Un anno di Motor Valley Accelerator: da Modena parte la trasformazione dell'automotive e della mobilità - Economyup

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Un anno di Motor Valley Accelerator: da Modena parte la trasformazione dell’automotive e della mobilità



Nato nel novembre 2020 da un’iniziativa di CDP Venture Capital, Motor Valley Accelerator presenta le nove startup (7 italiane, 2 internazionali) del programma lanciato per guidare la transizione della mobilità. Dal 16 dicembre le candidature per l’edizione 2022

26 Nov 2021


Motor Valley Accelerator, Expo Day 2021 (foto di Elisabetta Baracchi)

A un anno dalla sua fondazione, presenta i risultati delle sue attività il Motor Valley Acceleratorprimo acceleratore italiano dedicato al settore automotive, nato con l’obiettivo di creare valore attraverso l’innovazione e la ricerca tecnologica, e mettere in connessione aziende e istituzioni con le startup nel settore della mobilità.

Sono nove le startup selezionate dal suo programma di accelerazione, frutto di un’accurata e ampia selezione da un bacino di oltre un centinaio di realtà analizzate: le italiane Ohoskin, Reefilla, Novac, 2electron, Carchain, Green Independence, Hexadrive Engineering, la russa Invisens e la croata REEV.

“Abbiamo presentato questa iniziativa a Novembre 2020, in piena pandemia. Oggi abbiamo il primo Expo day con le 9 start up selezionate tra le più interessanti rispetto alle oltre cento candidature che sono arrivate” dichiara Eugenio Razelli, Presidente Motor Valley Accelerator, in occasione dell’expo day del 23 novembre, “È stata veramente una bellissima sfida, grazie ai team di tutti gli investitori CDP, Fondazione di Modena, UniCredit e Plug and Play, al team operativo Crit e Plug and Play, e agli sponsor industriali che ci hanno creduto.”

Cos’è il Motor Valley Accelerator

Il “Motor Valley Accelerator”, l’Acceleratore Mobility della Rete Nazionale CDP è nato nel novembre 2020 da un’iniziativa CDP Venture Capital in collaborazione con Fondazione di Modena, UniCredit e Plug and Play.

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Con sede a Modena, nel cuore della Motor Valley, l’acceleratore è gestito congiuntamente dal broker tecnologico modenese CRIT, con un’esperienza ventennale nella ricerca, analisi e condivisione di tecnologie per il settore industriale e da Plug and Play, la più grande piattaforma internazionale di innovazione e investitore early stage – con oltre 2000 startup accelerate solo nel 2020 e 500 aziende partner in 16 paesi, tra cui l’Italia dal 2019.

Motor Valley Accelerator, nasce il primo acceleratore italiano per l’automotive

“Motor Valley Accelerator rappresenta uno degli snodi fondamentali della Rete Nazionale Acceleratori CDP, che si sta espandendo su tutto il territorio nazionale per costruire un network di startup, corporate che sappiano abbracciare l’innovazione, e di forti attori che garantiscono investimenti e impatto territoriale” spiega Francesca Bria, Presidente CDP Venture Capital.

“Il distretto di Modena ospita l’eccellenza industriale italiana nell’ambito della mobilità e la risposta che Motor Valley Accelerator sta avendo in termini di adesione da parte del nostro tessuto produttivo e la qualità delle startup coinvolte dimostrano l’ambizione di questo ecosistema industriale nel cercare sempre nuove soluzioni alle sfide del futuro, in primis l’innovazione sostenibile, la transizione ecologica e quella digitale”.

Cosa fanno le startup selezionate per guidare la transizione della mobilità

Il programma nasce per aiutare l’Italia a giocare un ruolo da protagonista in una fase di grandi transizioni nella mobilità, in tutti i suoi aspetti – mission rispecchiata nella scelta delle startup.

Tra le italiane selezionate, c’è chi ha messo a punto una tecnologia per dare ai veicoli elettrici quelle sensazioni, in termini di suoni, vibrazioni, percezioni di guida e dinamiche, tipiche dei veicoli con motore a combustione; chi invece utilizza gli scarti dell’industria delle arance, per convertirli in un bio-polimero utilizzato nel processo di produzione di ecopelle sintetica per gli interni delle automobili; chi invece realizza software per la realizzazione di digital twin di componenti, come i motori elettrici, basate su modelli fisici.

Altri sviluppano servizio di ricarica dei veicoli elettrici attraverso pacchi batteria montati su carrelli che consentono la ricarica delle batterie sul posto, e supercondensatori che forniscono un boost di potenza al powertrain elettrico.

Sono presenti anche startup che dall’estero hanno spostato la sede in Italia per accedere al programma, di cui una specializzata nello sviluppo di radar, per rendere meno costosa la guida autonoma, ed una che si occuperà della realizzazione di kit per il retrofitting ibrido, destinati alle auto equipaggiate con motore termico.

Motor Valley Accelerator, la nuova edizione a dicembre 2021

La ricerca di candidature per le startup che parteciperanno al nuovo percorso del 2022 ripartirà dal 16 Dicembre per l’opportunità di ricevere un investimento di 100.000€ e l’accesso al programma di accelerazione Motor Valley Accelerator a Modena nel corso del 2022.