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Assicurazione e intelligenza artificiale: il primo appuntamento 2024 di Italian Insurtech Association

il 12 aprile 2024 Italian Insurtech Association organizza il primo grande incontro sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale Generativa sul settore assicurativo: il primo di un anno ricco di contenuti, continuando quattro anni di traguardi raggiunti nella diffusione della cultura insurtech in Italia

Aggiornato il 15 Feb 2024

Italian Insurtech Association Intelligenza Artificiale

L’intelligenza artificiale sarà protagonista del mondo insurtech quest’anno. Non a caso sarà il tema del primo appuntamento 2024 di Italian Insurtech Association, che festeggia il suo quarto compleanno dalla fondazione: quattro anni pieni di traguardi raggiunti nella diffusione della cultura insurtech in Italia: oltre 40 ricerche, 2000 ore di formazione, 150 eventi di networking per gli associati.

Anche per il 2024 saranno molte gli eventi e le ricerche sviluppate da IIA per fornire una fotografia sempre aggiornata sul mercato insurtech italiano. Ad aprire il calendario, il 12 aprile 2024 IIA organizzerà il primo grande incontro sull’impatto dell’Intelligenza Artificiale Generativa sul settore assicurativo.

“Giunta al suo quarto anno IIA rinnova il suo impegno di promotore dell’innovazione del comparto assicurativo, accentando la sfida senza precedenti lanciata dell’AI e dalle nuove tecnologie che andranno a impattare sul mercato” anticipa Simone Ranucci Brandimarte, Presidente di IIA.

Italian Insurtech Association: i risultati negli anni

Nata nel 2020 con la volontà di creare maggior consapevolezza nei confronti della digitalizzazione del comparto assicurativo in Italia, ed a supportare un utilizzo sostenibile e profittevole dell’Insurtech, IIA ha monitorato in questi anni il cambiamento di rotta tangibile dell’Insurtech in Italia.

Il primo anno dell’associazione gli investimenti del comparto arrivavano a malapena a 50 milioni di euro, per poi aumentare vertiginosamente già nel 2021 con un +460% e arrivare e toccare quota 800 milioni di euro a fine 2023, con l’ambizioso obiettivo di 1 miliardo che è ormai a portata di mano e rimane fissato per il 2024.

L’Associazione è diventata nel tempo un punto di riferimento per la divulgazione dell’Innovazione assicurativa in Italia e per lo sviluppo delle competenze tecno-digitali raggiungendo traguardi importanti come: oltre 200 soci ed un consiglio direttivo rappresentativo dei leader del settore assicurativo in Italia, più di 40 ricerche finalizzate con primarie aziende di consulenza e istituti di analisi, 2000 ore di formazione destinate a Compagnie, Brokers, Reti, Tech Providers e Start up, 150 eventi di networking per i propri associati. Inoltre, IIA vanta una relazione consolidata con oltre 20 Associazioni Insurtech nel mondo e 15 Istituti Accademici. Un lavoro di divulgazione importante che ha portato beneficio a tutta la filiera.

Il problema della sotto assicurazione in Italia

Sebbene l’Italia sia il paese che vanta le origini del settore assicurativo, tuttavia, ancora oggi resta fortemente sotto assicurata. In questo contesto, l’insurtech è uno strumento prezioso per dare una spinta al mercato.

I numeri della sotto assicurazione in Italia: perchè l’insurtech può dare una spinta

Cosa dicono i report sull’insurtech: traguardi e nuove sfide

In soli 3 anni la percentuale di consumatori che acquistano polizze digitali è passata dal 10% del 2020 al 57%

del 2023, sintomo di una maggior educazione dei cittadini verso le nuove opportunità digitali offerte dal mercato. Dai report emergono le tante molteplicità dell’Insurtech, non solo consumatore digitale, ma anche analisi del broker tech, delle nuove competenze, una mappatura degli investimenti e i molteplici aspetti che permettono di capire sempre meglio il comparto e la sua evoluzione.

Tante le sfide per il settore identificate da IIA, che saranno fondamentali per la crescita del mercato: il ruolo sempre più accentratore della tecnologia, le nuove tipologie di prodotti, come l’embedded insurance, che avranno un peso specifico sempre maggiore. La tecnologia può infatti aiutare e snellire i processi grazie alle soluzioni di AI, IoT e blockchain che rappresentano un’opportunità di crescita anche a livello di posti lavoro. L’associazione ha delineato negli anni quali saranno le nuove competenze richieste nel mercato, in particolare si evidenziano: data manager, cloud architect, data analytics, warehousing & business intelligent, project & program management.

Vi è, poi, il tema delle competenze e del reperimento di professionisti, l’altra grande sfida che IIA e il mercato assicurativo si trovano ad affrontare. IIA si è fissata il compito di posizionare, entro il 2030, l’Insurtech fra i cinque settori più attrattivi per i talenti quando si parla di innovazione, mentre al momento è al 14° posto per quanto riguarda le professioni innovative.

Italian Insurtech Association, il programma 2024

Per l’anno appena iniziato IIA prosegue il suo impegno nell’incoraggiare sempre più l’innovazione nell’ambito assicurativo, mantenendo lo spirito e lo statuto di un’Associazione no profit. Oltre a 8 nuove ricerche realizzate con partner di rilievo, IIA ha in serbo per il 2024 un calendario ricco di eventi in presenza dedicati a temi verticali: momenti di networking e scambi di idee per tutte le realtà che vi partecipano, dove sono affrontati temi come l’impatto dell’intelligenza artificiale ne settore assicurativo, claims, nuovi canali distributivi, insieme all’evento più importante ovvero l’Italian Insurtech Summit, quest’anno al suo primo lustro.

“Quest’anno IIA si impegna a continuare il lavoro di awareness sull’Insurtech con una serie di eventi tematici dedicati. A inaugurare il calendario sarà il tanto discusso tema dell’intelligenza artificiale generativa. Il 12 aprile saremo a Le Village a Milano, con il primo e più grande incontro sull’impatto dell’intelligenza artificiale sul settore assicurativo. Nel corso della giornata si alterneranno sul palco i top player del mondo assicurativo, insieme ad istituzioni ed esperti di AI per dialogare sulle più recenti innovazioni che impatteranno il settore e sui benefici e i rischi che caratterizzeranno il panorama assicurativo da qui ai prossimi anni.” Conclude Ranucci Brandimarte.

Articolo originariamente pubblicato il 15 Feb 2024

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