Il rating di sostenibilità: ecco la nuova sfida della fintech eKuota - Economyup

LA STARTUP

Il rating di sostenibilità: ecco la nuova sfida della fintech eKuota



eKuota, la startup FinTech co-fondata da Laura Oliva per informare le aziende sull’andamento dei mercati, sta lavorando sul rating di sostenibilità previsto dai criteri ESG. “Vogliamo fornire alle società dati anche su questi elementi” dice

di Stefania Ragusa

18 Mar 2021


Laura Oliva, CEO di eKuota

Laura Oliva, una delle (rare) donne del fintech italiano, ha una nuova sfida da affrontare per la sua eKuota: renderla (anche) più sostenibile. Al momento preferisce non sbilanciarsi, “per un mix di scaramanzia e di prudenza”, ma anticipa a EconomyUp che la prossima scommessa di eKuota, la startup FinTech che ha co-fondato nel 2013 e di cui è CEO, “si giocherà sul piano del rating di sostenibilità. Per essere più precisi, riguarderà la misurazione e il monitoraggio dei cosiddetti criteri ESG“.

L’acronimo sta per Environmental, Social e Governance, i tre pilastri della sostenibilità. “Il primo considera i dati che permettono di misurare l’impatto ambientale di una realtà produttiva, tenendo conto di indicatori come le emissioni di CO2, l’utilizzo di energie rinnovabili o la tipologia di rifiuti prodotti e il loro smaltimento; il secondo si focalizza, l’organizzazione dell’attività e la sicurezza sul posto di lavoro; il terzo valuta la diversity, l’inclusione e altri temi affini”, spiega Oliva. “Stiamo lavorando per fornire dati quantificabili alle aziende anche su questi elementi, che hanno acquisito un’inedita centralità e sono utilizzati sempre più spesso per analizzare gli investimenti”.

L’Unione Europea sta spingendo, infatti, verso un obbligo di trasparenza che riguarda non solo i rischi finanziari ma anche quelli pertinenti la sostenibilità, in un’ottica di promozione degli aspetti ambientali e sociali. E l’integrazione delle tematiche ESG è dunque una tematica di interesse grande e attuale per tutte le imprese.

La mission di eKuota

Questa implementazione non modifica la mission di eKuota ma la rende più ampia e articolata. “Noi siamo partiti con il proposito di democratizzare la finanza di impresa, rendendo disponibili a tutte le aziende e in modo immediato una serie di informazioni ricavate dall’utilizzo di strumenti complessi, disponibili in precedenza solo a grandi organizzazioni finanziarie come banche e assicurazioni”, spiega la CEO. “Si trattava in particolare di informazioni sulle fluttuazioni dei cambi valutari, sul costo delle materie prime (commodities) e sui tassi di interesse, indispensabili per valutare su parametri obiettivi il rischio finanziario e prendere in modo consapevole importanti decisioni operative”.

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A questo primo “pacchetto” – che può essere fruibile in modo diversificato a seconda delle necessità – eKuota ne aggiungerà dunque un altro, focalizzato sui criteri ESG, per monitorare in tempo reale la propria posizione nello scenario della sostenibilità, sulla base di criteri misurabili e facendo anche un raffronto, quando possibile, con eventuali competitor.

Anche in questo caso il servizio offerto si baserà sulla trasmissione di dati misurabili. “Noi non orientiamo le scelte e non forniamo consulenze: mettiamo a disposizione dei nostri clienti dei riferimenti quantitativi e loro sceglieranno come procedere”, chiarisce Oliva. “Detto questo va precisato che l’intento con cui ci muoviamo non è speculativo. Abbiamo avuto sinora e vogliamo mantenere un approccio cautelativo. Segnaliamo i rischi. Forniamo i dati per dare all’imprenditore contezza del quadro di riferimento e indicazioni su cosa fare nel caso voglia diminuire il livello di rischio“.

Come funziona la piattaforma per misurare il rischio

L’accesso a eKuota non è diverso da quello di un social network. Bastano nome, cognome ed email per registrarsi sulla piattaforma e accedere alle funzionalità in modalità cloud. Si inseriscono i flussi di cassa e si misura il rischio. Quindi si può scegliere cosa e come coprire in termini di protezione, misurando il rapporto tra costi della copertura e vantaggi.

La piattaforma informa regolarmente sull’andamento dei mercati e altre questioni rilevanti attraverso un sistema di notifiche personalizzabile e la corrispondenza tra realtà e target aziendali può essere misurata in tempo reale. Ci sono informazioni base a cui si può accedere gratuitamente e poi pacchetti tagliati su misura il cui prezzo varia in base ai servizi offerti.

Ma chi sono i clienti di eKuota? “Al momento, si tratta di imprese italiane che operano sui mercati internazionali, vendono all’estero e soprattutto acquistano dall’estero materie prime agricole e minerarie“, dice Oliva. Quando sarà operativo il pacchetto sostenibilità, che non è ancora presente sulla piattaforma, è probabile che anche la tipologia dei clienti andrà incontro a una trasformazione. «In questo ultimo anno il numero di abbonamenti a eKuota è comunque sensibilmente cresciuto, anche per effetto della pandemia da covid-19, che ha modificato l’approccio al digitale da parte di tante aziende e manager».

Nel 2019, nell’ambito degli Italy Awards per le Donne in Finanza Laura Oliva è stata nominata Donna FinTech dell’anno, per i risultati raggiunti con eKuota ma anche per l’impegno nell’ambito dell’educazione e della divulgazione finanziaria.È anche co-autrice di un manuale sul tema dell’equity crowfunding, che può essere scaricato gratuitamente.

 

Stefania Ragusa

Giornalista (Africa, migrazioni, intercultura). Docente di comunicazione e di filosofia della comunicazione. Scrittrice