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Fintech, crescono investimenti e attenzione sulle soluzioni innovative di credit score

Il fintech è il tema caldo della settimana, con un focus sui sistemi innovativi Credit Score. Ben 7 investimenti in questo ambito e diverse startup che propongono soluzioni alternative ai sistemi tradizionali di valutazione del credito

Pubblicato il 30 Lug 2022

Fintech credit score

Quali sono i temi di innovazione digitale di tendenza sulla scena internazionale? Come se ne parla? In questa rubrica trovate il tema più “caldo” della settimana, con gli articoli che meglio lo raccontano, individuati grazie al lavoro fatto per EconomyUp da uno speciale radar: il software QuSeed sviluppato da Startup Bakery, che analizza oltre 1000 fonti web internazionali sintetizzate nell’indice IDR ed elabora i dati di investimento raccolti da Crunchbase (qui potete leggere i dettagli del metodo di analisi).

Il fintech è il tema caldo di questa settimana, con un focus sul sistema di Credit Score –  un metodo statistico che consente di valutare l’affidabilità creditizia e la solvibilità di una determinata persona. Ben 7 investimenti in questo ambito, per un totale di 310 milioni di dollari. Cresce in particolare l’investimento medio, circa +50% sia sui 3 mesi precedenti che sullo stesso periodo del 2021.

Le notizie che hanno riscosso più interesse riguardano startup che propongono strumenti alternativi a questo sistema, prevalente soprattutto negli Stati Uniti e non privo di trappole. Compare anche l’italiana CRIF, che apre la sua soluzione open banking al Regno Unito.

Fintech/Credit Score

IDR# Investments$ InvestmentsAverage Investment
3.2%7310 million $44.3 million $

Interesse investitori

PerformanceDescrizione
7.9%Funding totale ultimi 3 mesi vs. 3 mesi precedenti
50.4%Investimento medio ultimi 3 mesi vs. 3 mesi precedenti
7.5%Funding totale ultimi 3 mesi vs. stesso periodo anno precedente
52.1%Investimento medio ultimi 3 mesi vs. stesso periodo anno precedente

Highlights

La fintech per aiutare i giovani senza credit score

TomoCredit, fintech che mira ad aiutare i giovani in buona salute finanziaria ma senza credit score, ha raccolto 22 milioni in un round di finanziamento di serie B con una valutazione post-money di 222 milioni, riporta Techcruch. L’offerta della startup non è più focalizzata solo sugli immigrati: sta espandendo la sua attenzione a un gruppo più ampio di persone negli Stati Uniti che vogliono costruire credito velocemente, compresi studenti nazionali e PMI.

Sempre più startup vogliono rivoluzionare l’accesso al credito

Questa settiamana Techrunch riporta due nuove compagnie che vogliono puntano a basare il sistema di erogazione di credito meno sui punteggi e più su quanti soldi un individuo abbia effettivamente avere in banca. Si aggiungono a Altro, sostenuto da Jay-Z, che ha raccolto 18 milioni di capitale proprio per aiutare le persone ad accumulare credit score attraverso forme di pagamento ricorrenti come abbonamenti digitali a Netflix, Spotify e Hulu; e la startup Petal, che all’inizio di quest’anno ha annunciato di aver raccolto un round di finanziamento di serie D da 140 milioni a una valutazione di 800 milioni per contribuire a capovolgere il contorto sistema di credito basato su credit score.

CRIF estende la sua soluzione open banking al Regno Unito

CRIF, fornitore leader in Europa di informazioni sul credito, ha esteso la sua soluzione di credito al consumo basata sull’open banking nel Regno Unito, aiutando più persone ad accedere a credito responsabile e a prezzi accessibili durante l’attuale clima economico. La soluzione di credit scoring di CRIF, ora disponibile per banche e istituti di credito del Regno Unito, utilizza la tecnologia open banking per connettersi in modo sicuro a un conto corrente del consumatore e accedere in tempo reale a informazioni approfondite sulla loro situazione finanziaria.

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Alessandro Arrigo
Alessandro Arrigo

Con oltre 10 anni di esperienza nel Digital Consulting, Alessandro Arrigo è CEO di Startup Bakery e Partner di Datrix Group Spa, Business Angel e imprenditore nelle settore dell'AI. È stato co-Founder e General Manager di FinScience

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