Boom Imagestudio: 6,6 milioni per la scaleup che innova il mercato delle foto commerciali - Economyup

IL ROUND

Boom Imagestudio: 6,6 milioni per la scaleup che innova il mercato delle foto commerciali



Al nuovo round per la scaleup di Milano che gestisce servizi fotografici dalla prenotazione alla consegna ha preso parte VC Partners Invest 1 srl. Qui cosa fa, i precedenti round e i principali investitori di Boom Imagestudio

24 Mar 2022


Boom Imagestudio

Boom Imagestudio, società italiana “photo-tech” che sviluppa e gestisce strumenti digitali per ottimizzare il processo di produzione e acquisizione di asset visivi in tutto il mondo, ha chiuso un nuovo round di finanziamento da 6,6 milioni di euro, al quale ha partecipato, con un investimento di 2 milioni di euro per l’8,45% del capitale, VC Partners Invest 1 srl, veicolo di investimento controllato da Vintage Capital srl, guidato da Stefano Siglienti.

La ex startup, oggi scaleup, attiva nel mondo delle foto commerciali, può dunque contare sugli investitori che fanno capo a VC Partners Invest 1: oltre alla stessa Vintage Capital (al 59,4%), ci sono la Micheli Associati di Francesco Micheli e la Real Estate Services di Guglielmo Tabacchi, Con quote minori sono presenti Alberto Grignolo (ex CEO di H-Farm), lo stesso Siglienti e la Mediolanum Farmaceutici della famiglia Del Bono.

Che cosa fa Boom Imagestudio

Fondata nel 2018 da Federico Mattia Dolci insieme a Giacomo Grattirola e Jacopo Benedetti, la sua missione è portare innovazione nel mondo della fotografia commerciale, trasformando il modo di produrre e acquisire contenuti visuali grazie all’intelligenza artificiale e a un sistema altamente automatizzato e scalabile. La piattaforma, denominata Order System, è infatti in grado di gestire servizi fotografici dalla prenotazione alla consegna, senza limiti di numerica o location, garantendo la realizzazione di contenuti digitali on demand in sole 24 ore.

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I precedenti round

Partita con un finanziamento da 500 mila euro del settembre 2018, nel luglio 2019 l’allora startup con sede a Milano ha incassato un round seed da 3 milioni di euro guidato da importanti investitori privati e da alcuni family office. La pandemia di Covid19 non ha fermato il business della società, che anzi durante il lockdown ha lanciato il proprio servizio in 22 nuovi Paesi, facendo registrare nel primo semestre  2020 una crescita del 150%. Quell’anno ha chiuso un round da 6 milioni di euro guidato da United Ventures. Vi hanno preso parte anche Wellness Holding di Nerio Alessandri, fondatore e presidente di Technogym, Viris spa (holding di Enzo Ricci, ex patron del gruppo alimentare Tre Marie) e Anya Capital (holding di investimento in startup globali guidata da Guglielmo Notarbartolo di Villarosa). Tra gli altri soci Andrea Guerra (oggi ceo di LVMH Hospitality Excellence), la Ignotus di Dominique Marzotto, la LP Capital di Pietro Loro Piana, Luigi Berlusconi e Luca Riboldi, capo degli investimenti di Banor sim.

Boom Imagestudio ha chiuso il 2020 con 1,7 milioni di euro di ricavi, un ebitda negativo di 1,8 milioni e liquidità netta per 4,7 milioni.