Biotechware, quando una startup med-tech è finanziata da un imprenditore tessile

La società produttrice di un dispositivo portatile per elettrocardiogrammi a distanza ha ricevuto 500mila euro da GreenTel, che si occupa di telemedicina, e da David Trabaldo Togna, erede di una famiglia che produce tessuti di alta qualità. «Ha riconosciuto il valore dell'idea e del team» dice il Ceo Sappia

Investimenti

di Massimo Canorro

Una startup del med-tech finanziata (anche) da un big del'industria tessile: è Biotechware, fondata dagli ingegneri informatici Alessandro Sappia ed Enrico Manzini. Ospitata dal 2011 presso I3P, incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino, la società che annovera tra i suoi prodotti un dispositivo portatile per elettrocardiogrammi a distanza, ha annunciato da poco un nuovo round di investimento da 500 mila euro da parte di David Trabaldo Togna e GreenTel Srl. E se GreenTel Srl si occupa di trasmissione dati, campo contiguo alla telemedicina, è meno scontata la partecipazione al finanziamento da parte di David Trabaldo Togna, uno dei figli della famiglia Trabaldo Togna, attiva nel mondo del tessile con Trabaldo Togna Spa, azienda nata nel 1840 che produce tessuti di altissima qualità, e con Sartoria Saint Andrews che produce abiti di alta fascia.

“Imprenditore figlio di imprenditori, David Trabaldo Togna ha riconosciuto in Biotechware sia il valore dell’idea imprenditoriale sia quello nel team, decidendo di sostenerci fin dal principio” spiega il Ceo Alessandro Sappia a EconomyUp. “Forte dell’idea che CardioPad Pro è un prodotto dall’alto potenziale e la strada che stiamo percorrendo, per centrare determinati obiettivi, è quella giusta”..

Come detto CardioPad Pro è un dispositivo portatile per la registrazione professionale di elettrocardiogrammi a distanza, dotato di piattaforma cloud per memorizzare, archiviare ed elaborare più velocemente i dati. Questi vengono inviati immediatamente al servizio di refertazione Biotechware che, avvalendosi di una squadra di cardiologi selezionati e qualificati, in breve tempo fornisce l’esito. Il referto è poi disponibile e consultabile online tramite un portale realizzato ad hoc cui possono accedere sia il paziente sia il medico.

Dunque l’elettrocardiogramma in mobilità come prodotto di riferimento di un’azienda attiva nel settore biomedicale – sette i dipendenti dedicati all’attività di ricerca e sviluppo, oltre ad una serie di consulenti e professionisti su progetti specifici – che adesso può fare leva su un importante round di investimento. Spiega Sappia, Ceo di Biotechware: “GreenTel è una società che si occupa di trasmissione dati dal 1990 e sedici anni dopo ha iniziato ad investire nella telemedicina, fondando Telemedico, partecipata da Biotechware, e rilevando la proprietà del primo centro nazionale di telemedicina attivo 24 ore al giorno e sette giorni su sette”. Quindi Sappia tratteggia l’origine dell’investimento di GreenTel. “Nasce da una visione, condivisa, sul futuro della telemedicina, che può ottenere la sua massima espressione portando sotto un unico cappello le migliori competenze medico-scientifiche e tecnologiche. Dunque abbiamo ritenuto strategico avviare questa joint-venture con una primo scambio di partecipazioni”.

Attraverso il nuovo round di finanziamenti, Biotechware intende “sviluppare ancor di più la parte tecnologica, coinvolgendo l’estensione della piattaforma a nuove specialità mediche e aprendo alla creazione di una cartella clinica elettronica, con una base dati già acquisita di un milione di referti”. Ma non solo. “Una grossa fetta di investimento viene destinata allo sviluppo anche fuori Italia delle soluzioni di telemedicina sviluppate, oltre al consolidamento del mercato nazionale grazie alla rete vendita”.

Dunque, tra gli intenti perseguiti c’è quello di valicare i confini italiani, valutando le possibilità offerte dai mercati esteri “a partire dagli Stati Uniti – precisa Sappia – dove è in fase di completamento l’iter per l’ottenimento della certificazione FDA (Food and Drug Administration) per il nostro CardioPad Pro. Tutto ciò, ad ogni modo, partendo da un presupposto: “Innovare significa confrontarsi con il mercato dei clienti e dei concorrenti, saper riconoscere e imparare dai propri errori e da quelli altrui, migliorare la capacità di ricerca e sviluppo”. E quando sente parlare di open innovation, il Ceo di Biotechware non ha dubbi: “I progetti di innovazione aperta funzionano nel momento in cui le aziende che collaborano lavorano in modo coordinato, accettando la condivisione dei risultati”. Proprio in questo senso occorre ricordare che Biotechware è parte di un gruppo di imprese che ha portato a termine Smart Tv, un progetto di ricerca per lo sviluppo di soluzioni per il monitoraggio di parametri vitali a casa di pazienti cronici tramite il televisore. “È importante fare squadra per mantenere la capacità di essere competitivi in un settore difficile come quello dei dispositivi medici”, conclude Sappia.