Smart Mobility, ora le "flotte" sono un’opportunità per le assicurazioni auto | Economyup
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INSURANCEUP

Smart Mobility, ora le “flotte” sono un’opportunità per le assicurazioni auto

15 Giu 2018

Secondo la società di consulenza Roland Berger, con la nuova mobilità urbana può diventare remunerativo assicurare le flotte, a patto che si cambino anche i modelli di business. A guidare questo cambiamento è soprattutto la fruizione dell’automobile in un’ottica di condivisione

Quali sono le nuove opportunità di business per le compagnie assicurative nel settore “flotte”? A questo interrogativo ha provato a rispondere la società di consulenza Roland Berger, tramite lo studio Rethinking motor fleet insurance. Secondo il rapporto,  lo scenario globale sta radicalmente cambiando. Si osserva – come scrive il sito InsuranceUp – l’aumento del fenomeno di fruizione dell’automobile in un’ottica di condivisione, che trova terreno fertile nella forte urbanizzazione che, coniugata ad urgenti pressioni di sostenibilità ambientale, impone nuovi modelli di mobilità, che hanno il loro impatto anche sull’industria assicurativa. In altre parole siamo di fronte all’esplosione della cosiddetta smart mobility, un fenomeno incentivato dall’utilizzo della tecnologia anche in ambito automotive.

La tecnologia, infatti, ora applicabile sui mezzi di trasporto fornisce dati in tempo reale e consente una connessione diretta tra assicuratore e utilizzatore, favorendo la diffusione di nuovi modelli di trasporto collettivo, divenendo così un vero e proprio acceleratore nella rivoluzione della mobilità urbana.

Sebbene oggi le ‘flotte’ rappresentino meno del 10% del ramo auto in termini di numero di veicoli utilizzati, sostiene il report, e circa il 15%  dei premi complessivi, e per la maggior parte degli si tratta di una priorità secondaria, secondo Roland Berger, è tempo che gli addetti ai lavori ripensino la loro posizione.

In sintesi, il parco auto delle città sarà sempre più composto da flotte piuttosto che da auto private; e le tecnologie big data permetteranno lo sviluppo di nuovi modelli assicurativi.

come scrive il sito InsuranceUp

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