GEC2015, piccole associazioni crescono (e si aggregano)

In occasione dell’evento che si terrà a Milano dal 16 al 19 marzo, Italia Startup lancia una call per altri soggetti europei di rappresentanza associativa. Obiettivo: operare in modo congiunto alla creazione di imprese innovative nel nostro continente

Pubblicato il 12 Mar 2015

GEC2015, piccole associazioni crescono (e si aggregano)

Federico Barilli

Tutto è partito meno di un anno fa quando France Digitale, l’Associazione transalpina delle startup e degli investitori, ha chiamato a raccolta associazioni e organizzazioni no profit dei diversi ecosistemi startup da tutto il mondo. È cominciato allora (era il giugno 2014) un primo dialogo tra soggetti no-profit che rappresentano questo comparto ancora giovane e pertanto di (relative) piccole dimensioni, soprattutto in Europa.

Approfittando di GEC Milano 2015 – la grande manifestazione mondiale promossa da Kauffman Foundation che per la prima volta, grazie anche a Meta Group, approda nel nostro Paese – Italia Startup si fa promotrice di una call nei confronti di alcuni soggetti europei di rappresentanza associativa, omologhi dell’Associazione italiana, per fare il punto sul comparto e per avviare un dialogo che auspicabilmente si consolidi nel tempo. Hanno accettato di partecipare le Associazioni di Francia (France Digitale), Germania (German Startup Association) e Spagna (Tetuan Valley, soggetto no profit che ha elaborato un manifesto a sostegno delle startup spagnole e che presto si trasformerà in associazione di giovani imprese innovative). Il workshop è in programma martedì 17 marzo alle ore 11.

Due i filoni che guidano il workshop voluto dall’Associazione italiana: a) un confronto tra ecosistemi nazionali, in termini di investimenti, di attori in gioco, di mappa degli stessi; b) un confronto tra modelli associativi.

L’obiettivo di fondo è di capire – oltre alla struttura e alle prospettive di ciascun ecosistema, di potenziale e reciproco interesse per investitori, startup e aziende, che vogliono conoscere mercati diversi da quello di appartenenza – se ci sono le condizioni perché organizzazioni tra loro simili e con finalità analoghe, possano lavorare insieme in futuro, sia per scambiarsi dati, integrare modelli e sviluppare azioni di reciproco supporto (fertilizzazione incrociata tra attori dei diversi ecosistemi), sia per operare in modo congiunto rispetto a politiche europee più favorevoli alla creazione e allo sviluppo di imprese innovative nel nostro continente.

Le Associazioni coinvolte hanno accettato con grande piacere l’invito di Italia Startup e di GEC (contenitore che si presta ottimamente a ospitare un evento di questo tipo, per la presenza di tante delegazioni mondiali legate dal tema e dalla competenza sull’intraprendere) e sono tutte convinte che insieme, si potrà fare un buon lavoro, a vantaggio dei propri soci e dei propri ecosistemi.

Per Italia Startup è anche l’occasione di presentare, insieme alla School of Management del Politecnico di Milano, un aggiornamento dell’Osservatorio sulle Startup e del progetto WhoisWho illustrati lo scorso ottobre a Smau Milano (seconda edizione della ricerca).

*Federico Barilli, segretario generale di Italia Startup

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