Digital Magics approva l'aumento di capitale e l'ingresso di Marco Gay

Il presidente dei Giovani di Confindustria fa il suo ingresso nella compagine e nel board dell'incubatore fondato da Enrico Gasperini: si occuperà di open innovation. L'operazione ha comportato un aumento di capitale da 1,45 milioni di euro, per effetto del quale l'imprenditore detiene il 5% del capitale del venture incubator

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Marco GayMarco GayMarco Gay, imprenditore digitale e presidente dei Giovani di Confindustria, entra nel business incubator Digital Magics come nuovo socio. L'ingresso era già stato annunciato il 30 novembre, quando è stato sottoscritto l'accordo tra l'incubatore quotato sul mercato AIM Italia di Borsa Italiana e il fondatore e ceo di Webworking che prevede un importante coinvolgimento dell'imprenditore nelle attività della piattaforma per l'innovazione digitale che mira a sviluppare, insieme a Talent Garden e Tamburi Investment Partners, oltre 100 startup nei prossimi due anni, attraverso l’apertura di 50 nuovi campus di co-working.

L'operazione ha comportato un aumento di capitale da 1,45 milioni di euro, per effetto del quale l'imprenditore detiene il 5% del capitale del venture incubator. Operazione eseguita il 29 gennaio, quando l’Assembla straordinaria degli Azionisti di Digital Magics S.p.A. ha deliberato, all’unanimità dei presenti, un aumento del capitale sociale a pagamento, per Euro 247.556,00 mediante l’emissione di massime n. 247.556 nuove azioni ordinarie con godimento regolare, per un importo complessivo, comprensivo di sovrapprezzo, di massimi Euro 1.450.000.

L’aumento di capitale viene effettuato con esclusione del diritto di opzione, ai sensi dell’articolo 2441, comma 4 primo periodo e comma 5 c.c., in quanto riservate in sottoscrizione alla società WebWorking S.r.l. (società controllata da Marco Gay, recentemente nominato Vicepresidente di Digital Magics) e da liberarsi in parte in denaro e in parte mediante conferimenti in natura.

Nello specifico, Gay, che sarà uno dei nuovi consiglieri d'amministrazione, seguirà lo sviluppo dei programmi di open innovation. Si unisce al team di Digital Magics composto da: Alberto Fioravanti, Gabriele Ronchini, Layla Pavone, Alessandro Malacart, Luca Giacometti, Gabriele Gresta, Stefano Miari, Michele Novelli, Edmondo Sparano, Gennaro Tesone e Antonello Carlucci.

Marco Gay ha più di 15 anni di esperienza imprenditoriale nel settore digitale e dell’innovazione. Ha iniziato la sua carriera nell'azienda di famiglia Proma, società del settore metalmeccanico ceduta alla Saint-Gobain Abrasivi, ed è proseguita con iniziative da "startupper", come lui stresso si definisce: ha creato e sviluppato nuove aziende, spaziando sulle frontiere dell’innovazione nella comunicazione e nel multimedia (socio fondatore e amministratore unico di Webworking, che si occupa di progetti internet con una particolare attenzione alle Pmi), nella pubblicità e nei progetti digitali (con Ottovolante, rivolta al settore farmaceutico; è stato ceo dell’agenzia pubblicitaria Gsw Worldwide Italy). È co-fondatore di AD2014, startup innovativa che opera nell'Internet of Things, e di Torino1884 nel settore del food&beverage con una focalizzazione su prodotti che appartengono alla tradizione e alla storia locale e nazionale. Inoltre, appunto, è presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria e vice presidente di Confindustria dal 2014.

Con questo passo si concretizza un percorso importante iniziato quasi nove mesi fa e che ho voluto fortemente insieme a Enrico Gasperini", ha dichiarato Marco Gay. "L'open innovation sarà centrale nello sviluppo del digital italiano, perché unisce l'innovazione prodotta dal mondo delle startup con un'eccellenza industriale e manifatturiera che il mondo ci invidia: è il trampolino per portare il made in Italy nel futuro. E sono sicuro che Digital Magics sia il posto giusto per realizzare le mie aspirazioni imprenditoriali in questa direzione”.

Alberto Fioravanti, fondatore ed executive director di Digital Magics, dichiara: “L’ingresso di Marco Gay nel team di Digital Magics ci consente di rafforzare la leadership del nostro incubatore, dando un importante contributo alle attività strategiche, con un focus sui programmi di open innovation, attraverso i quali vogliamo affiancare le aziende italiane nel loro processo di innovazione interna, creando un ponte strategico con tutto l’ecosistema delle startup. Con Marco è iniziato un percorso che definirei quasi ‘naturale’, basato su moltissime affinità. Marco è un imprenditore, con una forte expertise nel digitale e orientamento all’innovazione. In lui abbiamo riscontrato la nostra stessa sensibilità nel voler fare sistema in Italia, per dare una spinta importante alla nostra economia digitale”.

 

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