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The Imitation Game, l’Oscar premia il padre dell’informatica

Il film sull’inglese Alan Turing, ideatore di una macchina capostipite dei moderni computer, ha ottenuto il riconoscimento come “Miglior Sceneggiatura Non Originale”. Turing contribuì alla vittoria UK nella Seconda guerra mondiale decifrando i codici tedeschi, ma finì suicida, dopo la condanna per omosessualità

Pubblicato il 23 Feb 2015

The Imitation Game, l’Oscar premia il padre dell’informatica

Il padre dell’informatica si è aggiudicato un Oscar. The Imitation Game, il film di Morten Tyldum con Benedict Cumberbatch e Keira Knightley che racconta la straordinaria storia di Alan Turing, scienziato eclettico, crittografo e visionario, ha ottenuto, il premio come Miglior Sceneggiatura Non Originale.

È la prima nomination, e la prima vittoria, per lo sceneggiatore Graham Moore, che ha dedicato il premio “a tutte quelle persone che si sentono strane”, perchè – ha detto – “io a 16 anni volevo uccidermi perchè mi sentivo strano”.

Questo significa che la storia dell’innovazione entra di prepotenza anche nel mondo di Hollywood celebrando uno dei suoi protagonisti, tanto geniale quanto per molto tempo misconosciuto. Dalla “macchina” ideata da Turing – un apparato grosso come un armadio pensato per obbedire a istruzioni predefinite – sono infatti nati i moderni computer, perciò oggi è considerato una delle menti scientifiche più brillanti di tutti i tempi, padre del moderno calcolo elettronico e dell’intelligenza artificiale. Inoltre lui e il suo team hanno dato un preziosissimo contributo alla fine della Seconda Guerra Mondiale decifrando il codice di Enigma, la macchina usata dai tedeschi per inviare messaggi in codice. Ma è finito psicologicamente schiacciato dalla condanna per omosessualità, all’epoca considerata un reato in Gran Bretagna.

Il film è focalizzato sulla sua attività di decifrazione dei dispacci nazisti criptati con Enigma, ma mostra anche il prima (uno studente palesemente geniale ma afflitto dalla sindrome di Asperger, quindi considerato ‘strano’ e ‘diverso’) e il dopo, quando, costretto alla castrazione chimica in alternativa alla pena carceraria per omosessualità, finisce per togliersi la vita nel 1954. Solo nel 2009 è stato riabilitato con le scuse ufficiali del governo britannico.

Turing di fatto è stato il primo a formalizzare il concetto di algoritmo e di elaborazione dei dati e le sue ricerche hanno gettato le basi per la nascita dell’informatica. La “macchina di Turing“, progettata nel 1936, può essere considerata la capostipite dei computer. Nell’idearla, Turing aveva pensato inizialmente ad una persona con una matita, carta e istruzioni. Quindi aveva smontato il modello, rimuovendo ogni traccia di intelligenza, ad eccezione della capacità di seguire le istruzioni e leggere e scrivere un alfabeto finito di simboli su un nastro di carta senza limiti.

Il risultato è stato una macchina che obbedisce a istruzioni predefinite, rappresentate da simboli codificati su nastro o memorizzati nella macchina. Turing aveva anche altri interessi meno noti, come la botanica, le reti neurali e la fisica quantistica.

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