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Amazon Go: nel 2019 i supermercati senza casse in Europa, a partire da Londra

di Luciana Maci

03 Gen 2019

Secondo indiscrezioni Amazon dovrebbe aprire a Londra il supermarket 4.0 senza cassieri né casse inaugurato un anno fa a Seattle. Sarebbe il primo punto vendita europeo di questo tipo. Una conferma che il gigante dell’e-commerce è interessato al retail fisico. Ma anche una nuova sfida per la GDO del Vecchio Continente

Il 2019 potrebbe essere il primo anno dei supermercati senza casse di Amazon in Europa. Secondo indiscrezioni riportate da alcuni media. Amazon Go, il supermarket senza cassieri né casse, ma solo tornelli, app, sensori e telecamere inaugurato circa un anno fa a Seattle (Stati Uniti),  dovrebbe aprire a Londra il suo primo punto vendita europeo. La società sarebbe alla ricerca di uno spazio idoneo nella zona di Oxford Circus, centro dello shopping londinese. Da Amazon, per ora, non arrivano conferme né smentite. Ad oggi il colosso dell’e-commerce ha aperto sette punti vendita negli Stati Uniti. L’obiettivo è arrivare a 3.000 supermercati tech entro il 2021.

Amazon Go, dentro il supermercato senza casse e senza commessi: ecco come funziona

Intanto l’agenzia Reuters riporta che il supermercato 4.0 di Amazon potrebbe arrivare presto anche negli aeroporti statunitensi. La multinazionale fondata da Jeff Bezos avrebbe già preso contatti con lo scalo di Los Angeles e il San Jose International Airport.

COME FUNZIONA AMAZON GO

Per fare la spesa è sufficiente scaricare l’app di Amazon Go, creare un conto Amazon e utilizzare lo smartphone per identificarsi all’ingresso del negozio, tramite la scansione di un codice.  Da quel momento si possono prelevare i prodotti che si desiderano: il supermercato controlla la spesa di ogni cliente grazie a sensori posti sugli scaffali e a centinaia di telecamere posizionate sul soffitto, e provvede automaticamente a conteggiare ciò che è stato acquistato grazie a un sistema di intelligenza artificiale basato sul machine learning. Quando si esce, si riceve il “conto” della spesa direttamente sullo smartphone, senza nessun altro tipo di controllo e senza dover passare QR o codici a barre su nessun tipo di cassa.

AMAZON E IL RETAIL ITALIANO

Amazon ha fatto capolino nel mondo del retail fisico in Italia qualche settimana fa con un pop-up store dedicato al Natale, rimasto aperto a Milano dal 16 al 26 novembre 2018.  Ne aveva inaugurati altri in altre parti del mondo, ma questa è stata la sua prima volta nel nostro Paese. Lo store, chiamato Amazon Loft for Xmas, ha occupato una location di oltre 500 metri quadrati in via Dante 14. Per la prima volta nel nostro Paese è stato quindi possibile toccare con mano centinaia di prodotti delle numerose categorie presenti su Amazon.it: da quelli più innovativi e tecnologici a quelli per la casa e la cura della persona. A ogni articolo esposto era associato uno Smile Code tramite il quale era possibile ottenere informazioni sui prodotti direttamente dall’app di Amazon. All’interno dell’Amazon Loft for Xmas è stato anche possibile provare tutti i dispositivi Amazon tra cui gli eReader Kindle, i tablet Fire e gli speaker intelligenti Amazon Echo con integrato il servizio vocale Amazon Alexa, quest’ultimi lanciati in Italia lo scorso 24 ottobre. Numerose le esperienze e attività che hanno animato l’Amazon Loft for Xmas durante i 10 giorni di apertura: presentazioni di libri, incontri con artisti, esibizioni live, showcooking e workshop.

AMAZON E L’ESTENSIONE ALLO SPAZIO OFFLINE

Il colosso dell’e-commerce ha allargato progressivamente la sua attività anche nello spazio offline con librerie, negozi pop-up e supermercati ipertecnologici come Amazon Go.

A giugno 2017 Amazon ha acquisito Whole Foods, azienda alimentare americana proprietaria di oltre 400 punti vendita di cibo organico e biologico, per una cifra vicina ai 14 miliardi di dollari. Ha così fatto irruzione nel settore di vendita di prodotti alimentari freschi, inserendosi in un campo dove operano varie società e startup.

Questa acquisizione a sorpresa ha evidenziato che Amazon vede nel proprio futuro il retail “fisico”. Sebbene Amazon Go, il supermercato senza casse e senza cassieri aperto al piano terreno del quartier generale della compagnia, sia ancora visto come un esperimento, non è escluso che prima o poi i vertici della multinazionale decidano di espandere l’esperienza. Forti di centinaia di punti vendita, potrebbero lanciare l’assalto a Walmart, CostCo e agli altri supermercati tradizionali. La presenza di store fisici può essere anche l’occasione per Amazon di creare una rete simile a quella degli Apple Store, mettendo in vetrina i prodotti proprietari come la linea di dispositivi Echo, basati sulla piattaforma vocale Alexa, e facendo toccare con mano ai clienti la propria tecnologia. Proprio come sta facendo con i pop-up store.

I negozi fisici di Amazon si sono estesi anche all’editoria. L’anno scorso la multinazionale guidata da Jeff Bezos ha lanciato un progetto di librerie fisiche, la prima a Seattle, la seconda a New York, a due passi da Central Park. Una scelta non causale che la colloca nel cuore dell’industria editoriale e lontano dalle poche e famose librerie sopravvissute alla disruption causata dalla stessa Amazon.

Luciana Maci

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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