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Extended reality, Realtà aumentata, Realtà virtuale, Realtà mista: cosa sono e in cosa differiscono dal Metaverso



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Extended reality, realtà aumentata, mista e virtuale sono tecnologie che consentono esperienze in ambito digitale. Ma il Metaverso ancora non c’è

Aggiornato il 16 mar 2026



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In sintesi

  • Il Metaverso non è ancora un ecosistema unificato: oggi si contano 135 mondi virtuali pubblici e 122 piattaforme ‘as a service’, e si avviano discussioni di interoperabilità tra grandi player (Fortnite, Roblox, Minecraft).
  • La definizione operativa è Extended Reality (XR): insieme di realtà aumentata, realtà mista e realtà virtuale; il 2024 ha portato 17 nuovi device (82 sul mercato), maggiore integrazione IA e nascenti Digital Twin per l’Industrial Metaverse.
  • In Italia l’adozione resta iniziale: quasi 500 imprese hanno realizzato 611 progetti (di cui 123 nel 2024, -9%); il 87% delle grandi aziende dichiara benefici raggiunti ma il 63% non conosce ancora a sufficienza le tecnologie, principale limite alla diffusione.
Riassunto generato con AI

Il Metaverso, in senso pieno, ancora non c’è. Se nel 2023 l’Osservatorio Realtà Aumentata & Metaverso del Politecnico di Milano parlava di 212 mondi virtuali non interoperabili, oggi il quadro si è evoluto ma non si può ancora parlare di un ecosistema davvero unificato. Secondo i risultati più recenti dell’Osservatorio, presentati nell’aprile 2025, si contano 135 mondi virtuali pubblici e 122 piattaforme “as a service” per costruire mondi privati: un mercato più maturo sul fronte dell’offerta, ma ancora lontano da una piena interoperabilità. Il segnale nuovo è che si sta finalmente iniziando a discutere di interoperabilità tra i grandi player, come Fortnite, Roblox e Minecraft, mentre prendono forma anche le basi dell’Industrial Metaverse attraverso Digital Twin di nuova generazione.

Allo stato attuale, la definizione più corretta di Metaverso quella di Extended Reality: un insieme di tecnologie già disponibili e applicate, che comprende realtà aumentata, realtà mista e realtà virtuale, mentre il Metaverso resta ancora una prospettiva in costruzione.

Extended Reality: cos’è, cosa permette di fare

Per Extended reality (XR) si intende l’insieme delle tecnologie in grado di arricchire il mondo reale con elementi digitali o di creare nuovi mondi virtuali simili alla realtà. Molte aziende la stanno già utilizzando, nella gestione dei consumatori o nei processi aziendali, grazie a tecnologie in grado di creare ambienti o esperienze virtuali.

Secondo la ricerca dell’Osservatorio Extended Reality & Metaverse del Politecnico
di Milano, presentata il 4 aprile 2025, il 2024 è stato un anno di fermento per le tecnologie di Extended Reality. Sono stati lanciati 17 nuovi dispositivi (9 visori e 8 smart glasses) con prestazioni sempre più elevate, che portano a 82 il numero dei device sul mercato.

Sono nati nuovi sistemi operativi dedicati che favoriranno lo sviluppo di un ecosistema di sviluppatori e si è assistito a una progressiva integrazione dell’Intelligenza Artificiale in ambito sia hardware sia software.

Si stanno costruendo le basi dell’Industrial Metaverse attraverso Digital Twin di nuova generazione, ossia repliche digitali di oggetti, processi o ambienti reali per interagire in un ambiente immersivo. Si consolidano le piattaforme (oggi si contano 135 mondi virtuali pubblici e 122 Metaverse as a service Platform – Maas) e si sta cominciando a discutere di interoperabilità tra le piattaforme più grandi, come Fortnite, Roblox e Minecraft.

Tuttavia, nel nostro Paese restano ancora poche le soluzioni adottate dalle aziende. Il mercato dell’Extended Reality in Italia è infatti ancora in una fase iniziale, nonostante la tecnologia sia disponibile da diversi anni. Una delle cause principali è la scarsa conoscenza delle sue potenzialità.

Dal 2020 a oggi, quasi 500 imprese italiane hanno avviato almeno un progetto XR, per un totale di 611 progetti realizzati. Di questi, 123 sono stati avviati nel 2024, con un calo del 9% rispetto al 2023. La flessione è dovuta soprattutto alla riduzione degli investimenti nei settori retail, finance e automotive, anche per effetto di una minore attenzione mediatica su questi temi.

Nel B2C, le principali applicazioni sviluppate nell’ultimo anno si sono concentrate in:

  • turismo
  • sanità
  • education

Il retail, comunque, resta il secondo settore per numerosità complessiva.

Nel B2B, invece, le soluzioni XR vengono sviluppate soprattutto in ambito manifatturiero, anche se sta crescendo l’interesse anche nei comparti della sanità e delle utility.

I principali obiettivi per cui le aziende sviluppano progetti basati su tecnologie XR sono:

  • rafforzare l’immagine e il posizionamento aziendale
  • arricchire i servizi offerti nel B2C
  • sperimentare soluzioni innovative
  • ridurre tempi e costi nel B2B e nel B2E

In generale, l’87% delle grandi aziende dichiara di aver raggiunto, del tutto o in buona parte, i benefici attesi.

Nonostante ciò, la maggior parte delle grandi aziende — il 63%non conosce ancora a sufficienza le tecnologie di Extended Reality. Ed è proprio questo il principale limite alla loro diffusione.

Realtà aumentata: cos’è, come funziona

La realtà aumentata (AR, dall’inglese Augmented Reality) è una tecnologia che sovrappone elementi virtuali, come immagini, suoni, video o dati GPS, alla realtà fisica che percepiamo. Questo fa sì che l’utente possa interagire con un ambiente misto, composto sia da elementi reali che digitali. Il funzionamento della realtà aumentata avviene attraverso dispositivi dotati di telecamere e sensori, come smartphone, tablet o visori speciali; essi catturano l’immagine del mondo reale e la elaborano digitalmente, aggiungendo gli elementi virtuali. Il risultato è un’immagine arricchita che viene mostrata all’utente tramite lo schermo del dispositivo o un display integrato nei visori.

La realtà aumentata nel retail: esempi

La realtà aumentata può trasformare il settore del retail, migliorando l’esperienza di acquisto del cliente e fornendo nuovi strumenti per i venditori. Ecco alcuni esempi di come può essere utilizzata:

  • Prova virtuale dei prodotti: attraverso applicazioni di realtà aumentata, i clienti possono “provare” vestiti, occhiali, trucco e altri articoli senza doverli indossare fisicamente. Questo può essere particolarmente utile per lo shopping online, dove i clienti non possono toccare o provare i prodotti.
  • Visualizzazione dei prodotti in contesti reali: la realtà aumentata può aiutare i clienti a visualizzare come un prodotto si adatterebbe al loro ambiente. Ad esempio, un’applicazione di AR può permettere a un cliente di vedere come un pezzo di mobili o un elettrodomestico si adatterebbe alla sua casa.
  • Esperienze di shopping immersive: alcuni negozi stanno sperimentando l’uso della realtà aumentata per creare esperienze di shopping più coinvolgenti. Ad esempio, un cliente potrebbe usare un’applicazione di AR per accedere a informazioni supplementari su un prodotto, vedere recensioni di altri clienti o visualizzare suggerimenti di prodotti correlati.
  • Formazione del personale: la realtà aumentata può anche essere utilizzata per formare il personale del retail. Ad esempio, può simulare situazioni di vendita, aiutare i nuovi dipendenti a familiarizzare con il layout del negozio o fornire istruzioni su come gestire determinati prodotti.
  • Guida all’interno del negozio: la realtà aumentata può essere utilizzata per guidare i clienti all’interno di un negozio, indicando dove si trovano i prodotti che cercano o suggerendo percorsi ottimizzati per il loro shopping.
  • Campagne di marketing interattive: la realtà aumentata può essere utilizzata per creare campagne di marketing coinvolgenti, permettendo ai clienti di interagire con i prodotti in modi nuovi e creativi. Ad esempio, un brand potrebbe creare un gioco di AR che incoraggia i clienti a visitare il negozio e a interagire con i prodotti.

Realtà virtuale, cos’è, come funziona

La realtà virtuale (VR, dall’inglese Virtual Reality) è una tecnologia che permette all’utente di immergersi in un ambiente simulato, che può essere una replica del mondo reale o un mondo completamente immaginario. Questa tecnologia funziona creando un ambiente tridimensionale generato al computer che può essere esplorato e, in alcuni casi, con il quale si può interagire.

Per sperimentare la realtà virtuale, l’utente indossa un visore speciale, dotato di uno schermo per ciascun occhio, che fornisce una vista stereoscopica dell’ambiente virtuale. Il visore è dotato di sensori che tracciano i movimenti della testa dell’utente, permettendo al sistema di aggiornare l’immagine in base alla direzione in cui l’utente sta guardando.

Molti sistemi di realtà virtuale includono anche dispositivi di input manuali, come guanti o controller, che permettono all’utente di interagire con l’ambiente virtuale. Alcuni sistemi più avanzati utilizzano anche dispositivi di feedback tattile o sistemi di tracciamento del corpo intero per aumentare ulteriormente il senso di immersione.

Esempi di uso realtà virtuale

La realtà virtuale (VR) offre un’ampia gamma di applicazioni in vari settori. Ecco alcuni esempi:

  • Gaming: è probabilmente l’uso più conosciuto della realtà virtuale. I giochi VR offrono un’esperienza immersiva che porta i giocatori dentro l’azione del gioco.
  • Formazione e istruzione: la VR può creare simulazioni realistiche per l’addestramento in campi come la medicina, la difesa, l’ingegneria e l’educazione. Ad esempio, un chirurgo in formazione può praticare un’operazione complessa in un ambiente virtuale prima di eseguirla su un paziente reale.
  • Tour virtuali: la realtà virtuale può generare tour virtuali di luoghi remoti, edifici storici, musei, proprietà immobiliari e molto altro. Questo permette alle persone di esplorare luoghi che altrimenti non potrebbero visitare.
  • Riabilitazione e terapia: la VR può trovare impiego come strumento di riabilitazione per i pazienti che stanno recuperando da ictus o lesioni, aiutandoli a ripristinare le funzioni motorie. Inoltre, è stata utilizzata per trattare vari disturbi psicologici, tra cui la fobia sociale, l’ansia e il disturbo da stress post-traumatico.
  • Progettazione e prototipazione: gli architetti e i progettisti possono sfruttare in modo efficace la realtà virtuale per creare modelli 3D dei loro lavori, potendo esaminare i progetti da diverse angolazioni e apportare modifiche prima di costruire un prototipo fisico.
  • Intrattenimento: oltre ai videogiochi, la VR è utilizzata per creare esperienze di intrattenimento immersive, come film e concerti virtuali. Un esempio è “Star Wars: Secrets of the Empire” di The VOID che offre un’esperienza di realtà virtuale interattiva basata sulla popolare serie di film.

Realtà mista: cos’è, come si compone

La realtà mista (MR, dall’inglese Mixed Reality) è una tecnologia che combina elementi di realtà virtuale (VR) e realtà aumentata (AR) per creare un ambiente in cui gli oggetti fisici e digitali coesistono e interagiscono in tempo reale.

In altri termini, mentre la realtà virtuale immerge completamente l’utente in un ambiente completamente digitale, la realtà aumentata sovrappone elementi virtuali al mondo reale. La realtà mista, invece, non solo sovrappone, ma integra effettivamente gli oggetti virtuali con quelli fisici. In un ambiente di realtà mista, gli oggetti digitali e fisici possono interagire l’uno con l’altro in tempo reale.

Per esempio, un utente potrebbe vedere un oggetto digitale – come un mobile o un elettrodomestico – posizionato in un ambiente reale, e potrebbe muoverlo o manipolarlo come se fosse un oggetto fisico. Questo rende la realtà mista particolarmente utile in una varietà di applicazioni, tra cui la progettazione e l’architettura, la formazione e l’istruzione, il gaming, e molti altri campi.

I dispositivi di realtà mista, come i visori HoloLens di Microsoft, utilizzano telecamere, sensori e algoritmi avanzati per mappare l’ambiente fisico e tracciare i movimenti dell’utente, permettendo una precisa interazione tra oggetti reali e virtuali.

Esempi di uso di realtà mista

La realtà mista può essere applicata in vari campi, grazie alla sua capacità di combinare il mondo reale con elementi virtuali in maniera interattiva. Ecco alcuni esempi:

  • Formazione e istruzione: la realtà mista può essere utilizzata per creare simulazioni realistiche per l’addestramento in campi come la medicina, la meccanica, l’aeronautica e molti altri. Ad esempio, un chirurgo potrebbe praticarsi su un modello virtuale di un corpo umano prima di eseguire un’operazione reale.
  • Progettazione e architettura: può servire agli architetti e ai progettisti per visualizzare e manipolare modelli 3D dei loro progetti in un ambiente reale. Questo può aiutare a identificare problemi di progettazione e a presentare con efficacia le idee ai clienti.
  • Manutenzione e riparazione: la realtà mista può fornire assistenza visiva in tempo reale per le procedure di manutenzione e riparazione. Ad esempio, un tecnico potrebbe vedere le istruzioni sovrapposte su un oggetto reale, come un motore, e seguire i passaggi per eseguire una riparazione.
  • Intrattenimento e gaming: può creare esperienze di gioco immersive, in cui i giocatori interagiscono con oggetti virtuali nel loro ambiente reale.
  • Commercio al dettaglio: i rivenditori possono avvalersene per migliorare l’esperienza di acquisto dei clienti. Ad esempio, un cliente potrebbe “provare” mobili in casa sua vedendo come appaiono in realtà mista prima di effettuare l’acquisto.
  • Turismo: le attrazioni turistiche possono sfruttarla per migliorare l’esperienza dei visitatori, ad esempio sovrapponendo informazioni storiche o culturali all’ambiente reale.

Il Metaverso: cosa si intendeva per Metaverso nel 2023

La grande maggioranza degli italiani, nel 2023, conosceva il concetto di Metaverso solo a livello superficiale, secondo una ricerca svolta dall’Osservatorio in collaborazione con BVA Doxa. Infatti, l’86% degli utenti internet tra 18 e 75 anni ne aveva sentito parlare, ma appena l’8% conosceva il tema “per davvero”. I frequentatori assidui (utenti internet oltre i 18 anni che accedono ogni giorno ad almeno un mondo virtuale) in Italia potevano essere stimati in circa 1,4 milioni; per oltre la metà di questi, i principali mondi sono Fortnite e Minecraft, utilizzati soprattutto per giocare o socializzare.

Immagine che contiene testo, schermata, software, CarattereDescrizione generata automaticamente

Le otto caratteristiche per costituire il Metaverso

Per fare chiarezza tra le molteplici definizioni, l’Osservatorio, all’epoca, aveva sintetizzato gli elementi chiave tra le fonti disponibili e definito il Metaverso come “un ecosistema immersivo, persistente, accessibile a tutti, interattivo e interoperabile, composto da mondi virtuali interconnessi tra loro in cui le persone possono socializzare, lavorare, effettuare transazioni, giocare e creare asset, accedendo anche tramite dispositivi immersivi”. Una realtà che deve essere modulabile e consentire il possesso di asset e la rappresentazione tramite avatar.

I “mondi virtuali” per costituirlo devono quindi essere:

  1. persistenti
  2. accessibili da tutti
  3. immersivi
  4. modulabili
  5. interoperabili
  6. transazionali
  7. consentire il possesso di asset
  8. permettere la rappresentazione tramite avatar

Per l’interoperabilità fra mondi virtuali con la definizione di standard condivisi, nel maggio 2022 è nato il Metaverse Standard Forum, ente che raggruppa diverse realtà con l’obiettivo comune di favorire lo sviluppo di un Metaverso aperto e inclusivo.

Nasce il Metaverse Standards Register

Il 25 settembre 2023, il Metaverse Standards Forum ha lanciato il Metaverse Standards Register, un database accessibile al pubblico di organizzazioni che sviluppano specifiche di interoperabilità relative al Metaverso.

Il Metaverse Standards Register doveva consentire ai gruppi di standardizzazione e a coloro che desiderano utilizzare gli standard di interoperabilità di esplorare rapidamente dove concentrare al meglio i propri sforzi per promuovere l’obiettivo di massimizzare l’interoperabilità in tutto l’ecosistema Metaverse. Nella prima fase, più di 64 organizzazioni si sono unite allo Standards Register Domain Group per contribuire, o sono candidati che hanno fatto domanda e sono in fase di approvazione per l’accesso in upload.

The Metaverse Standards Register Process

(Articolo aggiornato al 16/03/2026)

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