L’INTERVISTA

Da Genenta a Saentra Forge, parla Pierluigi Paracchi: “Biotech e difesa oggi sono la stessa partita strategica per il Paese”



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Nel nuovo scenario geopolitico bisogna tutelare gli interessi nazionali e le aziende strategiche, spiega Pierluigi Paracchi. Che rivela: cerchiamo un partner industriale per andare avanti nella ricerca contro il cancro

Pubblicato il 10 feb 2026



Pierluigi Paracchi,
Pierluigi Paracchi, CEO di Genenta Science, ora Saentra Forge

C’è tanta curiosità attorno alla svolta di Genenta Science diventata Saentra Forge. Pierluigi Paracchi, CEO e co-founder, imprenditore con un importante passato da investitore, finora non si è esposto molto dopo la notizia di fine gennaio. Questa intervista nasce dalla sua partecipazione all’ultima puntata di #InnovationWeekly, dove io e Alberto Onetti gli abbiamo fatto le domande che volevamo, non concordate precedentemente, a lui ha risposto argomentando e introducendo importanti elementi di riflessione. Infatti, ne è venuta fuori la puntata più lunga del format video su Linkedin (qui puoi rivedere la puntata).

La notizia, ricordiamolo, non è solo quella di un rebranding: da Genenta Science, unica azienda italiana quotata al Nasdaq cresciuta per dieci anni nella ricerca antitumorale, a Saentra Forge. È un allargamento di modello e di oggetto: dalla biotech pura a un aggregatore industriale che ha in programma di acquisire aziende private attive in settori regolati dal Golden power, sistemi di difesa compresi, con preferenza per target già profittevoli (in genere fino a circa 5 milioni di Ebitda) e un perimetro che va oltre la difesa pura: cybersecurity, AI-driven intelligence, aerospazio, comunicazioni sicure, fino a infrastrutture critiche, mantenendo il biotech dentro la cornice “national security” post-Covid.

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