Anche un grande marchio italiano della moda e del luxury, Brunello Cucinelli, apre le porte all’intelligenza artificiale. Lo fa con Callimacus, il nuovo e-commerce basato sull’AI, attualmente operativo in Italia, Stati Uniti e Regno Unito e che verrà esteso progressivamente ad altri mercati nei prossimi mesi. L’obiettivo dichiarato è ripensare l’esperienza digitale puntando sull’intelligenza artificiale, ma senza rinunciare all’impronta umanistica che da anni accompagna la narrazione (e il posizionamento) della maison umbra.
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Come nasce Callimacus
Il progetto nasce come evoluzione di “BrunelloCucinelli.ai”, il sito sperimentale lanciato poco più di un anno fa, e si fonda su un’idea che lo stilista sintetizza nella formula di una “intelligenza artificiale profondamente umana”.
Il nome Callimacus richiama Callimaco, poeta e innovatore dell’antichità legato anche alla Biblioteca di Alessandria, a suggerire un ponte tra cultura, catalogazione del sapere e tecnologia.
Come funziona Callimacus
Callimacus è una piattaforma digitale innovativa, ideata dal centro di ricerca Solomei AI, che supera il modello tradizionale a pagine statiche per offrire una navigazione intelligente, fluida e personalizzata. Il sistema, si precisa in una nota dell’azienda, è pensato per comprendere l’intento di ogni utente e costruire in tempo reale percorsi su misura, rispettando esigenze, gusti e modalità di esplorazione individuali. In pratica, la navigazione si compone “in corsa”: i contenuti vengono selezionati e organizzati dinamicamente, seguendo interessi e preferenze dell’utente, così che ogni visita risulti diversa dalla precedente
Dentro questa impostazione c’è anche un messaggio di metodo: Cucinelli insiste sull’idea di un’esperienza digitale che riproduca, per quanto possibile, la cura relazionale tipica delle boutique e degli showroom, con un supporto “sempre disponibile” ma non invasivo, pensato per lasciare al cliente autonomia e libertà di esplorazione.
Un nuovo modo di esplorare le collezioni Cucinelli
Con questo lancio, la Casa di Moda di Solomeo compie un passo importante nella propria strategia digitale, proponendo un’esperienza online in cui l’essere umano resta al centro, affiancato da un’intelligenza che non si limita ad automatizzare, ma collabora in modo armonico con le scelte e l’intuito del visitatore.
Brunello Cucinelli ha definito Callimacus una “vera invenzione”, nata dall’incontro tra tecnologia avanzata e pensiero umanistico. Secondo lo stilista, l’attivazione dell’e-commerce Callimacus rafforzerà la crescita dell’impresa, sia in termini di immagine che di fatturato, come già evidenziato durante i primi test effettuati con esperti del settore.
AI per il luxury: altri esempi
In Italia non è solo Cucinelli a sperimentare: Prada ha raccontato lo sviluppo di un shopping assistant basato su GenAI per rendere più naturale la scoperta prodotto nella barra di ricerca dell’e-commerce, mentre sul fronte piattaforma sta modernizzando l’architettura commerce per integrare più rapidamente nuove funzionalità digitali.
Moncler ha rilanciato il proprio sito puntando su un’esperienza digitale “brand destination”, con funzioni supportate dall’AI (tra cui contenuti video generati/assistiti dall’AI nelle pagine prodotto) per rendere la consultazione più immersiva.
Gucci lavora da tempo su esperienze di virtual try-on (in particolare nel beauty) per avvicinare la prova del prodotto all’ambiente online.
Zegna, infine, ha introdotto raccomandazioni AI a supporto del clienteling (con Microsoft) e ha indicato l’intenzione di estendere queste logiche anche all’esperienza e-commerce, così da portare la personalizzazione “da boutique” nel canale digitale.
Sullo sfondo, anche i grandi ecosistemi del luxury e-commerce legati all’Italia (come Yoox Net-a-Porter) lavorano su modelli predittivi e strumenti di riconoscimento/analisi visiva per migliorare personalizzazione e servizi online.






