I taxi volanti si sono schiantati a terra, almeno quelli della startup tedesca Lilium, che, dopo un promettente percorso che l’ha vista raccogliere complessivamente 426 milioni di dollari e quotarsi al Nasdaq, è oggi alle prese con il fallimento.
LA STORIA
Lilium: così fallisce una startup dei taxi volanti
Fondata nel 2015 da quattro ingegneri del Politecnico di Monaco di Baviera, Lilium ha raccolto 426 milioni di dollari e si è quotata al Nasdaq. Ma a ottobre 2024 ha presentato istanza di fallimento ed è stata delistata. Perché? C’entra un prestito mancato e un mercato, quello dell’Advanced Air Mobility, promettente ma con criticità
Giornalista

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
INNOVATION LEADER
-

Raffaele Mauro: “La Space Economy può diventare un motore per tutta l’innovazione”
18 Mar 2026 -

Salvatore Borgese: chi è il nuovo Chief Executive Officer di TAS (sviluppo di soluzioni software per i pagamenti)
17 Mar 2026 -

Intelligenza artificiale e nuove competenze: cosa dicono 5 responsabili dell’innovazione in azienda
13 Mar 2026 -

Marco Noseda, Chief Impact and Strategy Officer di Cariplo Factory: “Con Good Loop l’AI entra nel Terzo Settore”
13 Mar 2026 -

Matteo Mingardi: cosa ho sbagliato nel mio primo anno da CEO (e cosa rifarei) dopo anni di innovazione
11 Mar 2026












