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A2A Life Ventures, i primi tre mesi e le sfide del 2026: parla il CEO Patrick Oungre 



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Oungre, alla guida delle attività di innovazione di A2A con il corporate venture capital, l’area digitale e l’intelligenza artificiale, traccia un bilancio dei primi passi di A2A Life Ventures e guarda al prossimo futuro

Pubblicato il 30 gen 2026

Giovanni Iozzia

direttore responsabile EconomyUp




Lanciata nell’ottobre 2025, A2A Life Ventures ha tre mesi di attività alle spalle e un anno decisivo davanti. In questa video intervista ne parliamo con il CEO Patrick Oungre, sotto la cui guida sono state riunite le attività di innovazione con il corporate venture capital, l’area digitale e l’intelligenza artificiale. Un modello unico che è già diventato un benchmark nell’ecosistema italiano dell’innovazione.  

Nel 2025 A2A Life Ventures ha iniziato il suo percorso con un obiettivo chiaro: diventare un attore economico innovativo non solo per il gruppo A2A, ma anche per il mercato nazionale e internazionale. Nel 2026 ci sono da confermare le promesse fatte.

Che cos’è e perché è importante A2A Life Ventures

A2A Life Ventures nasce come una scommessa strategica per A2A, il gruppo focalizzato sulla transizione ecologica e l’economia circolare. Con la creazione di questa nuova società, A2A non si limita più a gestire progetti interni, ma si propone come un operatore economico pronto a competere anche al di fuori del perimetro del gruppo. Il CEO di A2A Life Ventures, Patrick Oungre, ricorda che l’obiettivo di Life Ventures è valorizzare gli asset sviluppati da A2A nel corso degli anni, sfruttandoli anche sul mercato.

A2A Life Ventures: AI, investimenti e robotica - Le sfide del 2026

Cosa è cambiato nei primi tre mesi

Nei primi tre mesi, A2A Life Ventures ha iniziato a differenziarsi dal passato attraverso un approccio più diretto e operativo. Una delle principali sviluppi introdotte è la possibilità di fare investimenti diretti sulle startup, in discontinuità con il passato in cui il gruppo A2A aveva sempre utilizzato fondi di venture capital gestiti da terzi. Su questo fronte nella videointervista Oungre da una notizia: “Abbiamo approvato poco prima di Natale un primo investimento diretto, che adesso è in corso di perfezionamento”.

Oltre a questo passo significativo, A2A Life Ventures ha lavorato per ottimizzare la sinergia tra le diverse aree interne al gruppo, con un particolare focus sulla combinazione di competenze provenienti dal corporate venture building, dalla fabbrica dell’AI, e dal digital lab. Questa integrazione ha permesso di velocizzare la creazione di nuove ventures, rendendo l’azienda particolarmente agile e reattiva alle esigenze del mercato. 

Le sfide del 2026

Le sfide per il 2026 sono molteplici: non solo consolidare il valore degli asset legati alla transizione ecologica e all’economia circolare, ma anche ampliare il campo d’azione. Spiega Oungre: “Una sfida importante che ci siamo dati per il 2026 è esplorare, e già abbiamo cominciato, un campo che oggi sta prendendo piede, quello della robotica e della physical AI”. A2A Life Ventures intende sfruttare le competenze acquisite internamente per affrontare queste nuove sfide, con un occhio rivolto anche al mercato internazionale.

La sfida principale per A2A Life Ventures resta affermarsi e consolidarsi come player indipendente, che non operi più esclusivamente per il gruppo A2A ma anche per il mercato esterno, con investimenti diretti e la creazione di nuove ventures che possano avere un impatto a livello globale.

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