SMART CAR

Apple Car, portiere intelligenti e sistemi VR contro il mal d’auto

Già nel 2017 Apple aveva annunciato che non avrebbe creato una driverless car propria, ma sviluppato sistemi per questi veicoli. Tra gli ultimi brevetti figurano un sistema di sicurezza che elimina il rischio di venire investiti uscendo dall’auto e applicazioni alla guida di VR e AR. Ecco di cosa si tratta

Pubblicato il 28 Ago 2020

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Continuano le ipotesi sulla famosa Apple Car: secondo le ultime indiscrezioni, Apple starebbe realizzando progetti per veicoli con portiere dotate di un sistema di sicurezza che elimina il rischio di venire investiti uscendo dall’auto, e un sistema VR integrato dotato di funzioni per combattere il mal d’auto.

Componenti e tecnologie per un veicolo connesso e intelligente sono stati il soggetto di diversi brevetti Apple nel corso degli anni. Secondo applicazioni rese note ad agosto dalla US Patent and Trademark Office, sarebbero in lavorazione sistemi per la sicurezza del passeggero e sistemi di realtà virtuale.

Conviene tenere a mente che Apple manda applicazioni per diversi brevetti a settimana, e non necessariamente tutti i sistemi brevettati appariranno poi in un prodotto, tuttavia può essere interessante analizzarne le aree di applicazioni per fare ipotesi sulle caratteristiche della sfuggente smart car.

Apple car, portiere intelligenti e sicure

Le portiere hanno in qualsiasi auto una naturale funzione protettiva strutturale, ma pare che Apple voglia fare un passo avanti: nel l’applicazione di brevetto per “Dynamic Element Protection” pare che Apple intenda utilizzare qualche forma di assistenza intelligente.

Nella descrizione dell’applicazione si parla di come la portiera possa essere controllata automaticamente per gestire “elementi dinamici in prossimità del veicolo”. In altre parole, potenziali pericoli come altri veicoli, pedoni, o qualunque altro oggetto in avvicinamento nel momento dell’apertura della portiera, che potrebbe costituire un rischio per il passeggero che si accinge ad uscire. Il sistema userebbe i sensori dell’auto per monitorare la situazione circostante, e si occuperebbe di bloccare l’apertura o limitare il movimento della portiera se rileva un rischio.

Oltre a questo, nella descrizione si leggono anche accenni a funzioni più complesse. Il sistema potrebbe avere la capacità di rilevare se l’auto è parcheggiata e abbandonata con un passeggero o un animale all’interno, nel qual caso potrebbe tenere l’aria condizionata accesa, o notificare il guidatore in caso di situazioni di emergenza.

Questo brevetto sembrerebbe compatibile con un’altra applicazione del settembre 2019, che citava cardini capaci di aggiustare il range di movimento di una porta.

Realtà virtuale e aumentata per le informazioni a bordo

Apple ha anche avanzato due brevetti relativi all’utilizzo di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR) all’interno di veicoli.

Il primo, chiamato “Augmented reality display system,” tratta di un display di realtà aumentata creato su superfici trasparenti, quali il parabrezza. Un sistema di questo tipo potrebbe mostrare ai passeggeri utili informazioni, come la velocità o possibili pericoli stradali sia in vista che coperti dalla vista. Il sistema potrebbe anche fornire dettagli extra, per esempio grafiche di segnali stradali più visibili o in una diversa lingua.

Non è la prima volta che Apple propone forme di AR applicabili alla guida, inclusa nel 2018 una versione che sovrapponeva una vista digitale della strada sul parabrezza.

L’altro brevetto, denominato “Immersive virtual display,” esplora invece la possibilità di utilizzare un sistema VR per combattere il mal d’auto.

Apple suggerisce di creare immagini reattive ai movimenti dell’auto, utilizzando sensori integrati nel veicolo. In questo modo, la vista virtuale potrebbe modificarsi a seconda del movimento che il passeggero sente, venendo in aiuto al senso di mal d’auto prodotto dalla disconnessione tra movimento reale e movimento percepito visivamente a bordo di un mezzo.

Ancora non ci sono certezze sui progetti di Apple in materia smart car. Tuttavia, uniti all’acquisizione nel 2019 della startup Drive.ai, questi progetti sembrano senz’altro indicare un interesse attivo in questo campo.

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