LA STORIA

CATL: come è nata la cinese leader mondiale nelle batterie per auto elettriche e perché fa paura agli USA



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Fondata nel 2011 da Zeng Yuqun, CATL è la prima produttrice al mondo di batterie per veicoli elettrici ed è fornitrice di Tesla, oltre che di Volkswagen e BMW. Ma negli Usa alcune aziende stanno prendendo le distanze dalla società, dopo che sono state evidenziate questioni di “sicurezza nazionale”. La sua storia

Aggiornato il 20 mag 2024

Luciana Maci

Coordinatrice editoriale EconomyUp



capo CATL
Il fondatore, Chairman e CEO di CATL, Robin Zeng Yuqun

Il nome può suonare sconosciuto ai più, ma la cinese Contemporary Amperex Technology Co. Limited, nota con l’acronimo CATL, è la prima produttrice al mondo di batterie per veicoli elettrici (EV) ed è fornitrice di Tesla, oltre che di Volkswagen e BMW. Controlla quasi due quinti del mercato mondiale delle batterie e la sua tecnologia è estremamente avanzata rispetto a quella statunitense. Proprio gli Stati Uniti, però, hanno iniziato a contrastare lo strapotere del big asiatico, adducendo questioni di “sicurezza nazionale”. Vedremo come andrà a finire. Nel frattempo CATL continua a far parlare di sé. Al salone di Pechino 2024 ha presentato Shenxing Plus, batteria per auto al litio-ferro-fosfato (Lfp) con un’elevata densità energetica: è infatti in grado di garantire  oltre 1.000 km di autonomia (secondo il ciclo di omologazione cinese) e una ricarica rapidissima, che in 10 minuti di consente di circolare per 600 km. Ma vediamo meglio la storia di questa grande azienda asiatica che sta sbaragliando i concorrenti.

CATL: un’azienda nata nel 2011 a Ningde

Fondata nel 2011 da Robin Zeng Yuqun, che è a tutt’oggi Chairman e CEO, sede principale a Ningde, provincia del Fujian, l’azienda ha esteso le sue operazioni attraverso impianti produttivi in diverse località, tra cui Ningde stesso, Qinghai e Liyang. Oltre alla produzione, CATL si impegna in attività di ricerca e sviluppo con centri situati a Ningde, Shanghai e Berlino, ed è quotata alla borsa di Shenzhen.

Chi è il fondatore Zeng Yuqun

Originario di una famiglia di agricoltori e nato vicino a Ningde nel 1968, Zeng lascia il villaggio a 17 anni per studiare ingegneria all’Università Jiao Tong di Shanghai, conseguendo poi un PhD in fisica della materia condensata a Pechino. Dopo dieci anni alla SAE Magnetic, un’azienda di produzione di testine per hard disk, dove acquisisce esperienza e contatti significativi, Zeng viene incoraggiato a fondare una propria impresa.

Nel 1999, con il supporto di T.H Chen e Liang Shaokang, Zeng fonda ATL a Ningde, specializzandosi in batterie per l’elettronica mobile. La svolta arriva quando ATL perfeziona la batteria ai polimeri di litio, producendola a costi ridotti e con maggiore flessibilità. Questo successo attira investimenti significativi, incluso quello del Carlyle Group, e porta ATL a diventare fornitore di Apple per l’iPod nel 2004.

Nonostante la vendita di ATL alla TDK giapponese nel 2005, Zeng non si ferma. La sua visione si allarga al settore automobilistico, in parte grazie all’incontro con Herbert Diess di BMW, che lo spinge a considerare la produzione di batterie per veicoli elettrici. Nel 2011, Zeng guida l’acquisto dell’attività di batterie per veicoli elettrici di TDK, creando CATL. Questa mossa segna l’inizio della sua ascesa nel settore automotive, con CATL che stabilisce presto partnership significative, inclusa quella con BMW Brilliance e molte altre realtà.

Nel 2021 Zeng Yuqun è risultato più ricco di Jack Ma, il fondatore di Alibaba.

CATL Robin Zeng at WEF24: Avoiding a Crunch in Critical Minerals

Sviluppo e Innovazioni di CATL

CATL si è distinta nel settore per il suo focus sull’innovazione. Questo è emerso con evidenza nel settembre 2019, quando l’azienda ha introdotto la tecnologia cell-to-pack. Si tratta, appunto, di un’innovazione nel campo delle batterie per veicoli elettrici (EV) che ottimizza l’architettura della batteria integrando direttamente le celle all’interno del pacchetto batteria ed eliminando la necessità di moduli intermedi.

Tradizionalmente, le batterie per EV sono costruite raggruppando più celle in moduli, che a loro volta vengono assemblati in un pacchetto batteria più grande. Questo metodo modulare introduce ulteriori materiali e componenti che occupano spazio e aggiungono peso, influenzando negativamente sia la densità energetica complessiva della batteria sia l’efficienza del veicolo. L’approccio di CATL ha portato a un aumento dell’utilizzo del volume, migliorato l’efficienza di produzione e incrementato la densità energetica delle batterie.

Posizionamento nel mercato

Dal punto di vista del mercato, CATL deteneva una quota del 32,6% a livello globale e del 52% in Cina nel 2021, posizionandosi come il principale produttore di batterie al mondo.

La storia e l’evoluzione di CATL riflettono il ruolo centrale che l’azienda ha assunto nel settore automobilistico mondiale, specialmente nella transizione verso la mobilità elettrica. La sua capacità di innovare e influenzare il mercato delle batterie per EV l’ha resa un attore significativo nella più ampia transizione verso fonti di energia sostenibili.

Le preoccupazioni degli Usa

Nonostante l’azienda controlli quasi due quinti del mercato mondiale delle batterie per EV, era finora sfuggita ai radar della politica statunitense.

Ma, a febbraio 2024, come riferisce “The Guardian”, Duke Energy, un’azienda energetica statunitense con più di 8 milioni di clienti, ha annunciato che stava eliminando l’uso delle batterie CATL. Duke ha dichiarato che sostituirà i prodotti CATL con tecnologia di un “fornitore nazionale o di una nazione alleata”.

La decisione è arrivata dopo che i legislatori avevano sollevato preoccupazioni sull’uso delle batterie CATL in una base dei Marine Corps, Camp Lejeune, in North Carolina. In particolare si temono complicazioni legate alla sicurezza delle infrastrutture nazionali.

Anche Ford è stata criticata per aver fatto affari con CATL. Un accordo tra le due aziende per costruire una fabbrica in Michigan per produrre batterie a basso costo di fosfato di ferro e litio per EV utilizzando la tecnologia CATL è stato ripetutamente messo in discussione dai legislatori statunitensi. In particolare Marco Rubio, vicepresidente della commissione di intelligence del Senato, ha detto che il piano porterebbe “il più grande avversario geopolitico dell’America nel cuore del paese”. A novembre 2023, Ford ha ridimensionato i suoi piani per lo stabilimento, riducendone la capacità di circa il 40%.

La “resistenza” a CATL negli Stati Uniti sta già avendo delle conseguenze. Una ricerca recentemente pubblicata dal Rhodium Group ha concluso che “le aziende cinesi di EV e batterie si trovano sempre più tra l’incudine e il martello“. Tra il 2022 e il 2023, gli investimenti cinesi all’estero nella catena di approvvigionamento degli EV in Nord America sono diminuiti da 4,8 miliardi di dollari a 2,7 miliardi, sempre secondo Rhodium, “spinti dall’incertezza normativa e dalla paura di reazioni politiche negative”.

CATL e la sicurezza: “Noi proteggiamo i dati”

Ma CATL si difende. In una dichiarazione pubblicata a dicembre 2023, si legge: “Le accuse secondo cui le batterie CATL rappresentano una minaccia per la sicurezza sono false e fuorvianti. Come azienda tecnologica globale, CATL accoglie con favore un discorso responsabile su importanti questioni di sicurezza. Prendiamo sul serio i quesiti riguardanti la nostra attività. Il business e i prodotti di CATL negli Stati Uniti. Non raccogliamo, vendiamo o condividiamo dati, e non possiamo interagire direttamente con la rete elettrica o qualsiasi altra infrastruttura critica”.””.

Vedremo come si evolverà la “questione CATL” nel prossimo futuro. Di certo la Cina, partita con molto anticipo nella corsa all’auto elettrica rispetto al resto del mondo, sta continuando a raccogliere i frutti della sua pioneristica attività. E, con essi, anche le inevitabili reazioni.

La nuova batteria del 2024 per la super-ricarica

All’edizione 2024 del Salone dell’auto di Pechino, che si è tenuto dal 25 aprile al 4 maggio, CATL ha presentato la nuova batteria Shenxing Plus, che segna un progresso nel settore automotive, superando per la prima volta la soglia dei 200 Wh/kg in densità energetica e raggiungendo i 205 Wh/kg. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’impiego di un catodo avanzato, realizzato con una tecnologia a gradazione granulare che assicura il posizionamento ottimale di ciascuna particella nanometrica.

La composizione chimica della batteria si basa sul litio ferro fosfato, con l’aggiunta di un materiale anodico 3D a struttura di nido d’ape, che contribuisce all’aumento della densità energetica. L’involucro della batteria, prodotto da un unico pezzo, ottimizza lo spazio interno e migliora la densità energetica complessiva.

Per quanto riguarda le prestazioni di ricarica, la Shenxing Plus offre la possibilità di ricaricare 600 km di autonomia in soli 10 minuti, grazie a un nuovo rivestimento conduttivo agli ioni di litio e all’aumento della capacità dei terminali per una migliore dissipazione del calore durante la carica.

Non sono state fornite informazioni precise sulla disponibilità della Shenxing Plus. Tuttavia, per il suo funzionamento ottimale è necessaria una rete di ricarica ultra-veloce, con potenze di 350 kW o superiori, ancora scarsamente diffuse in molti paesi.

(Articolo aggiornato al 20/05/2024)

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