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Svolta Ford, nel 2026 le auto usate si comprano online negli Usa: come cambierà il mercato



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Da quest’anno Ford abilita la vendita di auto usate certificate sulla piattaforma di eCommerce di Amazon Autos, per ora solo a Los Angeles, Seattle e Dallas. Cosa cambia nell’eCommerce di auto

Pubblicato il 8 gen 2026



Ford vende l’usato online
Ford vende l'usato online

Nel 2026 negli Stati Uniti, Ford Motor Company entra in una nuova era della distribuzione automobilistica: per la prima volta, il costruttore di Dearborn abiliterà la vendita di auto usate certificate direttamente su una piattaforma di eCommerce, in partnership con Amazon Autos.

La novità, annunciata a novembre 2025 e con lancio operativo già nei primi mesi del 2026, prevede che veicoli usati certificati Ford (cioè controllati e garantiti) possano essere scelti, confrontati, finanziati e acquistati online tramite la piattaforma di Amazon, con la possibilità per il cliente di completare molte fasi dell’operazione da remoto.

Il progetto parte in modalità pilota in tre aree metropolitane statunitensi — Los Angeles, Seattle e Dallas — con l’intenzione di espandersi progressivamente se la risposta del mercato risulterà positiva.

Diversamente dalle piattaforme auto tradizionali, l’acquisto non prevede (almeno per ora) consegna a domicilio: il cliente conclude il contratto online ma deve ritirare il veicolo direttamente presso un concessionario Ford aderente alla rete.

Ford non vende direttamente, ma consente ai concessionari autorizzati di listare i propri stock di usato su Amazon Autos, che funge da marketplace digitale per raggiungere milioni di potenziali clienti abituati ai processi di acquisto online.

Cos’è Amazon Autos

Amazon Autos è una piattaforma online lanciata da Amazon per facilitare l’acquisto di veicoli, sia nuovi che usati. La piattaforma funge da marketplace digitale, in cui i consumatori possono cercare, confrontare e acquistare auto da una rete di concessionari autorizzati. Amazon Autos non vende direttamente veicoli, ma fornisce una vetrina online dove i dealer possono caricare i propri stock, con informazioni dettagliate e fotografie, per rendere l’esperienza d’acquisto più trasparente e conveniente. La piattaforma offre anche finanziamenti, garanzie e valutazioni dei veicoli, con la possibilità per i clienti di completare il processo di acquisto da remoto. In definitiva sta cercando di ridefinire il modo in cui i consumatori acquistano veicoli, combinando la convenienza dell’eCommerce con il supporto di una rete di concessionari fisici.


Perché la scelta di Ford di vendere usato online

La decisione di Ford è la risposta a trend profondi di mercato, comportamenti dei consumatori e pressione competitiva.

1. Cambiano le abitudini dei consumatori

I potenziali acquirenti di auto, soprattutto under 45, desiderano processi digitali fluidi, trasparenti e senza perdite di tempo. Secondo le analisi di settore, oggi circa l’80% dei compratori di auto manifesta la volontà di gestire online almeno parte del processo d’acquisto, molto più che in passato.

Anche il segmento delle auto usate è sempre più sofisticato: non si tratta più di vendite informali fra privati o trattative in concessionaria, ma di un mercato dove trasparenza, report dettagliati sullo storico del veicolo e garanzie certificate pesano enormemente sulla scelta finale del cliente.

2. Visibilità e velocizzazione delle vendite

Tradizionalmente, più tempo trascorre un veicolo in stock, più costa in termini di costo capitale e svalutazione per il dealer. Mettere l’usato su un marketplace come Amazon — che ha visibilità su centinaia di milioni di utenti — può ridurre i tempi di giacenza e aumentare la rotazione delle scorte.

3. Competizione e modello Tesla

Marchi come Tesla da anni vendono veicoli (nuovi e usati) tramite un modello direct-to-consumer online, senza passare dai dealer tradizionali. Anche Hyundai ha iniziato a vendere nuove auto tramite Amazon già dal 2023. Questo sta spingendo marche più tradizionali come Ford a reagire con modelli ibridi di digital retail.

4. Necessità di innovare in un mercato complesso

Ford ha registrato nel 2025 il miglior anno di vendita di sempre negli USA con oltre 2,2 milioni di veicoli venduti, ma ha dovuto affrontare anche una forte contrazione nelle vendite di auto elettriche. In questo contesto, l’efficientamento delle vendite usate, dove i margini possono essere più alti, diventa strategico.


Chi già vende auto usate online e perché

La tendenza alla vendita digitale non è un evento isolato, ma rispecchia un trend globale verso l’automotive eCommerce.

1. Marketplace e piattaforme indipendenti

Prima di Ford, negli Stati Uniti e in altri mercati operatori digitali specializzati hanno consolidato piattaforme per l’usato:

  • AutoTrader: marketplace online dove privati e dealer possono listare veicoli usati da anni.
  • Spinny (in India): modello digitale-first con standard di ispezione e processi integrati, cresciuto enormemente nel mercato asiatico.
  • Carsome (in Southeast Asia): piattaforma pane-regionale per l’usato online con elevata trasparenza e servizi di consegna.

Tuttavia, brand OEM come Ford o Hyundai sono tra i primi grandi costruttori a entrare ufficialmente nei marketplace digitali di grandi piattaforme generaliste come Amazon.

2. OEM che vendono online

  • Tesla ha da sempre un modello di vendita online integrale, diretto al consumatore, senza dealer fisici.
  • Hyundai vende nuovi veicoli su Amazon Autos dal 2023.
  • Altri OEM stanno testando modelli digitali ibridi, soprattutto per pezzi di ricambio, usato e servizi finanziari.

3. Car rental e piattaforme digitali

Anche operatori come Hertz, oltre alla partnership con Amazon, hanno lanciato marketplace completamente online per la vendita di usato proveniente dalle flotte di noleggio, consentendo ai clienti di completare la maggior parte del processo da remoto.


Cosa cambia nell’eCommerce dell’auto

La mossa di Ford riflette un’evoluzione strutturale dell’intero settore retail automotive.

Ibrido tra digitale e tradizionale

La vendita online non sostituisce completamente i dealer: Ford — come altri OEM in USA — deve rispettare normative statali che impongono la vendita tramite concessionari franchised per i nuovi veicoli. Per l’usato, queste barriere sono più flessibili, permettendo il modello Amazon–dealer.

Trasparenza e fiducia

Le piattaforme digitali portano schede dettagliate, fotografie, storici di manutenzione e garanzie chiare, riducendo il rischio percepito di un acquisto di usato — storicamente uno dei principali freni al commercio digitale delle auto.

Nuova catena del valore

L’eCommerce automobilistico non è solo un “catalogo online”: richiede integrazione tra inventari dealer, finanziamenti digitali, sistemi di verifica e logistica per ritiro o consegna.

Crescita di mercato

Il mercato globale di online car buying è in rapida crescita: stimato oltre i 300 miliardi di USD entro il 2032, con un tasso di crescita annuo a due cifre.

Impatto su concessionari e margini

L’apertura di canali online offre ai dealer maggiore visibilità ma potrebbe ridurre le loro negoziazioni tradizionali, spingendo a innovare i servizi post‑vendita e l’esperienza cliente.

I rischi e le opportunità per l’Italia: la sfida della logistica e della normativa

E nel mercato italiano cosa sta succedendo? E cosa succederebbe se Ford o un altro marchio introducessero l’usato online?

Sebbene l’adozione delle vendite online di auto usate sia vista come un passo positivo per la competitività, ci sono anche sfide significative. La logistica è uno degli aspetti che ancora blocca l’espansione completa delle vendite digitali di auto nel nostro paese.

In Italia, la rete di concessionari è molto capillare, ma i consumatori tendono ancora a preferire l’esperienza diretta con il veicolo prima dell’acquisto. Anche a livello normativo, i limiti legali per la vendita di veicoli usati online sono più stringenti in alcuni Paesi europei. L’Italia, come altri stati membri, ha leggi specifiche relative alla certificazione e alla garanzia delle auto usate, che non sempre si adattano ai modelli di vendita diretta attraverso marketplace come Amazon.

Le opportunità, tuttavia, sono molte. Le auto usate certificate stanno diventando una scelta preferita dai consumatori, che si sentono più sicuri nell’acquisto di veicoli garantiti e ispezionati, e magari, in futuro, dopo aver testato il mercato USA, Ford potrebbe sfruttare questo trend per consolidarsi anche in quello italiano. I


Un passo storico per l’automotive: gli OEM non possono più ignorare l’eCommerce

In ultima analisi, la decisione di Ford di vendere auto usate online negli USA dal 2026 tramite Amazon Autos non è un’operazione isolata: è parte di un ampio cambiamento di paradigma nel retail automotive. Gli OEM non possono più ignorare l’eCommerce. In un mercato dove i consumatori considerano la ricerca e l’acquisto online come standard, l’integrazione di processi digitali non è più un’opzione ma una priorità per mantenere competitività, efficienza e soddisfazione del cliente.

Per Ford, questa strategia rappresenta un tentativo di attrarre nuovi clienti, accelerare la rotazione dell’usato e adattarsi ai nuovi stili di acquisto digitali, in un momento in cui le vendite di veicoli convenzionali e ibridi crescono ma il settore auto nel suo complesso sta affrontando sfide come la diminuzione delle vendite EV e la pressione sui margini.

Nel futuro prossimo, è verosimile che modelli digitali di vendita si espandano anche in altri Paesi e segmenti (inclusi nuovi veicoli), rimodellando il ruolo dei concessionari e rendendo l’esperienza d’acquisto sempre più fluida e centrata sul cliente.

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