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Le startup e la responsabilità: ecco cosa racconta il primo European Barometer of Responsible Startups



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Se tradizionalmente l’immagine della startup è associata a velocità, scalabilità e disruption, oggi nelle fondamenta di queste imprese entra la responsabilità sociale, ambientale e di governance. Cosa significa? Lo spiega uno studio europeo

Pubblicato il 18 nov 2025

Asia Corradi

Analista Osservatorio Startup Thinking

Filippo Frangi

Ricercatore Senior dell’Osservatorio Startup Thinking del Politecnico di Milano



Startup responsabili
Startup responsabili

Oggi più che mai le startup non sono solo laboratori di innovazione tecnologica, ma anche il banco di prova di nuovi paradigmi imprenditoriali. Se tradizionalmente l’immagine della startup era associata a velocità, scalabilità e disruption dei mercati, oggi una nuova domanda si fa strada con forza: quanto e come la responsabilità sociale, ambientale e di governance (i famosi criteri ESG) entra davvero nelle fondamenta di queste imprese? Cosa significa, davvero, essere una startup “responsabile” in Europa? Fino a che punto l’impegno verso la sostenibilità e il benessere sociale è solo una dichiarazione d’intenti e quando diventa parte della strategia quotidiana? Dopo la ricerca dell’Osservatorio Startup Thinking del 2022 “Startup hi-tech italiane e sviluppo sostenibile”, il primo barometro europeo delle Responsible Startups prova a rispondere a queste domande. 

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