa algoritmi di riconoscimenti dei movimenti delle mani. Si pensa che BigG voglia usarla per i GoogleGlass. Ma questo tipo di innovazione sta prendendo piede in vari campi, dal videoediting al settore aerospaziale

di Redazione EconomyUp

04 Ott 2013


Google compra Flutter e scommette tutto sulla tecnologia gesture

La società di San Francisco, creata 3 anni fa e impegnata a sviluppare, creare e migliorare algoritmi di riconoscimento dei movimenti delle mani, potrebbe essere stata acquistata, secondo i rumors, per circa 40 milioni di dollari, ma i dettagli sull’operazione non sono stati resi noti.

Il sistema, che ha già un milione di utenti, permette, con un’app scaricabile su computer Windows o Mac, di controllare, spostare e modificare elementi della playlist musicale preferita o le scene di film e video attraverso semplici movimenti delle mani.

Secondo gli analisti con questa acquisizione Google ha pensato soprattutto ai Google Glass, gli occhiali hi-tech tanto attesi dal mercato, per i quali la gesture sarà parte integrante della user experience.

In  ogni caso è un settore in rapida espansione e, secondo alcuni, è la tecnologia su cui puntare nel futuro.

Lo ha ben spiegato, al recente Tech Crunch Italy, John Underkoffler, lo scienziato che ha contribuito a rendere realtà un film di fantascienza, “Minority Report”, (2002) diretto da Steven Spielberg e interpretato da Tom Cruise.

Creatore della speciale interfaccia usata nel film e chiamata g-speak Spatial Operating Environment, l’esperto ha poi fondato la sua società Oblong Industries proprio per applicare la tecnologia al mondo reale. Grazie a questa innovazione attualmente è già possibile trasferire immagini da uno schermo a un altro di vari dispositivi (laptop, desktop, smartphone o tablet), modificarle, integrarle e spostarle di nuovo usando, usando appunto solo determinati gesti sul modello di quelli utilizzati per il linguaggio dei sordi Niente più mouse o  tastiere. È solo una questione di displays e gestualità.

Oblong sta sviluppando applicazioni nel settore aerospaziale, bioinformatico, video editing e molto altro.

“Il futuro della tecnologia sarà essenzialmente solo pixel” ha spiegato Underkoffler.

L.M.

Redazione EconomyUp