TCNOLOGIA SOLIDALE

Il videogioco inclusivo che abbatte le barriere: i protagonisti corrono in sedia a rotelle



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Silvio Binca, 25enne di Lucca affetto da Desminopatia, sta creando il primo videogioco arcade racing con protagonisti in sedia a rotelle. Un progetto di tecnologia solidale che unisce inclusione e divertimento. Per realizzarlo, ha lanciato una raccolta fondi

Pubblicato il 21 feb 2025

Antonio Palmieri

Fondatore e presidente di Fondazione Pensiero Solido



Videogioco inclusivo

Grazie ai post Linkedin di Michele Franzese e Nicolò Santin ho saputo che Silvio Binca, venticinquenne di Lucca ha lanciato una raccolta di fondi per creare un videogioco. 

Questo videogioco e questo ragazzo sono un esempio di tecnologia solidale, per tanti motivi:

Silvio è malato di una rarissima malattia genetica, la Desminopatia, che lo obbliga a stare su una sedia a rotelle e attaccato a un respiratore.

• La sua idea è creare il primo videogioco che ha come protagonisti persone con disabilità. Visto che le gambe non collaborano, Silvio ha deciso di far correre le idee.

• Il suo videogioco inclusivo sarà il primo titolo arcade racing con protagonisti in sedia a rotelle: un mix tra Mario Kart e Subway Surfers, pensato per rendere l’inclusione un’esperienza divertente e accessibile a tutti.

Come scrive lui stesso: “Niente pietismo, solo adrenalina e un messaggio chiaro: le barriere si superano anche giocando.”

• Per realizzare il videogioco, Silvio ha lanciato una raccolta fondi, un crowdfunding che puoi trovare cliccando qui.

Lui sta facendo la sua parte, con tenacia. A che punto sei arrivato, Silvio?
“Stiamo lavorando con un team su Unity, il motore di gioco scelto per garantire fluidità e giocabilità. Abbiamo coinvolto esperti di game design e accessibilità per creare un’esperienza coinvolgente e fedele alla realtà.”

Quando pensi sarete pronti?
“La prima demo giocabile è in fase di sviluppo e prevediamo di averla pronta entro l’estate. Il nostro obiettivo è il lancio ufficiale entro il prossimo anno su mobile, con successiva espansione su PC e console.”

Perché è importante sostenere il progetto?
“Vogliamo dimostrare che il mondo del gaming può e deve essere per tutti e di tutti. Come dico sempre, questo gioco non è solo un gioco. È un modo per dire a milioni di ragazzi che la diversità non è un limite e che anche chi sta su quattro ruote può avere il turbo.”

A questo punto, cosa occorre per darti una mano?
“Abbiamo bisogno di tre cose. Cerchiamo persone con visibilità (social, giornalisti, TV) per amplificare il nostro messaggio. Abbiamo bisogno di grafici 3D. Infine, ma non proprio alla fine, cerchiamo fondi. Per realizzare un videogioco di qualità abbiamo bisogno di coprire i costi di sviluppo, grafica, animazione e distribuzione.”

Capito. A chi vanno questi denari? Direttamente sul tuo conto?
“No. La raccolta fondi è partita a maggio 2022 con l’intenzione di sostenere l’associazione no profit ThehandYcapped. Siamo nati per sensibilizzare sulla disabilità e per finanziare la ricerca medica. Tra l’altro le donazioni dirette all’associazione danno un vantaggio fiscale anche chi le fa, essendo un’associazione no-profit. Ogni contributo fa la differenza e ci aiuta a portare avanti questa missione.”

Tutto chiaro. A questo punto noi che facciamo?  Vogliamo dare una mano a Silvio, in questa impresa a prima vista impossibile?

Due proposte, una semplice e una più difficile.
• La più difficile: fai girare questo post, magari con un tuo commento o un tuo incoraggiamento.
• La più facile: dona quel che puoi e che vuoi

Si può fare. Lo possiamo fare.

P.s. Non essendo un grafico 3D, ho adempiuto alle altre due richieste di Silvio:

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