Expo2015, 10 startup che prendono per la gola | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Food

Expo2015, 10 startup che prendono per la gola

04 Nov 2014

Con l’Esposizione alle porte, le imprese innovative attive nel settore agroalimentare sono sempre di più e attirano investitori interessati. Dalle piattaforme di social eating alle applicazioni che suggeriscono i ristoranti fino al social network dei piatti tipici, ecco alcuni dei progetti più interessanti nati in Italia

Con l’Expo alle porte l’argomento food è sempre più attuale. E il mondo startup non resta a guardare. Anzi, le nuove imprese innovative del settore sono tantissime e molte di queste, nate ormai da anni, sono mature per affrontare il grande evento del 2015 a Milano e approfittare dell’opportunità.

Un recente rapporto di CB Insights conferma il trend globale. Le stime dimostrano come il grocery ecommerce e il food delivery abbiano ottenuto fondi per oltre 480 milioni di dollari. Infatti, negli ultimi cinque anni il settore ha sperimentato una crescita media del 51% e negli scorsi 12 mesi sono stati chiusi 109 deal (di cui solo 1/5 in Silicon Valley).

Ecco alcuni dei principali casi italiani.

Gnammo – La prima piattaforma di social eating in Italia. Un portale web per l’organizzazione di eventi culinari casalinghi. Attraverso il sito si può organizzare un pranzo, una cena o un evento gastronomico a casa propria e conoscere nuove persone. I partecipanti pagano una quota e l’ospite cucina per tutti.

 

Restopolis – È il sito del momento per trovare suggerimenti sui migliori ristoranti e prenotare con promozioni esclusive. Si può scegliere il ristorante dove si preferisce mangiare, tra gli oltre 1200 del portale, e prenotarlo con conferma immediata e pagamento alla cassa.

 

Cibando – È un’applicazione che permette di scoprire i ristoranti che si trovano all’utente e visualizzarne le informazioni, come posizione, fotografie e descrizioni.

 

Cortilia – Uno fra i primi mercati agricoli online dove acquistare prodotti dai coltivatori locali. Senza intermediari. Un canale multimediale nato nel 2011 come startup da un’intuizione semplice: applicare le nuove tecnologie al settore agro-alimentare per creare un modello alternativo di vendita degli alimenti. L’utente ordina sul web e Cortilia consegna a domicilio la spesa di prodotti freschi.
 

Le verdure del mio orto – Progetto di coltivazione di orti a distanza che crea attraverso il web un nuovo canale di vendita per prodotti ortofrutticoli. Permette di creare on line il proprio orto virtuale, che l’azienda poi riprodurrà realmente, consegnandone a domicilio i frutti.

 

Chef Dovunque – È una startup che consente a chiunque di ricevere gli ingredienti pre-dosati per preparare piatti della tradizione. Ha da poco chiuso un round di investimenti da venture capital di 1,2 milioni di euro.

 

Cucina Mancina – Food community dedicata ai mancini alimentari, ovvero tutti coloro che hanno bisogni alimentari diversi dalla maggior parte delle persone, per scelta, per necessità oppure per semplice curiosità. Nel sito ci sono diverse sezioni, dalle ricette rivisitate per i diversamente onnivori allo store locator che individua ristoranti o negozi mancini vicini all’utente.

 

NewGusto – Il primo social network gratuito per quanti, in viaggio o meno, vogliono gustare piatti tipici direttamente a casa di chi cucina: occasione per conoscere nuove culture e nuovi amici assottigliando il confine tra l’online e l’offline.

 

Tacatì – Piattaforma di ecommerce che consente di fare online la spesa di tutti i giorni scegliendo tra i migliori prodotti locali selezionati direttamente dalle botteghe della propria città.

 

Eat2 – Startup milanese che riempie i tavoli non prenotati dei ristoranti, mandando un messaggio sullo smartphone degli iscritti a questo circuito di goloseria dell’ultima momento. Sul sito si crea un profilo, indicando il genere che fa per noi. L’app segnala i ristoranti con tavoli liberi pronto a offrire sconti.

di Giulia Cimpanelli

Articoli correlati