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Smart home nel 2026: tra standard Matter 1.5, intelligenza artificiale e nuovi equilibri di mercato



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Le prospettive tecnologiche della smart home nel 2026 analizzate dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano diretto da Antonio Capone. L’evoluzione dello standard Matter, l’integrazione dell’AI generativa e le sfide dell’interoperabilità per l’utente finale

Pubblicato il 13 feb 2026



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Antonio Capone, Responsabile Scientifico dell'Osservatorio Internet of Things

L’evoluzione tecnologica degli ambienti domestici sta attraversando una fase di profonda trasformazione, caratterizzata dal tentativo di risolvere le complessità strutturali accumulate negli ultimi anni. Durante il convegno del 10 febbraio 2026 organizzato dall’Osservatorio Internet of Things del Politecnico di Milano, intitolato “Smart Home tra continuità e innovazione: sicurezza, nuovi ecosistemi e AI aprono il futuro”, Antonio Capone, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio, ha delineato i pilastri che definiscono la smart home nel 2026. Il quadro che emerge non riguarda solo l’introduzione di nuovi dispositivi, ma una revisione sistematica dei protocolli di comunicazione e dell’interazione tra l’utente e la propria abitazione, dove l’interoperabilità e l’intelligenza artificiale non sono più semplici opzioni, ma componenti strutturali.

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