Dovrebbe essere il necessario aggiornamento dello Startup Act del 2012, lo Startup Act 2.0, ma nelle nuove norme scritte dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy c’è un dettaglio che rischia di avere l’effetto di una bomba al napalm sull’ecosistema delle startup italiane: 20mila euro di capitale sociale per entrare nel registro delle startup o per continuare a restarci per le società che già ci sono. Impatto valutato dallo stesso Mimi: il 70% in meno di startup nel Registro Speciale delle Camere di Commercio.
POLITICA & INNOVAZIONE
Startup Act 2.0, che cosa sappiamo del disegno di legge che prevede 20mila euro di capitale sociale per le startup
La proposta di aggiornamento dello Startup Act del 2012 è ora in un DDL del MIMIT. Il punto dolens è il capitale sociale di 20mila euro per poter essere startup. Cambiamenti più positivi previsti per gli incubatori. Ancora incerta la data dell’approvazione in Consiglio dei Ministri

Continua a leggere questo articolo
Canali
INNOVATION LEADER
-

Tre letture consigliate da Piergiorgio Grossi per allenare l’innovazione
16 Giu 2026 -

Il più grande errore del corporate venture capital? Cercare di essere un venture capital
16 Giu 2026 -

Marzio Pividori, CEO AideXa: “Nel credito alle microimprese l’AI fa la differenza”
09 Giu 2026 -

AI per Smart City: l’esempio di Milano e come si può applicare al resto d’Italia
03 Giu 2026 -

Oltre il caso Luce Ferrari, l’equilibrio necessario per fare innovazione comprensibile
28 Mag 2026















